- Tags: Amazzonia, ambiente, Brasile, Dilma-Rousseff, Ibama, Imazon, latinoamericana
- 20 commenti

Amazzonia devastata: incendi dolosi nell'Acre (Credits: UN Photo/P Sudhakaran)
Metà dell’Amazzonia è al sicuro. A dichiararlo un rapporto che tranquillizza il mondo pubblicato dall’Istituto Socio-ambientale brasiliano (Isa) e dall’Imazon, l’Istituto dell’Uomo e dell’ambiente dell’Amazzonia. Metà del polmone naturale del pianeta è infatti adesso area protetta grazie alla recente creazione di alcune riserve annunciata dal governo di Dilma Rousseff. A queste si devono aggiungere le riserve indigene, le unità di conservazione ambientale, dove vige l’uso sostenibile delle risorse rinnovabili e i parchi, sia essi nazionali che statali. Si arriva così al 44 per cento della superficie totale dell’Amazzonia brasiliana che si estende per oltre oltre due milioni di chilometri quadrati.
Il che significa che a trarne vantaggie non sarà solo l’intero pianeta ma anche le 173 etnie che lì vi abitano, circa 450mila persone. Numeri record che si affiancano alla ricchissima biodiversità di flora e fauna: oltre 30mila specie botaniche endemiche, 397 varietà di mammiferi, 387 di rettili, oltre 9mila specie di pesci d’acqua dolce, quasi 2mila tipi di farfalle.
Certo non è tutto rose e fiori. All’appello manca un organico adeguato per il controllo dell’area. Secondo lo studio, infatti, ognuno tra guardie forestali e funzionari dell’Ibama, l’Istituto cui spetta il compito della protezione dell’ambiente, sarebbe responsabile per una superficie pari a 1.800 chilometri quadrati di parchi e riserve. Una missione impossibile a meno di nuove assunzioni.
—
Paolo Manzo, giornalista free-lance, vive a San Paolo, in Brasile, con la moglie. Parla 6 lingue, laurea alla Bocconi, master all’ICE e scrive, tra gli altri, per CartaCapital, Le Monde Magazine, The News, La Stampa e Il Secolo XIX. Per Baldini e Castoldi ha scritto Lula il presidente dei poveri.
- Giovedì 28 Aprile 2011

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Commenti
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Il 28 Aprile 2011 alle 22:18 e.fumagalli ha scritto:
Con l’uso di satelliti, invece di spiare a scopi militari si usassero per scopi civili non sarebbe un problema.
Il 29 Aprile 2011 alle 11:26 indigesto ha scritto:
Si, Dr Manzo, l’area protetta dovrebbe aggirarsi intorno ai due milioni di kmq, meno di un terzo dell’intera foresta amazzonica. Ma, per il Brasile, cosa sarà dell’altra metà o di ciò che ne resta? A volte concessioni e belle iniziative possono nascondere qualcosa d’altro. In ogni caso è una buona notizia.
Il 1 Maggio 2011 alle 22:36 anna.one ha scritto:
Satelliti (che si usano solo a scopo militare????? hahahahahhh)!
Basterebbe che il governo brasiliano acquistasse più drones da… Israel o dagli USA.
http://en.mercopress.com/2010/.....contraband
Il 20 Luglio 2011 alle 21:44 ilmosta ha scritto:
Interessante, molto interessante il commento di “anna.one”. Il problema è acquistare “drone”.
Peccato che il Brasile li abbia già acquistati, da mesi, e sono fermi per mancanza di comustibile.
La settima potenza economica mondiale (come si autodefinisce) spende alcuni milioni (ovviamente super fatturati) per acquistare gli aerei senza pilota, e poi non ha i soldi (200/300 mila reais) per comperare la benzina.
Il commento lo lascio all’esimio ragioniere Fantozzi nella sua impeccabile descrizione del famoso film.
Giancarlo
http://ilmosta.blogspot.com
Il 20 Luglio 2011 alle 21:49 ilmosta ha scritto:
Anche il commento di “indigesto” (chissa cosa avrà mangiato?) è degno di attenzione, che si basa sul fatto che la “regione” amazzonica corrisponde a poco più di 7milioni di chilometri quadrati.
Ma di fatto l’area propriamente boschiva, ossia quella protetta, si aggira sui 5,5milioni di chilometri quadrati, quindi i numeri forniti dal Manzo sono corretti.
Giancarlo
http://ilmosta.blogspot.com
Il 21 Luglio 2011 alle 16:19 anna.one ha scritto:
@ilmosta “Interessante, molto interessante il commento di “anna.one”. Il problema è acquistare “drone”.
Peccato che il Brasile li abbia già acquistati, da mesi…”
No, dear, ho scritto:” Basterebbe che il governo brasiliano acquistasse PIÙ drones da… Israel o dagli USA.
Che poi il motivo per cui non puo’ operarli, perché non ha i “soldi” (???) per il “combustibile”, mi é un po’ “indigesto”, infatti il loro problema é che nessuna compagnia si é fatta disponibile per il fatto che il contratto per rifornire 15 drones é una quisquilia…anyway ora si é fatto una po’ di pubblicità….ehehehe, good for you!
:)
Il 21 Luglio 2011 alle 20:43 indigesto ha scritto:
Non mi pare, francamente di aver contestato alcun dato sul Brasile al Dr. Manzo. Semmai mi sono preoccupato di considerare l’intera area amazzonica, per essere soggetta a continue deforestazioni. Non vorrei che fosse il mio italiano a risultare talvolta indigeribile.
Il 24 Luglio 2011 alle 13:24 bacchette ha scritto:
“indigesto”, per area amazzonica si intende tutta quella compresa nel bacino del rio delle Amazzoni e dei suoi affluenti, e comprende circa 2,5 milioni di terre normalmente dedite alla coltivazione o all’allevamento. Per la loro posizione, molto a sud o molto a nord non sono parte della Foresta Amazzonica. Anche tutta l’area andina, in cui sono compresi anche ghiacciai perenni, pur facendo parte della regione amazzonica non sono “Foresta Amazzonica”
Considerare tutta la regione soggetta a deforestazione è errato, visto che comprende anche vaste aeree del Tocantins e del Minas Gerais tra le altre.
Puoi girare attorno alle parole, ma nulla cambia. Area e Foresta non sono sinonimi.
La Foresta Amazzonica e di circa 4,4 milioni di chilometri quadrati, e solo in quell’area si può parlare di deforestazione.
Giancarlo
http://ilmosta.blogspot.com
Il 24 Luglio 2011 alle 19:59 bacchette ha scritto:
Per “indigesto” ho commesso il solito refuso quando ho scritto 2,5 milioni, intendevo scrivere 7 milioni di chilometri quadrati, di cui 4 milioni sono di pianura.
———————–
Invece per “ana.one”, il Brasile ha acquistato un solo “drone”, altri 14 sono in Israele, in attesa che vengano pagati. Ossia, con il governo corrotto e ladrone attuale vuol dire che i “droni” la rimangono.
Poi la frase: “infatti il loro problema é che nessuna compagnia si é fatta disponibile per il fatto che il contratto per rifornire 15 drones é una quisquilia” lascia il tempo che trova.
Bastava utilizzare la benzina utilizzata per trasportare una valigia, e il “drone” volava per un anno.
http://veja.abril.com.br/blog/.....-busca-la/
Per trasportare 1 (una) borsa di indumenti personali si può consumare la benzina che poi non si trova per far viaggiare un mezzo per il controllo dei confini
Giancarlo
http://ilmosta.blogspot.com
Il 25 Luglio 2011 alle 16:55 anna.one ha scritto:
Ma allora questi Hermes 450 e Hebron il Brazil “…peccato che il Brasile li abbia già acquistati, da mesi, e sono fermi per mancanza di comustibile” oppure “Brasile ha acquistato un solo “drone”, altri 14 sono in Israele, in attesa che vengano pagati.”?
Il fatto rimane che io ho scritto:”Basterebbe che il governo brasiliano acquistasse più drones da… Israel o dagli USA” e ripeto PIÙ drones.
Ma visto che insiste, gentile ilmosta/ bacchette, il problema non sono i $350 milioni per i drones israeliani ma i politici del PT e gli attivisti sociali braziliani pro-palestina che hanno promesso di bloccare l’ importazione di 14 UAV Heron perché ” Israel ha indiretti benefici dall’occupazione “illegale” (Israele dovrebbe annex :)) dei cosidetti territori “palestinesi”. (Walter Pomar del PT).
L’idea di acquistare degli Skylark I era venuta alla polizia di stato di Rio per combattere la criminalità dilagante hmmmm, sembra che i tanks non bastino, e dopo che un elicottero della polizia fu abbattuto da un rocket.
L’accordo di $350 mil era stato siglato in novembre 2010 per la fornitura di 14 UAV Heron, imo non sono i soldi che mancano al Brazil, ma é l’opposizione dei soliti…blank.. che preclude alle forze d’ordine di usare strumenti essenziali per la lotta contro i criminali e agli enviromentalist di proteggere “metà dell’Amazzonia”.
:)
Il 25 Luglio 2011 alle 17:00 anna.one ha scritto:
oopsy.. Hermes 450 and Heron, not Hebron…
:)
Il 25 Luglio 2011 alle 23:40 ha scritto:
Attenti ad usare droni in America, c’è il pericolo che cadano in mano a male intenzionati che li deviano su obbiettivi USA, il Pentagono è preoccupato e raccomanda di usali lontano dalla Casa Bianca, è un bersaglio troppo facile per il tiro in bianco, usato in spagnolo al posto del nostro tiro a segno.
Il 26 Luglio 2011 alle 17:34 anna.one ha scritto:
Nessun problema mr. ha!
Evidentemente non sa che c’é una pemanente no fly zone intorno Wasghinton D.C. Io non ho sentito da nessuna fonte che “il Pentagono è preoccupato e raccomanda di usali lontano dalla Casa Bianca” Infatti se qualche drone fosse deviato da “male intenzionati” verrebbe immediatamente distrutto.
Il 27 Luglio 2011 alle 1:29 bacchette ha scritto:
Cara “ana.one”, ho difficoltà a comprendere cosa dici, probabilmente non parli italiano, e traduci dalla tua lingua.
Ma torniamo al punto, quando ripeti: “Il fatto rimane che io ho scritto:”Basterebbe che il governo brasiliano acquistasse più drones da… Israel o dagli USA” e ripeto PIÙ drones”
Allora devo dire che non intendi quello che ho scritto. Il Brasile ha firmato il contratto, ma non ha i soldi. Fino a che non paga i “drone” non arrivano. PUNTO.
Se poi vuoi inventare che il PT vuole bloccare l’acquisto, credilo pure, a me non risulta. Anzi, il PT li vuole comperare, per poter super fatturare la manutenzione e il mantenimento, cosa in cui sono maestri.
Che poi un Pomar qualsiasi faccia dichiarazioni contrarie conta come il due di coppe quando briscola e bastoni.
Che poi confondi lo “Skylark I” poco più che un giocattolo, lungo poco più di un metro e largo altrettanto, viene lanciato a mano, con un Hermes 450 e 900 con un’apertura alare di 10 metri, è come confondere un’acino d’uva con una anguria.
Mentre l’Heron è un’altro modello, la cui caratteristica è l’alta autonomia, circa 50 ore, anche questo con un’apertura alare di 10 metri.
Per finire non comprendo assolutamente: “ma é l’opposizione dei soliti…blank.. che preclude alle forze d’ordine di usare strumenti essenziali per la lotta contro i criminali e agli enviromentalist di proteggere “metà dell’Amazzonia”.”
Magari lo spieghi meglio, così posso rispondere.
Giancarlo
http://ilmosta.blogspot.com
Il 27 Luglio 2011 alle 15:14 indigesto ha scritto:
Brevemente,da Wiki:
“L’Amazzonia, nota anche come Foresta Amazzonica, è una foresta equatoriale nel Bacino dell’Amazzonia in Sud America. L’area conosciuta dell’Amazzonia supera i 7 milioni di km² (1.2 miliardi di acri), anche se la zona boschiva ne occupa circa 5,5 milioni. La foresta è situata per circa il 65 % del territorio in Brasile, ma si estende anche in Colombia, Perù, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Guyana, Suriname e Guyana Francese.”
Se si fanno un po’ di conti si comprende meglio il mio primo commento.
Il 27 Luglio 2011 alle 16:55 anna.one ha scritto:
Se lei non capisce quello che scrivo..pazienza.
bacchette-ilmosta-Giancarlo mi spieghi lei, che in italiano scrive correttamente, come puo’ essere che i drones non possono essere riforniti di fuel, perché il governo braziliano non ha il moolah, se sono come dice lei ancora in Israel?
Scitto in italiano… comprensibile:” “…peccato che il Brasile li abbia già acquistati, da mesi, e sono fermi per mancanza di comustibile” oppure “Brasile ha acquistato un solo “drone”, altri 14 sono in Israele, in attesa che vengano pagati.”?
Guardi che pur cambiando il nick…la bubu o refuso (?) non cambia. :)
L’idea di acquistare gli Skylarks evidentemente é stata messa da parte quando decisero di acquistare i modelli superiori, i 14 UAV Heron, dei quali conosco benissimo le funzioni e caratteristiche.Io non ho confuso nulla, grazie comunque per la lezioncina.. lol
Riguardo il PT, le consiglio di informarsi prima di scrivere … ;)
http://www.ciedesh.org/cj15/in.....;Itemid=82
É l’opposizione del PT che bloccava o blocca la consegna dal 2010.
E con questo la saluto. :)
Il 27 Luglio 2011 alle 17:04 anna.one ha scritto:
sorry, sembra che il link precedente non funzioni..
http://www.haaretz.com/print-e.....s-1.265590
Il 27 Luglio 2011 alle 17:36 anna.one ha scritto:
..ma se non basta..
Nel 2009 un cable dall’US Embassy a Brasilia, pubblicato da Wikileaks, fa notare che il ministro della Difesa brasiliano Nelson Jobim ha preparato misure per “prevenire il Brazil di acquistare UAV da Israele, che era diventata politicamente sensibile.”
Il 30 Luglio 2011 alle 11:59 bacchette ha scritto:
Indigesto, hai riportato il testo di Wikypedia solo per confermare quanto ho scritto il 24 Luglio 2011 alle 19:59.
Hai solo perso tempo, e comunque i conti che fai non tornano.
2milioni e rotti di km quadrati sono un terzo del BACINO DEL RIO DELLE AMAZZONI, non della FORESTA AMAZZONICA.
La FORESTA AMAZZONICA vera è propria, oggi è compresa tra i 4,4 e i 4,5 milioni di Km quadrati.
Ossia, parlando di 2 milioni, parli della metà della FORESTA AMAZZONICA.
Il 30 Luglio 2011 alle 15:57 bacchette ha scritto:
Se vuoi, puoi dare un’occhiata a questa mia risposta
http://ilmosta.blogspot.com/20.....tasma.html
Giusto per passare il tempo
Giancarlo
http://ilmosta.blogspot.com
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