- Tags: Gheddafi, guerra, Hillary Clinton, Libia, stupro, violenza-sessuale
- 3 commenti

Il segretario di Stato Usa Hillary Rodham Clinton (AP Photo/Susan Walsh)
“Le forze di Gheddafi usano la violenza contro le donne e lo stupro come strumenti di guerra“, è l’accusa accorata di Hillary Clinton. “Gli Stati Uniti condannano queste pratiche nei termini più forti”.
Il segretario di Stato americano parla crudamente attraverso un comunicato ufficiale diramato a Washington della situazione femminile in Libia, e non solo.
L’ex first lady afferma che l’amministrazione Usa è “profondamente preoccupata” per le notizie relative agli stupri perpetrati sistematicamente dalle forze fedeli a Gheddafi; tanto più si dice inoltre “turbata” poiché ciò s’inserisce in un contesto che vede ricorrere alla violenza carnale, come mezzo per punire gli oppositori, numerosi governi nell’area che abbraccia Medio Oriente e Nord-Africa, e non dunque soltanto quello di Tripoli.
“Lo stupro, l’intimidazione fisica, le molestie sessuali, e persino i cosiddetti ‘test della verginità’”, ha aggiunto alludendo alla pratica attuata ancora di recente in Egitto, malgrado il cambio di regime, nei confronti delle manifestanti, “hanno preso piede in Paesi sparsi per l’intera regione.
Imam al-Obeidi, la giovane ricercatrice che il 26 marzo irruppe nella hall di un hotel di Tripoli frequentato dai giornalisti stranieri e denunciò di essere stata sequestrata, picchiata e ripetutamente stuprata da soldati governativi, purtroppo è la regola. ”Altre donne coraggiose si sono fatte avanti per raccontare le brutalità orribili che hanno vissuto” sostiene la Clinton.
Il ministro degli Esteri Usa fa poi riferimento alle affermazioni del procuratore capo presso il Tribunale Penale Internazionale dell’Aja, il giurista argentino Luis Moreno-Ocampo, secondo il quale sussistono le prove della somministrazione ai soldati lealisti libici di farmaci “affini al Viagra”, così da garantire la migliore riuscita del supplizio. “Di recente il Tribunale Internazionale”, ricorda la Clinton, “ha constatato l’esistenza di elementi spaventosi, dai quali emerge come la violenza carnale in Libia sia impiegata in maniera generalizzata e sistematica”.
E in un’ultima sentenza indignata: “È un affronto a tutte le persone che anelano a vivere in una società libera dalla violenza con il rispetto dei diritti umani fondamentali. Invitiamo tutti i governi a condurre immediate e trasparenti indagini su queste accuse e a responsabilizzare le persone resesi responsabili”.
- Venerdì 17 Giugno 2011

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 17 Giugno 2011 alle 15:55 indigesto ha scritto:
La pratica dello stupro è stata da sempre “osservata” dalle truppe di conquista di tutte le guerre. Talvolta anche da quelle di liberazione. Sarebbe il caso di ricordarlo alla Clinton, e non solo alla Clinton.
Il 17 Giugno 2011 alle 18:33 anna.one ha scritto:
“Talvolta anche da quelle di liberazione”
Certo, vengono in mente le “marocchinate” dai Goumiers dei French Expeditionary Corps…cosi’ visto che era “osservata”, l’usanza, dobbiamo chiudere un occhio?
Mah!
Il 20 Giugno 2011 alle 13:37 indigesto ha scritto:
Certamente no!
Ma farne “un” caso, con tanti “precedenti”, da parte di un vicepresidente, per quanto femmina, sa di “pistola fumante”! ;)
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.