
Le bandiere degli Usa, dello Stato della California e della città di Los Angeles (Credits: LaPresse/Nick Ut)
Se il suo progetto si realizzasse, questo sconosciuto (fino a ieri) sovraintendente di una contea californiana, entrerebbe nella Storia degli Usa con lo stesso rango di personaggi come Sam Houston e William Penn, Padri Fondatori di Texas e Pennsylvania.
Se il suo sia veramente il sogno di diventare l’artefice della nascita della cinquantunesima stella, o più semplicemente (e probabilmente) una trovata di marketing politico o, ancora, una forma di protesta contro il potere centrale del governatore Jerry Brown (democratico), lo diranno gli avvenimenti che il futuro ci riserverà. Per ora, Jeff Stone, repubblicano, amministratore della contea di Riverside, 600 dollari al mese di rimborso spese, si accontenta di vedere il suo nome su tutti i principali quotidiani americani.
E’ stata sua l’idea di presentare una mozione, approvata dal consiglio della contea, che prevede di invitare i rappresentanti di altre 13 contee per discutere di un’eventuale secessione dallo stato e dare vita poi alla California del Sud.
“Siamo stanchi di buttare via i nostri soldi nelle casse della Stato della California - ha spiegato Jeff Stone - Stanchi di pagare tanto denaro per le prigioni statali, per i sindacati pubblici e avere in cambio un sacco di leggi e nessuna vera iniziativa per porre fine all’immigrazione clandestina. Il mio ufficio è inondato da centinaia di lettere, telefonate ed e- mail di persone che chiedono la secessione”.
Un grido di frustrazione al quale il portavoce del governatore Brown ha risposto con una risata e buttandola in politica. “Se vogliono vivere con leggi conservatrici, secondo i valori del partito repubblicano, perché non si trasferiscono a vivere in Arizona invece di mettere in piedi questa storia della secessione ?”
La South California nascerebbe nella parte più povera dello Stato. Le tredici contee sono tutte nella fascia interna della California, non sulla ricca costa; un’area poco sviluppata dal punto di vista urbanistico, la cui popolazione è ancorata ai valori di un’antica ruralità, ben distante dal glamour e dalla ricchezza di Hollywood e dai ghetti neri e ispanici della megalopoli Los Angeles, le due facce speculari della modernità californiana.
La possibilità che ci sia una secessione è remota. Per mettere in pratica la sua minaccia (o realizzare il suo sogno), Jeff Stone dovrebbe convincere il Congresso degli Stati Uniti (i cui membri hanno ora problemi ben più gravi a cui pensare).
Ma non è la prima volta che qualcuno pensa a fondare un nuovo stato nell’Unione, specialmente in un momento di crisi economica. Dal 1850, in California ci sono state 200 iniziative simili a quelle intraprese da Stone. Nel 1992, 15 contee del nord dello stato votarono per la secessione, ma poi il tutto finì in un nulla di fatto.
Nel 1941, invece, ci andarono vicini. Alcune contee del sud dell’Oregon e diverse altre del nord della California decisero di dichiarare l’indipendenza dai loro rispettivi Stati per creare (quella che allora sarebbe stata) la quarantanovesima stella (Alaska e Hawaii non erano ancora entrate nell’Unione). Il nome del nuovo Stato avrebbe dovuto essere Jefferson
Ma il loro sogno fu spazzato via dall’attacco giapponese a Pearl Harbor. L’America entrava in guerra e non c’era spazio e tempo per divisioni e lacerazioni interne. Poi, il progetto fu abbandonato.
Noi stiamo mandando un messaggio chiaro, ha detto Jeff Stone, spiegando ai giornalisti quanto sia difficile la situazione economica in cui si trova Riverside. Alla fine, se il governatore lo ascolterà, qualche risultato lo avrà ottenuto in termini di finanziamenti statali. Così, magari non passerà alla storia per essere il fondatore della California del Sud, ma sicuramente avrà il riconoscimento dei suoi concittadini per aver “salvato” la sua contea.
—
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori
- Mercoledì 13 Luglio 2011


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Commenti
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Il 13 Luglio 2011 alle 17:20 anna.one ha scritto:
“Un grido di frustrazione al quale il portavoce del governatore Brown ha risposto con una risata e buttandola in politica. “Se vogliono vivere con leggi conservatrici, secondo i valori del partito repubblicano, perché non si trasferiscono a vivere in Arizona invece di mettere in piedi questa storia della secessione ?”
Bwahahahaha!, sembra che the joke is on him..visto che c’é un fuggi fuggi dal fallito state of Socialist Republic of Kalifornia (come tutti quelli governati da democrats) verso gli stati che non hanno risentito troppo della politica di Barry Soetoro e, guarda caso, sono quasi tutti stati con governatori repubblicani.
http://thebusinessrelocationco.....asing.html
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