
(Credits: Ap Foto/Mohammed Sajjad)
Due attentati kamikaze hanno colpito il nord-ovest del Pakistan. Il bilancio delle vittime è di 87 morti e più di cento feriti. La furia dei kamikaze si è abbattuta contro una base paramilitare dove si stavano esercitando delle reclute. Le esplosioni sono state rivendicate dai talebani di Baitullah Mehsud.
La base della Guardia di Frontiera Charsadda si trova nel nord del Paese. Secondo le prime notizie, gli attentati sono stati rivendicati dal Tehrik-i-Taliban Pakistan (Ttp), motivati dalla volontà di “vendicare Osama Bin Laden“. I Ttp sono la più importante organizzazione fondamentalista con sede in Pakistan e sono guidati da Baitullah Mehsud, primula rossa dell’anti-terrorismo che ha posizioni molto vicine a quelle di Al Qaeda.
Secondo le prime testimonianze, le due esplosioni sono state imprevedibili e hanno scatenato l’inferno, colpendo in un istante decine di giovani reclute che si stavano addestrando nella base. Immediati sono scattati i soccorsi, ma le immagini che arrivano dal Pakistan raccontano di una vera e propria tragedia. Il Paese è sotto shock. Negli ultimi quattro anni le vittime degli attentati terroristici nella Terra dei Puri sono state circa 4.300. Un’autentica carneficina, che ora si teme sia destinata ad aumentare sulla scia delle proteste contro l’uccisione del “principe del terrore”.

(Credits: Ap Foto/Mohammed Zubair)
Ma, come commenta Ilyas Khan per la Bbc: “Al Qaeda non ha alcuna capacità militare nell’area colpita e dipende dall’aiuto dei militanti locali”. “Gli analisti - continua Khan - credono che i militanti usino Bin Laden come una scusa per lanciare altri attacchi simili nei prossimi giorni”. Il Pakistan, dunque, viene colpito al cuore per aver “permesso” la morte di Osama per mano degli americani. Le relazioni tra Washington e Islamabad, già fortemente compromesse dopo il blitz di Abbottabad, sono destinate ad aggravarsi ulteriormente.

(Credits: Epa/Arshad Arbab)
E, proprio oggi, il Parlamento pakistano ha ricevuto un report da parte dei militari sui fatti di Abbottabad, che verrà discusso “a porte chiuse” dai rappresentanti politici dei vari partiti di governo e opposizione. Nel mentre, subito dopo gli attentati, il Capo delle Forze Armate di Islamabad, il generale Khalid Shameem Wynne, ha cancellato il suo viaggio negli Stati Uniti. “Un impegno imprevisto”, il motivo ufficiale dell’annullamento della visita. Ma, non è escluso che invece si tratti della diretta conseguenza di quello che è accaduto in Pakistan nell’ultima settimana e del raffreddamento dei rapporti con Washington.
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Anna Mazzone è giornalista, vive a Roma ma sogna di trasferirsi a Istanbul. E’ direttore della rivista Formiche e collabora con il quotidiano Il Riformista, per il quale scrive di Giappone, Turchia e Caucaso.
- Venerdì 13 Maggio 2011


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Il 13 Maggio 2011 alle 10:36 BLOG : La voce di quasi tutti ha scritto:
[...] esercitando delle reclute. Le esplosioni sono state rivendicate dai talebani di Baitullah Mehsud. Media 4.00 su [...]
Il 18 Maggio 2011 alle 10:50 BLOG : La voce di quasi tutti ha scritto:
[...] che ha inquisito l’intera famiglia Mubarak per abuso di potere e sottrazione di beni pubblici. Media 4.00 su [...]
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[...] “Strauss-Kahn deve fare un passo indietro e lasciare la direzione del FMI”, e così è stato. Media 4.00 su [...]
Il 20 Maggio 2011 alle 10:18 BLOG : La voce di quasi tutti ha scritto:
[...] per crimini contro l’umanità in Libia, spiccato dal Tribunale Penale Internazionale dell’Aja. Media 4.00 su [...]
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