
Benjamin Netanyahu (Credits: Epa/Jim Hollander Pool)
Tra chi ha espresso soddisfazione per l’uccisione di Osama Bin Laden, naturalmente, c’è anche il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu. Che ha definito il fatto come “una vittoria per la giustizia, per la libertà e per i Paesi democratici che combattono fianco a fianco contro il terrore”.
Da notare, però, che Netanyahu (forse pensando più al pubblico israeliano che a quello internazionale) è stato molto cauto nel scegliere le sue parole. E soprattutto si è ben guardato dal definire l’uccisione del padre di Al Qaeda un evento da “festeggiare”. Perché secondo l’Ebraismo “festeggiare” la morte di qualcuno, fosse anche il più temibile e odiato tra i nemici, è una faccenda estremamente controversa. Infatti nella Bibbia sta scritto Quando il tuo nemico cade, non gioire.
Sembra semplice, no? E invece la faccenda è assai complicata, dal punto di vista dell’etica ebraica. Perché i testi religiosi, soprattutto l’Antico Testamento e il Talmud, offrono interpretazioni contrastanti su cosa sia lecito o no provare nei confronti del nemico ucciso in battaglia.
Proprio prendendo spunto dai festeggiamenti cui abbiamo assistito in tutto il mondo in occasione della morte di Bin Laden, ha fatto una riflessione interessante il rabbino Tzvi Freeman, la cui analisi è stata tradotta in italiano e resa pubblica in rete da Chabad-Lubavitch, una delle principali associazioni religiose ebraiche internazionali.
Freeman parte commentando l’Antico Testamento, dove già troviamo i primi paradossi: Re Salomone scrive nel libro dei Proverbi 11,10: “Quando i malvagi periscono, c’è un canto gioioso”. Sembra molto esplicito, tuttavia lo stesso autore dice, nello stesso libro, 24,17-18: “Quando il tuo nemico cade, non gioire, e quando inciampa, che il tuo cuore non esulti, nel caso che il Signore veda e ne sia scontento, e tolga la Sua ira da lui”.
Per poi proseguire con il Talmud, che offre una visione altrettanto complessa. In Sanhedrìn 113b è scritto: “Quando i malvagi periscono da questo mondo, viene portato del bene nel mondo, com’è scritto, quando i malvagi periscono, c’è un canto gioioso”… Nello stesso volume, 39b, dice poi: “Quando gli Egizi stavano annegando nel Mar Rosso, gli angeli volevano cantare. Il Signore disse loro, l’operato delle Mie mani sta annegando nel mare e voi volete cantare?”.
In altre parole, le scritture ebraiche tendono, come sempre, a porre delle domande più che a fornire risposte belle che e pronte all’uso. Ma certamente sono uno spunto sull’opportunità di mantenere una certa pacatezza anche davanti alla scomparsa del re del terrore.
—
Anna Momigliano è una redattrice di Studio, bimestrale di attualità culturale. Ha scritto reportage da Israele, Libano e altri Paesi mediorientali. Per Marsilio ha pubblicato Karma Kosher
- Giovedì 5 Maggio 2011

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 6 Maggio 2011 alle 5:50 anna.one ha scritto:
Ora chissà se qualcuno analizzerà questi fatti che accadono in quel paese di gente highly sophisticated e literate dalla cultura millenaria etc. etc. l’Iran?!
http://www.guardian.co.uk/worl.....th-sorcery
Gli alleati di Ahmadinejad accusati di “usare poteri soprannaturali”, “stregoneria”…nel 21esimo secolo, e si dovrebbe ragionare/trattare con questi morons???!!!! ROLF
Il 8 Maggio 2011 alle 2:21 e.fumagalli ha scritto:
Khatami concesse lo spazio aereo per i bombardieri USA in Afghanistan e Bush lo ringraziò mettendolo nei paesi canaglia. Obama parlò di distensione ma non sbloccò i fondi iraniani fermi da 32 anni senza ragione alcuna. Fatti non parole. Ho letto di una commissione USA che incolpa le banche e la banche USA coinvolgono le Europee. Tutte salvate con fondi pubblici, punizioni o fatti zero, parole tante. Ora salteranno fuori affari tra bin Laden e Wall Street avendo accertato un vorticoso volume di movimento monetario inimmaginabile. Verranno fuori verità sul vero covo del terrorismo? Qualcosa mi dice che non c’è nulla come le guerre che arricchiscono lobby e multinazionali, è un fatto accertato, in guerra non si bada a spese ed è dal 1933 che gli USA sono in guerra con qualcuno, fuori dal loro continente. Nella prima mondiale fu ridicola presenza. Nella seconda tirati per i capelli e ci presero gusto.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.