
Gabrielle Giffords con la madre in ospedale (Credits: LaPresse/Ap)
Il sorriso è quello di chi è tornato da un lungo viaggio indesiderato e fa fatica a rendersi conto di essere di nuovo a casa. Il volto è quello di una donna che in un istante aveva visto svanire tutto quello che aveva costruito e poi, dopo un lungo oblio, si è risvegliata consapevole del fatto che il Destino le aveva dato un’altra chance. I capelli sono diversi. Li aveva lunghi e e biondi. Ritorneranno anche quelli. Se vorrà.
Per ora è tornata lei: Gabrielle Giffords. Cinque mesi dopo quell’8 gennaio, venti settimane dopo quei sei morti e quei quattordici feriti, centocinquanta giorni dopo quella pallottola alla testa, due sue immagini sono state messe sulla sua bacheca di Facebook. Due foto che ci dicono che il peggio è (decisamente) passato.
Sono state fatte da P. K. Weis, un fotografo professionista che si è recato al TIRR Memorial Hermann Hospital di Tucson. Era maggio. Era il giorno dopo il lancio della missione dello Shuttle Endeavour, di cui è comandante Mark Kelly, il marito della deputata democratica ed era il giorno prima della delicatissima operazione alla testa a cui è stata sottoposta Gabrielle per ricostruirle una parte del cranio.
Le foto mostrano i segni della violenza di Jared Lee Loughner, il folle che ha sparato all’incontro che la Giffords stava tenendo con i suoi elettori, ma le condizioni della deputata sembrano essere buone. Gli stessi medici che l’hanno tenuta in cura sono rimasti sorpresi dalla capacità di reazione di questa donna di 41 anni, molti dei quali dedicati alla sua passione politica.
E ’stata la stessa Giffords (insieme alla madre) a decidere che, visto la grande curiosità sulle sue condizioni fisiche, fosse il caso di chiamare un fotografo professionista per fare alcuni scatti e poi pubblicare le foto su Facebook.
Gabrielle Giffords continuerà la sua riabilitazione in clinica. Anche Jared Lee Loughner, il 22enne che l’ha ferita (e che ha ucciso sei persone) rimane ricoverato. In un ospedale psichiatrico per detenuti federali in Missouri. Recentemente è stato dichiarato incapace di intendere e di volere e quindi il tribunale ha deciso di farlo assistere al processo.
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Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori
- Lunedì 13 Giugno 2011


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Commenti
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Il 13 Giugno 2011 alle 16:35 anna.one ha scritto:
“..Jared Lee Loughner, il 22enne che l’ha ferita (e che ha ucciso sei persone) rimane ricoverato. In un ospedale psichiatrico per detenuti federali in Missouri. Recentemente è stato dichiarato incapace di intendere e di volere e quindi il tribunale ha deciso di farlo assistere al processo.”
Ma non era una storia che si ripeteva? /
“….strage di Oklahoma City (1995, ricordate? Sembra un secolo fa, ma non lo è) che l’America non era così colpita, scioccata da un atto di violenza riconducibile a motivazioni (farneticanti motivazioni) politiche che riguardano gli Stati Uniti.
La Storia sembra ripetersi..”
:)
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