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Hyderabad, Pakistan, lettura dei giornali con le notizie del'uccisione di Osama Bin Laden (AP Photo/Pervez Masih)
[UPDATE: alcune dei passaggi di questa ricostruzione devono essere ridefiniti alla luce delle ammissioni sull'andamento dell'operazione fatte dall'amministrazione Usa il 3 maggio e delle quali abbiamo parlato in questo post: Bin Laden non era armato al momento del blitz, gelo tra Usa e Pakistan]
Una sintesi delle operazioni Usa che hanno portato all’uccisione di Osama Bin Laden
Tutto comincia con alcune informazioni ricavate da attività di investigazione che risalivano al 2007: due “corrieri” identificati come collaboratori di al Qaeda vengopno indicati da alcuni prigionieri come possibili collegamenti con bin Laden.
[FOTOGALLERY: Osama Bin Laden: fotostoria del nemico pubblico numero 1]
[FOTOGALLERY 2: Osama è morto: la gioia degli americani]
Agosto 2010: il presidente Obama viene informato dai responsabili dei vari servizi di sicurezza di una probabile strada che porta a Osama. Informatori e attività di intelligence identificano un complesso residenziale a Abbottabad in Pakistan dove uno di questi corrieri vive con il fratello. Il “compound” si trova in una zona ricca e abitata da molti ufficiali dell’esercito pakistano in pensione.
Il residence attira immediatamente l’attenzione gli agenti segreti: otto volte più grande dei complessi vicini; costruito nel 2005 in una zona che in quel momento non era aperta alla circolazione. Il compesso sospettato mostra misure di sicurezza straordinarie, per esempio muri piuttosto alti con filo spinato sulla sommità.
Video: immagini dalla zona del compound dove è stato colpito Osama Bin Laden
Alcune aree interne allo stesso complesso sono separate da muri dalle altre zone del compound. Sono visibili due cancelli di sicurezza; gli abitanti bruciano la spazzatura; l’edificio principale ha poche finestre. Non ci sono collegamenti telefonici e Internet.
Soprattutto, appare evidente ai servizi americani che i due fratelli non possono in alcun modo “permettersi” questo complesso, valutato oltre un milione di dollari.
La somma di tutte queste informazioni porta i servizi di sicurezza americani credere “molto probabile” che il residence di Abbottabad sia il rifugio di qualcuno molto importante.
Dopo agosto 2010 Obama incontra i responsabili dei servizi di sicurezza, in merito alla questione del compound di Abbottabad, almeno nove volte.
Poi, la scorsa settimana, il presidente ha la rassicurazione che la quantità e qualità di informazioni raccolte sia sufficiente per decidere di agire.
Domenica 1 maggio: alle 14 il presidente Obama incontra i responsabili della sicurezza nel primo di una serie di meeting che porteranno all’ordine di agire.
Sono le prime ore del mattino - ora pakistana - quando i membri del commando Usa attaccano il compound. Incontrano una certa resistenza e uccidono tre uomini e una donna oltre a Osama Bin Laden. La donna è usata come scudo umano. Altre due donne rmangono ferite. I tre uomini erano: i due corrieri e uno dei figli di Bin Laden.
Uno degli elicotteri usati dalle forze Usa nell’operazione è stato abbandonato sul posto a causa di un gusato meccanico. È stato distrutto prima che il commando lasciasse l’area dell’operazione. Le forze Usa coinvolte nell’operazione non hanno subito perdite.
Nessun governo è stato informato dagli Usa prima dell’operazione. Nemmeno (per fortuna verrebbe da dire) il governo pakistano.
[Fonte principale: Foreign Policy]
View Osama bin Laden è stato ucciso a Abbottabad, Pakistan in a larger map
- Lunedì 2 Maggio 2011

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Commenti
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Il 2 Maggio 2011 alle 21:43 La morte di Bin Laden: tutto il raid tweet per tweet | Portale delle scienze ha scritto:
[...] nella foto qui sopra è Sohaib Athar, colui che – inconsapevolmente – ha raccontato su Twitter il raid che ha portato all’uccisione di Osama Bin Laden. Prima di tutti, prima ancora del presidente americano Barack [...]
Il 3 Maggio 2011 alle 17:23 anna.one ha scritto:
“Nessun governo è stato informato dagli Usa prima dell’operazione. Nemmeno (per fortuna verrebbe da dire) il governo pakistano”. Esattamente, per fortuna!!!
Situation Room, da dove hanno seguito passo per passo l’azione. Mi immagino con che batticuore.
http://www.flickr.com/photos/w.....otostream/
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