
I novant'anni del Partito comunista cinese (AP Photo/Eugene Hoshiko)
La Repubblica popolare ha organizzato decine di eventi per rendere speciale il novantesimo anniversario della fondazione del Partito comunista cinese, il primo luglio 2011: ha inciso e distribuito nuove canzoni e produzioni cinematografiche di propaganda, ha coniato monete celebrative pensate apposta per l’occasione, ha assoldato sosia di Mao per impersonare nei parchi della capitale scene chiave della storia del partito, e ha organizzato nella base militare di Qingyang, nel Gangsu, una manifestazione sportiva di propaganda in cui sono state inserite quattordici discipline “alternative” capaci di far rivivere alle giovani generazioni ”i giorni gloriosi della rivoluzione“.
Tra i giochi, i più caratteristici sono senza dubbio la corsa con le lettighe; la “raccolta delle zucche“, con ragazze chiamate a raccogliere in un cesto zucche posizionate su una pista da corsa; “fai saltare il fortino“, con ragazzi pronti a fingere di far esplodere panche di ferro servendosi di dinamite di plastica; la corsa con la carriola carica di sacchi; la “marcia con il sovraccarico”, un sacco a pelo verde militare; e la gara di ricamo.
In questa bizzarra riedizione di giochi rivoluzionari sono stati coinvolti soprattutto i giovani, quelli che gli anni della Lunga Marcia e di Mao li hanno vissuti solo sui libri di storia e che restano convinti che nonostante “gli insignificanti errori commessi” il Partito abbia ancora come unico obiettivo quello di continuare a innovare e riformare il paese per il bene dell’intera popolazione. Va detto che chi non è mai uscito dalla Repubblica popolare difficilmente può avere una visione critica dei novant’anni di storia del partito, visto che non hai mai avuto l’opportunità di leggere resoconti veritieri sugli anni più bui del regime. Ed è anche per questo che, oggi, sono ancora in tanti ad essere certi che se il Grande Timoniere non avesse liberato la nazione nel 1949 nessuno dopo di lui, Deng Xiaoping incluso, sarebbe mai stato in grado di lanciare le riforme economiche che hanno cambiato il destino della Cina alla fine degli anni ’70.
Nel terzo millennio, con la Cina che diventa ogni giorno più potente, il partito resta l’istuituzione più rispettata della nazione. Molti analisti sono convinti che se continuerà a reprimere il dissenso con la violenza, come succede sempre più spesso, finirà col perdere la stima e, soprattutto, il controllo sulla popolazione. Anche se, per il momento, i cinesi credono ciecamente che se nel 2050 la Repubblica popolare si trasformerà in un paese il cui reddito medio non avrà nulla da invidiare a quello dei paesi svilupati, il merito sarà solo del partito.
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Claudia Astarita è docente di Relazioni Internazionali dell’Asia Orientale presso l’Università di Bologna. Scrive approfondimenti sull’Asia per Panorama.it, Economy, Il Secolo XIX, East. Ha lavorato quattro anni come ricercatrice a New Delhi e Hong Kong. L’Oriente è la sua passione e coglie ogni occasione per tornare nei luoghi che ama.
- Giovedì 30 Giugno 2011


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Commenti
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Il 30 Giugno 2011 alle 19:39 Partito comunista cinese: 90 anni di autocelebrazioni | Notizie Più ha scritto:
[...] original post here: Partito comunista cinese: 90 anni di autocelebrazioni Segnala presso: Articoli CorrelatiNicolas Sarkozy non denuncerà il suo aggressoreGermania, [...]
Il 2 Luglio 2011 alle 16:37 indigesto ha scritto:
Mah, è un paese che viaggia su un doppio binario. L’uno, del capitalismo più sfrenato a vantaggio di pochi. L’altro, per le masse, del comunismo più ortodosso, repressivo ed autocelebrativo. Un giochetto non estraneo anche alle cosiddette democrazie occidentali, pur se espresso in altri termini.
Certo è, gentile Professoressa, che, pur di non distribuire con un minimo di equità la ricchezza prodotta, di formule se ne inventano tante. Nulla, perciò, vi è di più sacro del comunismo per i capi dei paesi che lo adottano, come nulla vi è di più sacro della democrazia per politici e faccendieri in occidente; tra i quali senz’altro primeggiano i nostri! Cordiali saluti.
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