
Cina: una chiesa a Wenqiao (Credits: LaPresse)
Pur consapevoli che la tutela della libertà di culto resterà ancora a lungo un tabù per il governo della Repubblica popolare, molti cinesi pensavano di essere riusciti a trovare un modo per convivere con il rispettivo credo nascondendo alle autorità i luoghi e i momenti di preghiera. E dimostrando di non rappresentare alcuna minaccia per il potere, negli ultimi anni alcuni gruppi di fedeli taoisti, buddisti, islamici e persino cristiani sono riusciti a professare in privato la propria fede senza essere perseguitati con violenza come è successo in passato. Nelle ultime settimane, però, buddisti e cristiani si sono resi conto che, purtroppo, in Cina sul piano della tolleranza tutto può cambiare. Anche all’improvviso e, apparentemente, senza motivo.
A farne le spese sono stati anzitutto 2.500 monaci del Sichuan, che dal 19 marzo sono bloccati nel monastero di Kirti dall’esercito che impedisce la fuga e il rifornimento di cibo. Secondo l’associazione International Campaign for Tibet i soldati, dopo aver tentato di far irruzione nel convento, si sarebbero poi scontrati con gli abitanti delle vicine contee di lingua tibetata radunatisi nei pressi del monastero per cercare di impedire l’arresto degli altri leader religiosi, visto che molti monaci sono già stati rinchiusi in campi di “rieducazione patriottica”. All’origine della manovra repressiva autorizzata da Pechino sembra esserci il suicidio di Phuntsog, un monaco di 20 anni, che il 16 marzo “si è dato fuoco per protestare contro la repressione di Pechino ai danni del popolo tibetano e contro la cinesizzazione culturale della regione himalayana”.
Non è andata meglio ai cristiani del distretto di Haidian a Pechino, dove la polizia ha arrestato una settimana fa 169 membri della congregazione protestante di Shouwang, colpevoli di aver “pensato” di celebrare una messa all’aperto dopo essere stati sfrattati dai locali che avevano affittato per celebrare i loro riti di nascosto. Una funzione che non è mai stata officiata perché la polizia è riuscita ad arrestare fedeli e celebranti prima della messa, per poi interrogarli, schedarli e rilasciarne alcuni nel pomeriggio, dopo averli costretti a promettere che non avrebbero più frequentato la chiesa di Shouwang.
A distanza di una settimana nulla sembra essere cambiato. Anzi, altri pastori sono stati arrestati a Pechino e nello Shandong, insieme a una cinquantina di fedeli pronti a seguire una seconda messa all’aperto nella capitale, e questa volta nessuno è stato rilasciato in giornata. Il regime accusa i fedeli della capitale di essersi ”riuniti illeglmente“, mentre quelli dello Shandong si sarebbero permessi di distribuire pamphlet evangelici senza aver preventivamente richiesto un’autorizzazione. E nonostante la polizia si rifiuti di fare commenti, è evidente che una violenta ondata repressiva, innescata dall’incubo di importare il virus dei gelsomini nordafricani, si è abbattuta sull’intero paese.
– - -
Claudia Astarita è docente di Relazioni Internazionali dell’Asia Orientale presso l’Università di Bologna. Scrive approfondimenti sull’Asia per Panorama.it, Economy, Il Secolo XIX, East. Ha lavorato quattro anni come ricercatrice a New Delhi e Hong Kong. L’Oriente è la sua passione e coglie ogni occasione per tornare nei luoghi che ama.
- Lunedì 18 Aprile 2011


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 18 Aprile 2011 alle 11:32 Cina: cristiani e tibetani sotto assedio | Notizie Più ha scritto:
[...] here to see the original: Cina: cristiani e tibetani sotto assedio Segnala presso: Articoli CorrelatiCina: tolleranza zero per i dissidentiI cinesi sono troppi: [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.