
(Credits: Ansa/Dermo immagine Al Arabiya)
Era il più giovane dei figli del Colonnello. Saif al Arab è morto sabato scorso, durante un raid della Nato che ha colpito il compound dove si era nascosta la famiglia di Muammar Gheddafi. A confermarlo il vescovo di Tripoli. Ma in molti nutrono dubbi sulla vera identità della salma. Oggi i funerali.
Era nella sua villa con la moglie e i suoi tre nipoti, di due e tre anni e quattro mesi. I raid aerei della Nato, che stanno continuando a colpire Tripoli per abbattere definitivamente obiettivi strategico-militari, hanno toccato anche la villa dove viveva Saif al Arab con la sua famiglia.
Immediata la rabbia dei libici, che hanno attaccato la sede delle Nazioni Unite nella capitale (l’Onu ha poi deciso di abbandonare Tripoli) e l’ambasciata italiana, gridando slogan contro Roma, accusata di “tradimento“. Già Gheddafi, poco prima dell’attacco fatale per il suo figlio più piccolo, aveva minacciato l’Italia di ritorsioni e di “portare la guerra” fin sulle nostre coste, per punire l’ex amico Silvio Berlusconi.
Ma le salme messe una accanto all’altra e mostrate dalla tv pubblica libica potrebbero essere di chiunque. In molti hanno ricordato nei giorni scorsi che già da diverso tempo Saif al Arab non compariva sulle fotografie di famiglia né nei video “celebrativi” girati a Tripoli. Segno che, forse , l’ultimogenito di Gheddafi aveva lasciato il Paese. Si spiegherebbe così l’impossibilità di vedere i volti degli uccisi che sono rimasti coperti da drappi verdi.

(Credits: Ap Foto/Darko Bandic)
Ma dalla capitale il vescovo italiano conferma che l’uomo ucciso assieme a parte della sua famiglia sarebbe proprio Saif al Arab. Il vescovo è molto vicino ai Gheddafi e più volte ha espresso anche pubblicamente la sua contrarietà agli attacchi in Libia, sostenendo che a Tripoli la gente è con il Colonnello e contro la Nato che, intanto, non ha ancora smentito o dichiarato ufficialmente chi si celerebbe sotto quei drappi verdi. E che per ora continua i raid sulla capitale con l’intenzione di piegare le forze fedeli al raìs. E da Mosca arrivano dure critiche ai bombardamenti della coalizione.

(Credits: Epa/Libyan Government)
Anche a Misurata continuano gli scontri e i bombardamenti dall’alto. La situazione dei profughi è sempre più critica e la guerra si sta spostando anche oltre i confini del Paese. Nel fine settimane sono cadute granate sparate dagli eserciti di terra anche oltre la sottile linea che separa Libia e Tunisia.
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Anna Mazzone è giornalista, vive a Roma ma sogna di trasferirsi a Istanbul. E’ direttore della rivista Formiche e collabora con il quotidiano Il Riformista, per il quale scrive di Giappone, Turchia e Caucaso.
- Lunedì 2 Maggio 2011


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Il 5 Maggio 2011 alle 18:06 Guerra in Libia, Hillary Clinton a Roma: “Isoliamo Gheddafi e … | Italia in Guerra ? ha scritto:
[...] Tripoli, i funerali del figlio di Gheddafi ucciso dai raid della Nato [...]
Il 9 Maggio 2011 alle 19:28 (Credits: Ansa/Alessandro Di Meo) | Italia in Guerra ? ha scritto:
[...] Tripoli, i funerali del figlio di Gheddafi ucciso dai raid della Nato Article source: http://blog.panorama.it/mondo/.....nt-page-1/ [...]
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