- Tags: Barack Obama, budget, Cia, David-Petraeus, Leon-Panetta, obamamania, Pakistan, pentagono
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Barack Obama, Leon Panetta e David Petraeus (Credits: Ansa/Michael Reynolds)
La doppia mossa di Barack Obama- Leon Panetta al Pentagono e David Petraues alla CIA- significa che il presidente vuole andare avanti con i suoi programmi: ridurre il budget delle spese militari, come già annunciato, e trasformare l’impegno bellico degli Stati Uniti sul teatro di guerra afghano.
Ma non solo. Il passaggio di Panetta dalla Cia al Dipartimento alla Difesa e la nomima come suo successore a capo dell’Agenzia di un militare così famoso e “politico” come David Petraeus segna l’inizio di un processo di “sovrapposizione” tra Pentagono e Arlington, necessario per sviluppare la strategia scelta da Barack Obama per combattere la guerra contro i talebani e Al Qaeda in Afghanistan e Pakistan.
Leon Panetta avrà un compito difficile da svolgere. Il successore di Robert Gates (che Obama aveva voluto confermare per dare continuità allo sforzo bellico a Baghdad e Kabul prima di uscire dalle “nebbie”, come sono state definite, dei due conflitti americani), dovrà far digerire ai generali, ma anche all’intero comparto militare-industriale, i tagli al budget decisi da Barack Obama.
Lui, Panetta (con i suoi 72 anni, il più anziano Segretario alla Difesa a prendere servizio) è un personaggio avvezzo a navigare nelle limacciose acque della politica di Washington. Con otto anni di Congressman alle spalle; con la sua esperienza di presidente della commissione bilancio della Camera e di capo dell’Ufficio Bilancio della Casa Bianca, questo “vecchio” democratico ha tutte le carte in regola per raggiungere l’obiettivo indicato da Obama: il taglio di 400 miliardi di dollari di spese militari nei prossimi 12 anni.
Nonostante fosse riottoso ad accettare il nuovo incarico, Leon Panetta non ha voluto (o saputo) dire di no al presidente quando Obama gli ha chiesto di prendere il posto di Robert Gates. D’altra parte era stato proprio l’ormai ex Segretario alla Difesa a fare ad Obama il nome di Panetta, sei mesi fa.
Una successione “naturale”, visto anche il modo in cui Leon Panetta ha “trasformato” il ruolo della CIA negli ultimi due anni, coinvolgendo sempre di più l’Agenzia nell’escalation della guerra dei droni in Pakistan e nelle operazioni belliche in Afghanistan.
Così’ come è stato “naturale” chiamare David Petraeus a capo della CIA. Lui, soldato, ha usato molte delle “armi” dell’Agenzia. Ha impiegato l’intelligence militare in paesi amici come Arabia Saudita e Giordania, o nemici come l’Iran; ha sponsorizzato le operazioni coperte a Baghdad e Kabul, dove ha sviluppato l’impiego di truppe speciali e (addirittura) di contractors privati.
La sua nomina a capo della CIA, secondo gli esperti, potrebbe significare che questa nuova vocazione di corpo paramilitare dell’Agenzia verrà implementata.
Nel quartiere generale di Arlington, Petraeus ha diversi estimatori. Il militare ha lavorato con la CIA fin dai tempi della Bosnia e poi ha sviluppato questo rapporto durante la sua carriera. Chi invece non è contento della nomima dell’alto ufficiale sono i generali pachistani.
La sua indicazione è la prova che gli Stati Uniti vogliono proseguire nell’offensiva dei droni (cosa che non piace alle autorità militari di Islamabad) e nelle pressioni sugli stessi generali pachistani affinché si impegnino con maggiore vigore nella lotta contro i terroristi islamici.
David Petraues li conosce bene e sa che quell’avvesione è uno dei principali problemi che deve affrontare nella sua nuova posizione.
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori
- Venerdì 29 Aprile 2011


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Commenti
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Il 30 Aprile 2011 alle 20:42 anna.one ha scritto:
Con l’uscita di Panetta e l’entrata di Petraeus alla CIA cadranno (o daranno le dimissioni) almeno “due teste”. Il generale Petraeus é un grande politico, e con la CIA in Iraq, non é vero che andava molto d’accordo, anzi.
Panetta é un uomo onesto, un esemplare, dedicato civil servant, molti sentiranno la sua mancanza.
Ora ritornerà come ambasciatore in Kabul Ryan Crocker, finalmente, di questo passo vedremo se Barry chiamerà in servizio anche..Rumsfeld! Ticket 2012..Obama..Cheney? /
Il 2 Maggio 2011 alle 5:00 anna.one ha scritto:
Panetta e Petraeus possono essere soddisfatti, gli USA hanno il corpo di UBL da una settimana.
Il 2 Maggio 2011 alle 16:30 anna.one ha scritto:
No, non da una settimana, la prima notizia era sbagliata, l’operazione é stata condotta ieri dal Navy SEAL Team Six . UBL é morto e l’ultima cosa che ha visto sono stati 24 americani…poetic justice!
Comunque tutto é iniziato con gli interrogatori a GITMO.
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