- Tags: Al Qaeda, Alì Abdessalam Treki, Barack Obama, Bengasi, Brega, Hezbollah, Libia, Moussa Khoussa, Muammar Gheddafi, Nato, pozzi di petrolio, Ras Lanuf, ribelli, rivolte islam, robert-gates, Saif al-Islam, world news
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(Credits: Ap Foto/Altaf Qadri)

Mentre la coalizione prosegue i raid aerei in Libia e raggiunge gli obiettivi fissati sotto il comando della Nato, a terra si combatte una guerra corpo a corpo. I ribelli avanzano e poi sono costretti a retrocedere di fronte alla potenza di fuoco della “fanteria” del Colonnello. E Robert Gates fa sapere che non crede ai cessate-il-fuoco del raìs.
Ieri l’ex fedelissimo Moussa Koussa e oggi altri uomini dell‘inner circle del Colonnello hanno preso il volo. Giunge notizia che anche Ali Abdessalam Treki, ex capo della Diplomazia di Tripoli e Ambasciatore presso le Nazioni Unite, ha “abdicato” al suo incarico mentre si trova al Cairo. Gheddafi è sempre più solo, ma le truppe lealiste continuano a combattere e cercano di riguadagnare terreno sugli insorti dell’Est.
Brega e Ras Lanuf, città-cuore di giacimenti petroliferi, sarebbero nuovamente nelle mani dell’esercito di Gheddafi, dopo essere state riconquistate dai ribelli della Cirenaica, che nei giorni scorso avevano dichiarato di voler gestire i pozzi di petrolio delle aree sotto il loro controllo. L’incertezza cresce e la guerra attraversa fasi alterne. Ma il regime sembra essere sempre più barcollante.

(Credits: Epa/Alkis Konstinidis)
Da Londra arriva la notizia che un emissario del figlio di Gheddafi, Saif al Islam, sarebbe in queste ore in Gran Bretagna. Forse per trattare un’uscita di scena con salvacondotto per il Colonnello, anche se per ora il Foreign Office mantiene il più stretto riserbo. E dagli Usa il segretario alla Difesa, Robert Gates, annuncia che non è possibile fissare il termine delle operazioni in Libia e si è detto “scettico di qualsiasi cessate-il -fuoco Gheddafi accetti“. Gates ha escluso soluzioni di compromesso e ha voluto sottolineare che il coinvolgimento americano sarà limitato e che - secondo la sua opinione - si concluderà con l’uscita di scena del Colonnello.

(Credits: Ap Foto/Altaf Qadri)
Il segretario alla Difesa Usa ha poi aggiunto, sempre come opinione personale, che gli Stati Uniti non dovrebbero addestrare i ribelli libici. Barack Obama aveva dato il via libera agli agenti della Cia di unirsi alle operazioni in Libia, di fatto affiancando i rivoltosi dell’Est, sia per aiutarli che per tracciare una mappatura del loro “organigramma”, dopo l’allarme lanciato sulla possibilità di infiltrati di Al Qaeda ed Hezbollah nelle truppe anti-Gheddafi.
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Anna Mazzone è giornalista, vive a Roma ma sogna di trasferirsi a Istanbul. E’ direttore della rivista Formiche e collabora con il quotidiano Il Riformista, per il quale scrive di Giappone, Turchia e sud del Caucaso.
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Commenti
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Il 4 Aprile 2011 alle 21:59 autores ha scritto:
Obama ha ragione ad abbandonare il terrorismo perche’ l’unico sensato obbiettivo e’ di portare la stabilita’e la difesa a un popolo civile e non terrorista tramite un esercito di difesa democratica per un popolo disarmato che si sa fare educare.
Il 5 Aprile 2011 alle 23:29 anna.one ha scritto:
Questo e andato viral nel DOD..
http://www.thedonovan.com/hist.....lRecce.pdf
Comunque, imo, non si puo’ non provare un po’ di compassione.
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