
(Credits: Epa/Shamshahrin Shamsudin)
Le autorità malesi hanno dichiarato che gli sciiti, definiti una setta “deviante”, non possono fare proselitismo nei confronti degli altri musulmani, ma sono liberi di praticare la loro fede.
La notizia è allarmante, anche alla luce del fatto che lo scorso dicembre circa duecento sciiti erano stati arrestati dalle autorità religiose della Malesia, con l’accusa di “minacciare la sicurezza nazionale”.
La Malesia è un Paese multiculturale, e la maggior parte dei 16,5 milioni di musulmani appartengono all’ortodossia sunnita.
Il ministro degli affari islamici, Jamil Khir Baharom, è stato chiaro nelle sue dichiarazioni: “Non vogliamo impedire agli sciiti di praticare la loro fede, ma le leggi in vigore (si riferisce a quella del 1989, ndr) impediscono loro di predicare la loro fede agli aderenti al sunnismo”.
Per ora, sembra che le indicazioni delle autorità religiose sunnite non siano servite granché, anche se nel 1996 hanno emanato decreti religiosi (fatwa) e monitorato il materiale in possesso degli sciiti: questi ultimi non rinnegano la loro fede. Ma fanno veramente proselitismi? O sono forse gli aspetti mistici dello sciismo ad attirare adepti?
Che cosa c’è che non va con lo sciismo? Secondo gli ortodossi, l’Islam sciita rappresenterebbe una minaccia “perché i seguaci fanatici di questa setta considerano gli altri musulmani infedeli”. Eppure, in Medio Oriente, sono gli sciiti a essere considerati “infedeli” perché associano al profeta Maometto gli Imam, ovvero i suoi discendenti, che sarebbero i soli ad esserne i legittimi eredi.
Da parte loro, gli sciiti malesi – stimati in 40 mila persone - si sentono perseguitati, sostengono di non fare proselitismo e di mantenere un profilo basso, nel tentativo di vivere in armonia con il resto della comunità musulmana.
L’impressione è che - in Malesia come in Bahrain, in Arabia Saudita e in Pakistan – gli sciiti siano considerati eretici e quindi perseguitati dai radicali sunniti.
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Farian Sabahi, docente presso l’Università di Torino e giornalista specializzata, scrive per il Sole24ore, Io Donna e Vanity Fair. Collabora con alcune radio locali e straniere
- Mercoledì 16 Marzo 2011

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Commenti
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Il 16 Marzo 2011 alle 22:35 Malesia: le autorità religiose perseguitano gli sciiti – L’ANALISI | Notizie Più ha scritto:
[...] the rest here: Malesia: le autorità religiose perseguitano gli sciiti – L’ANALISI Segnala presso: Articoli CorrelatiMalesia: le autorità religiose perseguitano gli sciiti [...]
Il 8 Giugno 2011 alle 18:47 autores ha scritto:
e’ ovvio avrebbe perso la veste di Sultano a quest’ora. Perche’ dopo un periodo di tempo ad essere dei sciiti si cambia anche nell’origine,probabilmente essere dei veri sciiti porta al essere identico al credere nell’Ebreismo,non offendetevi ma a lungo andare sara’ di questo modo e si puo’ anche gia’ fare delle verifiche nel riguardo. Essere sciiti non significa essere dei socialisti o moderni.
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