
(Ap Photo/Emilio Morenatti)
“Il mostro più grande” oggi si presenterà davanti ai giudici. Anders Behring Breivik, l’estremista norvegese che ha fatto una mattanza a Oslo e sull’isola di Utoya, risponderà alle domande in tribunale.
Intanto, la Norvegia piange i suoi morti. Il Paese si ferma per un minuto di silenzio per ricordare le 93 vittime degli attentati di Anders Breivik, che ha ucciso soprattutto ragazzi e ragazze riuniti sull’isola di Utoya per un seminario di giovani laburisti. Oslo oggi è una città silenziosa e mostra ancora i segni violenti dell’esplosione dell’autobomba di venerdì scorso, che voleva mietere quante più vittime possibili nel cuore politico della capitale norvegese.
Un viso angelico, capelli biondi e occhi blu. Breivik è molto lontano dall’identikit dei probabili terroristi che era circolato nei primi momenti subito dopo l’attentato di Oslo. La polizia aveva cominciato a seguire la pista qaedista, ma ben presto è emersa la triste verità: l’assassino è un europeo, un estremista che stava organizzando l’attentato dal 2009. Su internet le sue memorie omicide raccolte in 1500 pagine di retorica anti-islamica e di odio razziale.
E la Norvegia scopre di essere sempre più debole ed esposta, tanto all’esterno quanto all’interno. Un soft target non solo per il terrorismo internazionale, ma anche per l’estremismo nostrano. Non è la prima volta che l’estremismo di destra colpisce nei paesi nordici. Breivik non ha legami con gruppi neo-nazisti, e ha confessato di “avere agito completamente da solo”.
Proprio nella terra che ha aperto maggiormente le porte alle culture straniere, un cittadino norvegese ha voluto punire il suo governo e la sua gente, inneggiando a una “Europa chiusa” verso l’esterno. Un gesto isolato di un pazzo o un trend pericoloso? Breivik è un cane sciolto, un assassino solitario, ma è certo che le spinte xenofobe ed estremistiche stanno portando l’Europa sempre più a destra, a cominciare dall’Olanda e per arrivare fino ai fiordi del Nord.
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Anna Mazzone è giornalista, vive a Roma ma sogna di trasferirsi a Istanbul. E’ direttore della rivista Formiche e collabora con il quotidiano Il Riformista, per il quale scrive di Giappone, Turchia e Caucaso.
- Lunedì 25 Luglio 2011


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Il 26 Luglio 2011 alle 12:35 Oslo: Anders Breivik accusato di crimini contro l’umanità | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] Norvegia piange i suoi morti. In 150 mila hanno marciato per le strade di Oslo, mentre Anders Breivik confessava ai giudici di [...]
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