- Tags: Gheddafi, Guerre di pace italiane, La Russa, Libia, Nato, volantini
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Finalmente si apre una breccia nel muro della censura che ha finora circondato le operazioni aeree italiane sulla Libia. Per la prima volta il Ministero della Difesa ha dato il via libera alla comunicazione su un ardito raid italiano su Tripoli nel quale la capitale libica è stata “bombardata” di volantini.
Evidentemente il ministro Ignazio La Russa, attento a non far trapelare nulla sulle missioni nelle quali i nostri Tornado e Harrier lanciano bombe e missili al punto da recarsi in visita ai reparti senza farsi accompagnare dai giornalisti, deve aver deciso che la notizia del bombardamento psicologico di Tripoli a suon di manifesti si poteva diffondere. Probabilmente perché è una missione non letale, in fondo un volantino del peso di due grammi non uccide nessuno…
Ben 400 mila volantini sono stati “sganciati” da un aereo cargo C-130J della 46a Aerobrigata di Pisa in volo sulla capitale libica a 7 mila metri di quota, sufficienti a restare fuori dal raggio d’azione dei missili antiaerei portatili. Sui volantini scritte che esortano la popolazione a “prendere le giuste decisioni” unendosi alla rivoluzione nella consapevolezza che “la Libia è un’unica nazione con un’unica capitale”.
L’iniziativa fa seguito ad altre di varia natura effettuate nell’ambito delle operazioni psicologiche (tese cioè a influenzare l’opinione pubblica e i militari del Paese nemico) che la Nato sta effettuando da tempo sulla Libia per demotivare i militari e i sostenitori di Gheddafi.
La missione italiana ha però una peculiarità: è stata eseguita per conto e su richiesta dei ribelli libici, cioè del Consiglio Nazionale di Transizione, che ha potuto contare sul supporto dei nostri specialisti dell’intelligence, quei consiglieri militari presenti a Bengasi che il ministero della Difesa si ostina a definire semplicemente “istruttori” per nasconderne la vera attività di pianificatori e consulenti.
Due gli aspetti rilevanti di questa operazione di “volantinaggio” su Tripoli. Il primo è che l’Italia fa da “facchino” per la propaganda dei ribelli libici e il secondo è che il Ministero della Difesa non lo nasconde mentre pare “vergognarsi” delle bombe sempre più silenziose che in ambito Nato anche i nostri jet lanciano ogni giorno sulla Libia.
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- Mercoledì 18 Maggio 2011


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Commenti
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Il 18 Maggio 2011 alle 15:24 Gli aerei italiani bombardano Tripoli…. Di volantini | Notizie Più ha scritto:
[...] the article here: Gli aerei italiani bombardano Tripoli…. Di volantini Segnala presso: Articoli CorrelatiLa Russa mette la sordina ai bombardamenti italiani sulla [...]
Il 19 Maggio 2011 alle 0:03 fsl ha scritto:
Credo che a via XX Settembre stiano facendo le notti per fare una accurata valutazione del numero di volantini che sono arrivati a terra nell’area prevista.
Volantini da 7000 metri??? I pesci del Mediterraneo e gli scorpioni del Sahara benediranno Allah per queste letture gratis.
Qualcuno volerà per settimane, magari ce li troveremo sulle spiagge con i primi temporali estivi…
Che missione, che ardimento, mi tremano le vene dei polsi…
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