
Anthony Weiner (Credits: LaPresse/Richard Drew)
Chi di Twitter ferisce, di Twitter perisce. Anthony Weiner ha imparato la lezione. Ed è stata così dura apprenderla, che si è messo a piangere in pubblico. L’ultima notizia del Weinergate è che Huma Abidin, consorte dell’ex enfant prodige dei democratici, sarebbe incinta.
L’indiscrezione arriva un paio di giorni dopo che il marito ha dovuto ammettere di aver praticato sexting, esibizionismo sessuale, per via telematica, inviando sue fotografie osè a sei donne tra i 20 e i 40 anni. “Ritratti” passati ormai alla storia degli scandali sessuali politici americani.
Anthony Weiner, eletto sette volte nel suo collegio del Broxn, ora deve dire addio ai suoi sogni di gloria dopo che il suo sexy scandal è arrivato fino alla Casa Bianca; deve dire bye bye alla sua carriera (alcuni lo vedevano già lanciato come prossimo sindaco di New York) adesso che è rimasto solo, senza più padrini.
Anche i Clinton, suoi amici, (la moglie è assistente al Dipartimento di Stato di Hillary) l’hanno scaricato, dopo che Weiner ha dovuto chiedere perdono pubblico per quelle immagini, quelle sue foto a torso nudo o in mutande (se non addirittura senza), postate via Twitter a diverse ragazze, su e giù per gli States.
L’America (Puritana) gli ha dato il benservito, con una condanna (morale) inappellabile, come quasi sempre è accaduto nella Terra della Libertà di fronte a un politico che (suo malgrado) è costretto a rivelare le sue nascoste abitudini sessuali.
L’America (meno Puritana), invece, sembra averlo, se non perdonato o compreso, almeno compatito. Non sono pochi gli editoriali in cui il golden boy democratico viene definito (qualche volta esplicitamente) un idiota per quello che ha fatto, per quella sua inspiegabile attitudine per un uomo del suo presente e del suo possibile (ormai mancato) futuro.
I sondaggi pubblicati negli ultimi giorni dicono che il pubblico è diviso a metà tra chi afferma che dovrebbe lasciare il suo posto al Congresso e chi, invece, pensa che quello che è accaduto non debba costringerlo a dimettersi dalla sua carica parlamentare.
Quella che coinvolge Anthony Weiner è una vicenda dal sapore molto, molto antico, resa moderna dal fatto che, invece della solita alcova, qui ci troviamo di fronte a un pied-à -terre tecnologico, a un tradimento coniugale “digitale” di un personaggio che avrebbe potuto avere molto e che invece rischia di rimanere con poco.
Le donne che contattava hanno spiegato ai giornali quale fosse il suo approccio:Â prima le agganciava, mandando messaggi su temi politici, poi passava ad alcune allusioni sessuali e infine inviava immagini esplicite.
Nella conferenza stampa dell’ammissione, Anthony Weiner ha detto che non intende lasciare il suo seggio e che sua moglie non intende lasciarlo. Questa, per lui, è già una bella notizia, dopo quello che è successo. Ma, al di là delle ripercussioni sulla sua vita privata, il Deputato che si mostrava in Mutande è diventato un problema politico per il suo partito.
I repubblicani chiedono che venga fatto fuori e criticano i dirigenti dei Democratici per essere stati (finora) troppo timidi nell’affrontare il caso. Nancy Pelosi - la leader della minoranza della Camera- ha annunciato che ci sarà un’inchiesta interna per sapere se abbia usato i computer del suo ufficio a Capitol Hill per spedire quelle sue foto.
Abitudine “oscena” che lo ha incastrato. Anthony Weiner era sotto osservazione da tempo da parte di un gruppo Twitter filo-conservatore che aveva mandato messaggi di avvertimento alle donne che il deputato democratico “sceglieva come destinatarie delle sue immagini. Ben prima che lo scandalo scoppiasse, i #bornfreecrew su Twitter avevano segnalato alla 21enne Gennette Cordova che quelle conversazioni con Weiner averbbero potuto prendere un’altra piega.
L’avvertimento era arrivato da un membro del gruppo che si firmava Dan Wolfe. Sarebbe stato lui a inviare tutta la documentazione al blogger conservatore Andrew Breibart, l’uomo che poi ha reso pubblico lo scandalo.
Chi di Twitter ferisce, di Twitter perisce. E rimane in mutande.
—
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori
Guarda Il mondo questa settimana (5-11 giugno) in una mappa più grande
- Giovedì 9 Giugno 2011


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 9 Giugno 2011 alle 17:40 anna.one ha scritto:
Di piangere e morsicarsi il labbro glielo ha suggerito il suo mentor..Clenis! Ma Weiner non é Clenis e anche se soprovviverà Weinergate, redistricting costerà il suo seat.
Se lo merita, il weiner vinse con campaign attacks al suo opponente disgustosi, gioco’ la “race card” distribuendo leaftes anonomi nel distretto durante una periodo molto delicato, se non lo avesse fatto, probabilmente ora sarebbe nell’ufficio di Chuck (Shumer) a texting/tweeting/Facebooking his genitalia (Morrissey).
Il partito dem. vuole che si dimetta, ma solo i repubs colti con i pantaloni a mezz’asta lo fanno dopo ore.
“Anthony Weiner era sotto osservazione da tempo da parte di un gruppo Twitter filo-conservatore”
Davvero? Era “sotto osservazione”? No, la storia qui é differente…come sempre. :)
“Broussard said she confided about her experiences with several close friends, including one with Republican political ties. The man, whom she declined to identify, encouraged her to share her story with Matt Drudge and conservative blogger Andrew Breitbart.
Breitbart, who first published details of Broussard’s story on Biggovernment.com, shared her identity with ABC News”
Visto come vanno le cose per il P.M. Berlusconi non é azzardato pensare che anche in Italia ci sono i bacchettoni (L’America (Puritana)) e i “meno puritani”, eh, dopotutto tutto il mondo é paese!
Il 9 Giugno 2011 alle 17:59 anna.one ha scritto:
“Deputato che si mostrava in Mutande è diventato un problema politico per il suo partito.”
Che si mostrava “in mutande”? Hmmmm
Attenzione, molto osé
http://dc-cdn.virtacore.com/20.....einer1.jpg
Il 9 Giugno 2011 alle 18:09 anna.one ha scritto:
Lo storia di Dan Wolfe.
http://biggovernment.com/eduli.....stigation/
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.