Ieri, mentre il presidente statunitense Barack Obama teneva il suo discorso, le autorità iraniane richiamavano due navi cariche di dimostranti che avrebbero voluto mostrare la loro solidarietà agli sciiti del Bahrain, perseguitati dalla dinastia sunnita al-Khalifa e dai loro agguerriti mercenari.
A indurre le due navi iraniane a fare marcia indietro è stato l’incontro con le navi da guerra del GCC, il Gulf Cooperation Council, un club di monarchie sunnite che fanno comunella con la dinastia (sunnita) del Bahrein e non vogliono interferenze, tantomeno da parte di Teheran.
In questi mesi di proteste arabe, gli iraniani hanno esultato per il rovesciamento del presidente egiziano Mubarak, con cui Teheran non aveva rapporti dai tempi della rivoluzione del 1979. Per i vertici della Repubblica islamica, la vittoria delle piazze è stato un segno del declino americano e israeliano.
Teheran avrebbe potuto approfittare dei sollevamenti arabi. Ma, in realtà, sembra essere presa in contropiede. In Siria, per esempio, le proteste arabe rappresentano per l’Iran più una minaccia che un’opportunità: a Damasco le autorità iraniane hanno mandato aiuti per contrastare il dissenso, una expertise maturata – last but not least – durante le controverse elezioni presidenziali del giugno 2009.
Forse, a Teheran ci si rende conto che un Medio Oriente più democratico rischia di essere meno permeabile all’influenza iraniana. È vero che l’Egitto di oggi è meglio disposto verso l’Iran di quanto non lo fosse durante la presidenza di Mubarak.
Ma questa non è una vittoria di Teheran. Lo sarà solo per l’Egitto che cerca un ruolo maggiore nella regione e, avvicinandosi ad ayatollah e pasdaran, non ha nessuna intenzione di compromettere le relazioni con Israele e, ovviamente, con gli Stati Uniti. Soprattutto dopo la promessa di Obama di dare due miliardi di dollari tra aiuti e prestiti.
—
Farian Sabahi, docente presso l’Università di Torino e giornalista specializzata, scrive per il Sole24ore, Io Donna e Vanity Fair. Collabora con alcune radio locali e straniere
- Venerdì 20 Maggio 2011


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 21 Maggio 2011 alle 18:56 indigesto ha scritto:
Bisogna stare attenti ad inneggiare alle rivolte; non si sa mai subito cos c’è dietro di esse. Ed in questo i servizi dell’Iran hanno mostrato una certa sprovvedutezza. Nella propaganda, poi, che è altra cosa, non si sbaglia mai.
Il 23 Maggio 2011 alle 18:08 anna.one ha scritto:
hmmmm, i sospetti c’erano da tempo..ora le prove? hmmm
http://www.thedailybeast.com/b.....now/full/#
Il 24 Maggio 2011 alle 16:23 anna.one ha scritto:
Ahmadinejad sempre più weirdo.Darn you Europe, ora rubi la pioggia all’Iran..
http://www.youtube.com/watch?v.....r_embedded
Il 25 Maggio 2011 alle 21:02 hector ha scritto:
la sapevate l’ultima? oltre che debellare la rete di spionaggio/destabilizzazione della cia il tanto contestato moslehi ha promesso di trasmettere in tv le confessioni delle spie. non vi pare una mossa mediaticamente geniale? sarà piu difficile ora per ahmadinejad mettergli i bastoni fra le ruote
Il 26 Maggio 2011 alle 16:21 anna.one ha scritto:
Praticamente tutti quelli che vengono arrestati dal regime in Iran sono “spie”..so this is news? Moslehi comunque ora ha boosted le sue credenziali di “difensore del paese”!
http://www.youtube.com/watch?v.....lzgWqyFMMQ
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.