
Anthony Weiner annuncia le sue dimissioni dal Congresso Usa (AP Photo/Seth Wenig)
Presso il Centro per anziani di Sheepshead Bay, a Brooklyn, in una breve e intensa conferenza di soli quattro minuti, il deputato democratico Anthony Weiner ieri pomeriggio ha ufficialmente annunciato le sue dimissioni dal Congresso degli Stati Uniti. In quello stesso luogo nel 1991, allora ventiseienne, aveva lanciato la sua promettente carriera politica tra festosità e palloncini.
“Speravo di essere in grado di continuare a fare il lavoro per il quale i cittadini mi avevano eletto e a lottare per la middle class. Purtroppo la distrazione causata dallo scandalo mi obbliga a dimettermi” ha dichiarato l’ex enfant prodige della politica newyorchese, in corsa fino a ieri per la carica di sindaco della City, da tre settimane caduto in disgrazia per un puerile quanto imbarazzante scandalo sessuale nato su Twitter.
“Chiedo scusa ai miei elettori e alla mia famiglia. Mia moglie e io potremo adesso riprenderci dai danni che ho causato”. Lei, Huma Abedin, la bella moglie trentaseienne, braccio destro del segretario di Stato Hillary Clinton, non era accanto al marito in quell’addio pubblico, spesso interrotto da disturbatori che lanciavano improperi come “pervertito” o “maniaco sessuale”.
Sembra che Weiner abbia preso la decisione di dimettersi dopo lunghe discussioni con i suoi consiglieri politici e proprio con sua moglie, che gli amici hanno descritto devastata dal comportamento del consorte, con cui è sposata da soli 11 mesi e da cui aspetta un figlio.
Del resto Weiner, prima vittima politica di Twitter, aveva ricevuto pressioni bipartisan a dimettersi e lunedì scorso lo stesso presidente Barack Obama aveva mandato al deputato un chiaro messaggio, affermando che se fosse stato al suo posto si sarebbe dimesso.
L’incubo per Weiner - e soprattutto per la Abedin - è iniziato il 27 maggio, quando via Twitter ha inviato a una ragazza tra i suoi follower una foto del suo pene eretto dietro a un boxer grigio. L’immagine e il messaggio sono stati rapidamente rimossi dallo staff di Weiner, ma il blogger conservatore Andrew Breitbart ha fatto in tempo a farne una copia e a pubblicarla sul proprio sito.
Ma non è stata l’unica foto oscena inviata da Weiner che, dopo ad aver provato a dare la colpa a un hacker, ha ammesso di avere avuto, per anni, relazioni sessuali virtuali con donne conosciute online.
Per giorni il deputato è diventato lo zimbello dei tabloid newyorchesi anche perché il suo cognome si presta facilmente all’ironia: negli States Weiner si pronuncia Wiener (cioè uiner), che significa non solo “wurstel” ma anche “pene” in slang americano.
Dopo le dimissioni, in molti si chiedono quale sarà il suo futuro. Ebbene, non si disperi il deputato 46enne visto che Larry Flynt ha un progettino in mente per lui. Il re dell’industria pornografica americana, democratico convinto e strenuo difensore della libertà di espressione, gli ha infatti offerto un posto di lavoro “serio” nell’ambito del suo impero editoriale. “Penso che le sue dimissioni siano l’esempio di una pressione politica ingiustificata e dell’ipocrisia che hanno invaso la democrazia a Washington” dice Flynt. E continua: “Le vorrei offrire un posto alla Flynt Management Group, LLC, nella nostra divisione internet. Non è uno scherzo. Sono deciso a pagarle il 20% in più del suo ex stipendio da parlamentare, e mi impegno a garantirle la stessa copertura assicurativa”.
Non sarà uno scherzo, ma di sicuro l’offerta fa sorridere. Secondo qualcuno, invece, non è certo che Weiner abbandoni definitivamente la politica. La Cnn sostiene che l’ex deputato abbia a disposizione 4,5 milioni di dollari per fini politici, raccolti in vista di una probabile candidatura a sindaco della Grande Mela nel 2013 dopo Michael Bloomberg, e potrebbero essere utilizzati per rilanciare la sua carriera dopo che si saranno calmate le acque.
- Venerdì 17 Giugno 2011

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