TGCOM News
Calcioscommesse, indagato anche Bobo Vieri Criscito salta gli Europei, Bonucci resta azzurro - Nel mirino un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri. Coinvolti a vario titolo nomi eccellenti del calcio italiano - Inchiesta "Last Bet" a Cremona: eseguite 19 ordinanze di custodia cautelare, dieci per calciatori . Il gip ha detto no all'arresto del genoano Giuseppe Sculli. Spunta anche il nome di Vieri. Il suo legale: "Assolutamente estraneo".

Panorama.it

Mondo

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Afghanistan: il Pentagono preme su Obama per ritardare il ritiro delle truppe da Kabul - L’ANALISI

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Afghanista, generale Masiello, generale Petraeus, Guerre di pace italiane, ritiro, talebani
  • Un commento
(Credits: Epa/Michael Reynolds)

(Credits: Epa/Michael Reynolds)

Gianandrea GaianiLa notizia l’ha rivelata il Wall Street Journal, ma non è certo una novità: i militari statunitensi stanno premendo sul presidente Barack Obama per ritardare l’avvio del ritiro dall’Afghanistan, previsto tra poche settimane. Secondo il quotidiano Usa, il Pentagono suggerisce alla Casa Bianca di mantenere elevato il livello dei militari fino all’autunno del 2012 per consentire di completare molte operazioni di sicurezza e strappare ai talebani il controllo di alcune aree del Paese.


L’obiettivo dei militari è far rimanere nel Paese una parte significativa dei circa 33 mila rinforzi inviati all’inizio della presidenza Obama e rivelatisi decisivi per i combattimenti contro i talebani specie nelle province più calde di Helmand e Kandahar.

Obama si era impegnato già l’anno scorso a iniziare il ritiro a luglio e un cambio di linea su questo tema delicato potrebbe avere conseguenze sulla campagna elettorale per le presidenziali del 2012. La casa Bianca prevedeva infatti di rimpatriare i 33 mila rinforzi aggiuntivi prima delle elezioni.

Se anche seguisse le indicazioni del Pentagono, il presidente potrebbe però riportare a casa un buon numero di soldati proprio alla vigilia del voto. Aldilà delle valutazioni politiche ed elettorali, mantenere inalterato il livello numero di truppe statunitensi (100 mila) e alleate (150 mila inclusi gli americani) consentirebbe di consolidare meglio il processo di transizione dei compiti di sicurezza dalle truppe della Nato a quelle afghane.

La questione è stata anche al centro dell’incontro di giovedì tra il presidente Obama e il generale David Petraeus, comandante delle truppe alleate in Afghanistan. Petraeus è da sempre contrario ad anticipare il ritiro delle truppe alleate per non rischiare di compromettere i successi conseguiti fino ad oggi. Una posizione sostenuta dal segretario alla Difesa Robert Gates. Sia Petraeus che Gates sono però a fine mandato.

L’eventuale ritiro di truppe statunitensi non sembra interessare il settore Occidentale posto sotto il comando italiano nel quale operano circa 2 mila soldati statunitensi, per lo più paracadutisti della 82a divisione, fanti ed elicotteristi. “Dalle indicazioni che ho non è prevista nessuna riduzione delle truppe statunitensi” ha detto a Panorama.it il generale Carmine Masiello che da Herat guida la Folgore e il Regional Command West . “Anzi, alcune capacità verranno migliorate”.


Guarda Il mondo questa settimana (19-25 giugno) in una mappa più grande
  • gianandrea gaiani
  • Lunedì 20 Giugno 2011

Vedi anche:

  • Afghanistan: le difficili trattative con i talebani - L'ANALISI
  • Nel cuore di Herat, la "fortezza" espugnata dai talebani
  • Ma quanti sono davvero gli insorti nell'Afghanistan occidentale? - REPORTAGE
  • Afghanistan: a Herat tutto è pronto per la transizione - REPORTAGE
  • La battaglia della "valle delle rose" - REPORTAGE
  • Stati Uniti: Barack Obama annuncia il suo ritiro dall'Afghanistan
  • Ritiro degli Usa dall'Afghanistan: Obama delude (quasi) tutti - L'ANALISI
  • Ritirare le truppe dall'Afghanistan? Yes We can! - L'ANALISI
  • Stati Uniti: l'addio alle armi dell'ultimo soldato (di leva) del Vietnam - LA STORIA
  • Via alla transizione afghana mentre il generale Petraeus lascia Kabul
  • Sangue in Afghanistan, ucciso da un kamikaze il sindaco di Kandahar
  • Massacro a Kandahar: il responsabile della strage rischia la pena di morte
Iran: due anni dopo la morte di Neda Agha Soltan »
« Grecia, slitta a luglio la decisione sulla quinta tranche di aiuti

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 20 Giugno 2011 alle 20:24 giovannimartinelli ha scritto:

Non è certo la prima volta (né, con ogni probabilità, l’ultima) che l’agenda della politica interna detta le decisioni di quella estera.
Fatte le debite proporzioni, qualcosa di simili sta avvenendo anche in Italia dove il tema delle missioni all’estero si sta intrecciando (?!?) con quello della riforma del fisco.
Ciò detto, diventa comunque (oggettivamente) difficile riuscire a capire questa autentica smania da parte del Presidente Obama (sicuramente anche sotto la spinta del Vice-Presidente Biden, da sempre sostenitore di una presenza “leggera” in Afghanistan) di voler ridurre a tutti i costi e in maniera anche sensibile il contingente americano nell’ambito della missione ISAF.
Difficilmente comprensibile in quanto i progressi sul campo non sembrano ancora giustificare disimpegni, tanto meno quelli di grandi dimensioni.
Ce lo dicono la fragile situazione sul campo, le perdite alleate ancora elevate, lo stato (tutto fuorché esaltante) delle forze di sicurezza e delle stesse istituzioni politiche locali e, non da ultimo, l’eterno rebus rappresentato dal Pakistan.
Ecco perché una maggiore prudenza, proprio quella prudenza da chi (sul campo) vede le cose in presa diretta, sarebbe opportuna.
A meno che … in tutta questa vicenda non si inserisca in qualche modo anche il forte (quasi violento) richiamo del Segretario alla Difesa uscente Gates di qualche giorno fa.
Il messaggio è stato chiaro:
“The blunt reality is that there will be dwindling appetite and patience in the U.S. Congress – and in the American body politic writ large – to expend increasingly precious funds on behalf of nations that are apparently unwilling to devote the necessary resources or make the necessary changes to be serious and capable partners in their own defense. Nations apparently willing and eager for American taxpayers to assume the growing security burden left by reductions in European defense budgets.”
Un vero e proprio rimprovero che arriva a prefigurare una NATO che :
“… (is) turning into a two-tiered alliance: Between members who specialize in “soft’ humanitarian, development, peacekeeping, and talking tasks, and those conducting the “hard” combat missions. Between those willing and able to pay the price and bear the burdens of alliance commitments, and those who enjoy the benefits of NATO membership – be they security guarantees or headquarters billets – but don’t want to share the risks and the costs.”
Chissà, forse gli Stati Uniti si sono davvero stancati di farsi carico dei limiti, delle ambiguità e (in ultima analisi) delle pochezze di molti (troppi) Paesi europei.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

FALLIMENTO O SALVATAGGIO FALLIMENTO O SALVATAGGIO

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • “Eliminiamo i rifiuti stranieri”: nuove offensiva xenofoba della tv di stato cinese
  • Barack Obama e Mitt Romney: rissa sul posto di lavoro
  • Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • Siria: ecco chi ha nella mani il destino di Assad
  • La gara ai grattacieli più alti: il One World Center “perde” la guglia (e il primato)
  • La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • Laurea e stipendio: le 10 migliori città per studiare e trovare un lavoro
  • Bufera su Ikea: sfruttava prigionieri politici a Cuba e Berlino Est per fare armadi
  • Il Titanic naviga ancora, in un mare di teorie del complotto

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • indigesto su Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • cantastorione su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti
  • cantastorione su La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • indigesto su Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto – Mondo … | Made in India su India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto
  • anna.one su 10 cose che accadono oggi: giovedì 17 maggio
  • anna.one su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti

Archivi

  •  2012
    • Maggio 2012
    • Aprile 2012
    • Marzo 2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152