
Frontline a Brega, Libia (Credits: AP Photo/Altaf Qadri)
Miliziani di Al Qaeda contro Gheddafi. Mentre all’orizzonte si profila una tregua, decine di kamikaze sarebbero pronti a immolarsi per sconfiggere il dittatore. Il braccio maghrebino (Aqmi) dell’organizzazione terroristica è pronta a impegnarsi in prima linea contro il Rais.
I paesi del Sahel, Algeria in testa, lanciano l’allarme: grazie alla grande e indiscriminata circolazione di armi in Libia, dopo l’inizio della rivoluzione il 17 febbraio, esponenti di Al Qaeda per il Maghreb Islamico sarebbero entrati in possesso di armi pesanti e in particolare di missili terra-aria Sam7.
Il premier ciadiano Idriss Deby, in un’intervista al settimanale Jeune Afrique, ha detto che “gli estremisti islamici hanno approfittato del saccheggio degli arsenali nella zona ribelle per rifornirsi di armi, compresi missili terra-aria, subito contrabbandati verso il Sahara”. Così, secondo il Presidente del Ciad, Aqmi diventerebbe “un vero esercito, il meglio equipaggiato della regione”.
Una cosa è certa: operazioni sono in corso. Pochi giorni fa, le forze di sicurezza algerina hanno individuato un convoglio di otto pick up Toyota, partiti dall’est della Libia e passati attraverso Ciad e Niger, che trasportavano lanciagranate anti-carro, Rpg, mitragliatori Kalashnikov, esplosivi e munizioni.
L’allarme è stato lanciato anche dal quotidiano algerino Ennahar, che ha interpellato fonti della sicurezza di Algeri. Nei giorni scorsi, l’esercito aveva ucciso un giovane terrorista algerino, armato di cintura esplosiva e kalashnikov. Il giovane era stato scoperto e inseguito dalle forze di Gheddafi vicino alla città di Ghadames (750 chilometri a sud-ovest di Tripoli). Secondo gli algerini, il terrorista, che fa capo alla cellula di Abu Zayd era pronto a compiere attentati contro le forze di Gheddafi. Il terrorista, inseguito dai libici, non si era arreso alla polizia algerina che lo ha poi ucciso.
Per gli investigatori di Algeri, Abdelmalek Drudkel, ex capo del Gspc (Gruppo salafita per il combattimento e la predicazione) e uno dei “padri” di Aqmi, starebbe reclutando miliziani con due scopi: disporre di attentatori suicidi per rovesciare il regime di Gheddafi, e raccogliere armi dalla Libia in fiamme.
“La minaccia di Al Qaeda è reale, non è esagerata” afferma Eric Denécé, direttore del Centre francese di ricerca sulle informazioni (CF2R) dopo una sua trasferta a Tripoli e in attesa di recarsi a Bengasi.
Ciad, Mauritania e Algeria stanno rafforzando le misure di sicurezza di frontiera per cercare di controllare i movimenti dei terroristi dalla Libia verso o loro territori. Le forze ribelli di Bengasi, dal canto loro, hanno sempre smentito qualsiasi infiltrazione di Al Qaeda fra le loro fila. Resta da vedere che cosa accadrà ora che Gheddafi si dice pronto a una trgua.
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Giampaolo Musumeci fotografo, giornalista e videoreporter si occupa di guerre e questioni africane. Collabora con giornali, radio e tv italiane e internazionali, tra cui SkyTg24, Channel4, Independent, Die Zeit. Su Radio24 conduce il programma di attualità internazionale “Nessun luogo è lontano”.
www.giampaolomusumeci.com
- Lunedì 11 Aprile 2011


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Il 10 Maggio 2011 alle 18:13 UCCISA LA FOTO DI OSAMA, IL BABBO NATALE DEL MALE Nella confusione ci lascia le penne anche il certificato di nascita di Obama (o viceversa?) - ha scritto:
[...] la Libia, dove avviene il contrario. In Libia infatti l’Occidente combatte il dittatore crudele al fianco di Al Qaeda. Ma insomma, Al Qaeda è buona o cattiva? Una dissonanza cognitiva lacerante e insostenibile per [...]
Il 14 Febbraio 2012 alle 15:19 Le singolari antipatie di Al-Qaeda « Verso un Mondo Nuovo ha scritto:
[...] http://blog.panorama.it/mondo/.....n-allarme/ [...]
Il 10 Maggio 2012 alle 17:25 Roberto » Uccisa la foto di Osama, il Babbo Natale del Male. Nella confusione ci lascia le penne anche il certificato di nascita di Obama (o viceversa?) ha scritto:
[...] la Libia, dove avviene il contrario. In Libia infatti l’Occidente combatte il dittatore crudele al fianco di Al Qaeda. Ma insomma, Al Qaeda è buona o cattiva? Una dissonanza cognitiva lacerante e insostenibile per [...]
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