- Tags: Al Qaeda, Fatah, Gaza, Generazione Tel Aviv, Hamas, hijab, Islam
- 4 commenti
Hamas, il gruppo estremista palestinese che governa sulla Striscia di Gaza, ha dichiarato una nuova guerra. Questa volta il nemico non è la “solita” entità sionista (leggi: lo Stato di Israele) e neppure le altre milizie islamiste (leggi: al-Qaeda) che ormai da qualche anno a questa parte stanno facendo concorrenza ai sovrani di Gaza. Questa volta nel mirino di Hamas ci sono… I parrucchieri per signora.
Procediamo per gradi. Da quando ha preso il potere con un colpo di Stato nel 2007, Hamas ha cominciato a imporre la legge islamica (o meglio: la sua visione della legge islamica) nella Striscia di Gaza. E secondo la legge islamica (anzi, ribadisco, secondo la visione distorta che Hamas ha della legge islamica) non sta bene che un uomo pratichi la professione di parrucchiere per signore. Perché così, ovviamente, entra in contatto con le clienti, di sesso femminile, che almeno durante il taglio di capelli non indossano l‘hijab, o velo islamico.
Una piccola nota personale: quando sono stata al Cairo, in Egitto, ho notato che moltissime donne indossavano lo hijab. Ma questo non impediva loro di farsi acconciare da parrucchieri di sesso maschile. Chiusa parentesi.
Hamas aveva introdotto una apposita legge che vietava agli uomini di lavorare come parrucchieri per signore lo scorso anno. Ma – per fortuna degli esercenti e delle loro clienti – questa legge era rimasta largamente ignorata per diversi mesi. Adesso invece il partito-milizia che governa Gaza ha deciso di dare un giro di vite alla faccenda, forse per riguadagnare punti tra la popolazione più conservatrice, che da quando il gruppo si è riconciliato con il presidente laico Abu Mazen vede Hamas come “troppo moderato” (tutto è relativo), e guarda con crescente interesse a concorrenti come al-Qaeda e la Jihad islamica.
Risultato? La polizia ha cominciato a obbligare i parrucchieri a chiudere. E alcuni dichiarano di temere addirittura l’arresto. La notizia farebbe quasi ridere, se non si trattasse dell’ennesimo colpo alle libertà individuali dei cittadini di Gaza. E se non acuisse ulteriormente un problema già grave: quello della disoccupazione.
Che cosa faranno adesso tutti i parrucchieri rimasti disoccupati? “Questo è il mio lavoro dal 1984, non ho un’altra professione. Che cosa posso fare?”, ha dichiarato all’emittente inglese Bbc Adnan Barakat, uno degli coiffeur mandati sul lastrico da Hamas. “Senza il mio lavoro sono un uomo morto.”
—
Anna Momigliano è una redattrice di Studio, bimestrale di attualità culturale. Ha scritto reportage da Israele, Libano e altri Paesi mediorientali. Per Marsilio ha pubblicato Karma Kosher
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- Giovedì 7 Luglio 2011


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Commenti
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Il 7 Luglio 2011 alle 16:24 Gaza, Hamas dichiara guerra… Ai parrucchieri per signora | Notizie Più ha scritto:
[...] reading here: Gaza, Hamas dichiara guerra… Ai parrucchieri per signora Segnala presso: Articoli CorrelatiHamas piange Bin Laden. Si sono già dimenticati di [...]
Il 7 Luglio 2011 alle 17:13 anna.one ha scritto:
Ecco un’occasione per usare alcuni Flotillitards che diventeranno Flytillitards, visto che le cattive autorità greche hanno esteso la blocade fino…alla Grecia! hahahah!
Aussie Deve ha alcune idee per come Israele dovrebbe trattare i provocatori: far indossare alle donne mini gonne (suggerirei Daisy Dukes) e agli uomini shorts e entrambi T-shirts con le parole “Down With the Modesty Police” oppure “Down With Terrorism” e poi trasportarli a Gaza.
Almeno sarebbero dalla parte…dei parucchieri!
http://www.israellycool.com/20.....htillards/
Il 7 Luglio 2011 alle 17:26 anna.one ha scritto:
Non solo i parrucchieri sono nei guai, anche ai lingerie shops é proibito mettere in vetrina mutande e mutandine.
Sembra che ora queste vadano per la maggiore..
http://2.bp.blogspot.com/_ITWI.....hamass.bmp
Il 7 Luglio 2011 alle 22:12 anna.one ha scritto:
La flotilla degli israelis..
http://www.youtube.com/watch?v.....r_embedded
:)
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