- Tags: Barack Obama, conti pubblici, debito, GOP, insolvenza, rating, S&P, Standard & Poor's, Usa, world news
- Un commento

(Credits: Ap Foto/Pablo Martinez Monsivais)
Doccia fredda sui conti americani e sul presidente Barack Obama. Standard & Poor’s (S&P) ha tagliato il rating degli Usa, portandolo da “stabile” a “negativo”. Panico nelle Borse di tutto il mondo. Finora l’economia a stelle e strisce era stata “intoccabile”.
Il “giorno del giudizio” è arrivato. L’agenzia S&P ha assegnato agli Stati Uniti una tripla A sui suoi conti, ma ha rivisto (al ribasso) il giudizio sulle prospettive dell’economia americana, non più percepite in modo positivo. La Casa Bianca ha immediatamente ribattuto che si tratta di un “giudizio politico“, ma la politica influenza eccome i mercati e dall’annuncio di S&P le Borse hanno vissuto un vero e proprio terremoto: c’è il 30% di possibilità che nei prossimi tre anni il rating possa scendere.
Insomma, per la prima volta l’economia americana potrebbe indossare una maglia nera. Ma, prima ancora dell’aspetto finanziario, quello che brucia ad Obama è l’aspetto politico della vicenda, e - d’altronde - lo sottolineano gli stessi analisti della S&P: “C’è il rischio - dichiara Nikola G. Swann - che i governanti americani non trovino l’accordo su come affrontare le sfide di bilancio nel medio e lungo termine”. La ripresa è più lenta di quello che si credeva e a questo si aggiunge la battaglia al Congresso tra Repubblicani e Democratici che non riescono a trovare un’intesa sulle strategie da attuare per ridurre il debito della prima economia del pianeta.

(Credits: Epa/Gino Domenico)
L’instabilità è, dunque, sui conti del lungo periodo. I tassi di disoccupazione non calano e gli indicatori economici prospettano un futuro a tinte fosche. Ma all’annuncio di S&P non hanno reagito solo le Borse; anche i sondaggi hanno espresso un verdetto negativo per Barack Obama, che adesso si trova a dover riprendere una lunga corsa per recuperare consensi.
Tre discorsi pubblici nei prossimi tre giorni. La “macchina da guerra” del presidente Usa non si risparmia. Barack Obama è intenzionato a lanciare un’offensiva mediatica per dimostrare che gli Stati Uniti non rischiano l’”insolvenza” e, allo stesso tempo, vuole gettare le basi per un compromesso con il GOP e restituire così fiducia ai mercati, certo, ma anche agli elettori, spaesati e intimoriti dallo stato dei conti pubblici.
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Anna Mazzone è giornalista, vive a Roma ma sogna di trasferirsi a Istanbul. E’ direttore della rivista Formiche e collabora con il quotidiano Il Riformista, per il quale scrive di Giappone, Turchia e Caucaso.
- Martedì 19 Aprile 2011


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Commenti
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Il 19 Aprile 2011 alle 14:46 Stati Uniti: Standard & Poor’s lancia l’allarme sui conti pubblici | Politica Italiana ha scritto:
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