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Stati Uniti: effetto Abu Ghraib per la squadra della morte della Compagnia Bravo

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  • Tags: Abu-Ghraib, Afghanistan, Barack Obama, Der Spiegel, fotografie, kill team, obamamania
  • 2 commenti
Un prigioniero nel carcere di Abu Ghraib (Credits: Ansa)

Un prigioniero nel carcere di Abu Ghraib (Credits: Ansa)

Michele Zurleni

Ricordate il Kill Team del sergente Calvin Gibbs, la squadra della morte composta da soldati della Seconda Divisione di stanza in Afghanistan? Ne avevamo parlato a settembre, quando era scoppiato il caso. Cinque militari incriminati per aver ucciso civili innocenti, per vendetta, divertimento o stress. Cinque ragazzi del Midwest che avevano deciso di compiere il macabro rito di una setta formata da reclute e veterani, i quali erano passati dalla condizione di soldati a quella di assassini.

Il sergente Calvin Gibbs e i suoi adepti (ora a giudizio di una corte marziale) tenevano dei ricordi delle loro vittime: un dito, un dente, in un caso, forse, addirittura un teschio, che portavano con loro. Scattavano foto dei loro trofei. Il caporale Jeremy Morlock si era fatto ritrarre mentre sorrideva, accanto al cadavere di un giovane afghano, a cui teneva eretta la testa, tirandogli i capelli e indirizzandola vero l’obiettivo della macchina fotografica del commilitone.

Anche il soldato di prima classe Andrew Holmes si era fatto immortalare nella stessa posa con lo stesso trofeo. Di foto così, il Kill Team ne aveva scattate molte. Ma quelle due, più una terza che ritrae due cadaveri, legati uno all’altro, sono state pubblicate dalla riviste tedesca Der Spiegel. E quelle due foto rischiano di scatenare un Effetto Abu Ghraib per l’America di Barack Obama.

Così come le fotografie delle torture e dei soprusi perpetrati nel carcere iracheno suscitarono un’ondata di indignazione in tutto il mondo, ma soprattutto in quello musulmano, alimentando l’ondata di anti-americanismo iniziata con la guerra in Iraq, anche gli scatti del Kill Team (in scala molto minore) possono produrre una reazione analoga rispetto alla presenza statunitense in Afghanistan.

Almeno questo è il timore delle autorità statunitensi e degli alti funzionari della Nato che si trovano a Kabul. Hillary Clinton ha telefonato al suo collega del governo di Hamid Karzai per discutere delle possibili reazioni della popolazione locale; il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Tom Donilon ha fatto lo stesso con i vertici dell’apparato dei servizi di  sicurezza. Sono state fatte anche scuse (semi)ufficiali per quelle immagini che possono offendere i sentimenti degli  afghani e rendere impopolari le truppe americane.

Il colonnello Thomas Collins, l’ufficiale che ha istruito il dossier per la corte marziale, ha reso noto un comunicato in cui chiede perdono per quelle immagini “così ripugnanti per noi, come esseri umani e così contrarie a tutti i valori e i principi morali su si basano gli Stati Uniti”.

I fantasmi di Abu Ghraib, gli spettri della più grave crisi morale per gli Usa sono tornati e sono stati fissati nelle immagini digitali di una paio di soldati impegnati sul fronte afghano. L’America di Obama vuole ricacciarli nel passato, per evitare che possano incidere sul futuro della presenza statunitense in Afghanistan.

—

Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori

  • michele.zurleni
  • Mercoledì 23 Marzo 2011

Vedi anche:

  • WikiLeaks e Afghanistan: ma lo scoop dov'è?
  • Bruciano il Corano in Florida, Petraeus ha paura per le truppe americane in Afghanistan
  • Afghanistan, cinque soldati Usa sotto inchiesta: uccidevano civili per divertimento
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Commenti

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Il 23 Marzo 2011 alle 18:20 anna.one ha scritto:

Morlock si é dichiarato colpevole e riceverà la giusta punizione é comunque interessante notare la reazione dei media liberal. MSM e i vari libtards bloggers non potevano contenere il loro “shock e repulsione” durante lo scandalo di Abu Ghraib nel 2003 ma allora George W. Bush era presidente. Ora The One é presidente e la faccenda stà passando inosservata. Ipocriti!

Il 24 Marzo 2011 alle 20:17 anna.one ha scritto:

OT

Ma questo “fara’ notizia” in Italia?
E se c’e’ qualcuno che pensa non siano fatti seri…. ci ripensi!

http://www.thesmokinggun.com/d.....ler-653092

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