“E’ totalmente da escludere che l’obiettivo fosse la nave italiana”. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha cercato di sedare gli allarmismi dopo la diffusione della notizia che un missile lanciato dalla Libia è caduto in mare a circa 2 chilometri dalla nave italiana Bersagliere, in navigazione a dieci miglia dalle coste libiche all’altezza di Zlitan dove sono in atto duri scontri tra lealisti e insorti.
L’episodio aveva allarmato molti osservatori riproponendo il rischio che gli uomini di Gheddafi potessero disporre di armi in grado di colpire l’Italia o i nostri mezzi aerei e navali, quasi che si potesse fare la guerra contando sul fatto che il nemico non riuscirà mai a colpirci. Le agenzie di stampa hanno reso noto che alla Farnesina l’episodio è stato percepito come un gesto di frustrazione di un regime in evidente difficoltà. Analisi paradossale come se fosse prerogativa dei frustrati difendersi dagli attacchi.
E’ stato addirittura rievocato il lancio dei due missili balistici Scud che nel 1986 caddero in mare a due passi da Lampedusa e qualche esperto ha ricordato che le forze lealiste avevano già cercato (durante la battaglia di Misurata) di colpire le navi alleate con razzi Grad da 122 millimetri, armi non guidate e imprecise. Altri hanno ipotizzato il tentativo di impiegare contro la nave italiana un missile antiaereo.
Il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica e fondatore del cxentro studi ICSA, ha spiegato che dal lancio del missile “non si deve desumere un pericolo maggiore rispetto a ieri o all’altroieri”. Per Tricarico “si tratta di un fatto episodico, non indicativo di una riacquisita capacità militare. Gheddafi ha voluto mostrare una qualche vitalità, dimostrare che c’è ancora”.
Tramite il portavoce Moussa Ibrahim, il governo di Tripoli ha subito smentito che sia stato lanciato alcun tipo di missile terra-mare contro la fregata Bersagliere ma poche ore dopo, forse in seguito alle reazioni in Italia, lo stesso Moussa ha rivendicato l’attacco nel corso di una conferenza stampa affermando che “abbiamo sorprendenti capacità che non abbiamo ritenuto necessario usare. Il nostro esercito è ancora molto forte. Non abbiamo ancora usato la nostra vera potenza militare”.
La Libia disponeva di batterie costiere con missili russi Styx e aveva acquistato 200 missili antinave italiani Otomat parzialmente rimodernati negli anni scorsi.
Armi che pare siano state distrutte nelle prime fasi delle operazioni aeree alleate, almeno secondo quanto riferiscono fonti ben informate che ritengono molto probabile che il missile fosse di tipo antiaereo e diretto contro un elicottero alleato, probabilmente un Apache britannico impegnato ad appoggiare con le sue armi l’attacco dei ribelli a Zlitan.
Da quanto riferito, l’ordigno ha seguito per alcuni chilometri la linea costiera volando a bassa quota per poi deviare improvvisamente verso nord e inabissarsi in mare. Probabile quindi che l’arma sia stata deviata da un malfunzionamento o dalle contromisure elettroniche adottate dagli elicotteri britannici per poi cadere in mare una volta esaurito il combustibile.
—
Gianandrea Gaiani, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige Analisi Difesa, collabora con i quotidiani Il Sole 24 Ore, Il Foglio e Libero ed è opinionista del Giornale Radio RAI e Radio Capital. Ha scritto Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane
- Giovedì 4 Agosto 2011


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 4 Agosto 2011 alle 17:03 Gheddafi ha ancora un po’ di missili. E li usa – L’ANALISI | Notizie Più ha scritto:
[...] this article: Gheddafi ha ancora un po’ di missili. E li usa – L’ANALISI Segnala presso: Articoli CorrelatiGheddafi ha ancora un po’ di missili. E li usa – [...]
Il 4 Agosto 2011 alle 18:08 giovannimartinelli ha scritto:
Al di là dell’episodio specifico e volendo allargare lo sguardo all’intera vicenda Libica, non si può certo fare a meno di tornare a sottolineare come l’attuale situazione di stallo stia diventando sempre più imbarazzante; nonostante le oramai oltre 7.000 missioni di “strike” della coalizione condotte nell’ambito delle operazioni Odissey Dawn prima e Unified Protector poi, si confermano ancora una volta i limiti di un’operazione militare frettolosa, mal studiata e raffazzonata.
I cossidetti ribelli (in realtà un’accozzaglia eterogenea di vari soggetti) dimostrano di non essere in grado di ottenere alcun successo significativo, né di poterlo fare in un futuro prossimo; una dimostrazione d’impotenza che risulta ancora più evidente se si considera l’appoggio aereo della NATO e le (copiose) forniture militari.
Un quadro sconfortante.
Certo, si potrà obbiettare che in assenza di questo intervento militare, lo scenario più probabile sarebbe stato un qualcosa di molto simile (se non peggiore) a quanto sta accadendo in questi giorni in Siria e cioè il massacro di chiunque osi opporsi al tiranno Assad in quest’ultimo Paese e al Rais di Tripoli nel caso della Libia.
Dunque, un minimo di senso l’azione militare ce l’aveva e ce l’ha tuttora; il punto è che una cattiva preparazione e altrettanto pessima gestione hanno finito con il complicare una situazione già di per sé difficile e che, almeno al momento attuale, non sembra far presagire un qualche tipo di sbocco, tanto meno positivo.
Questo anche perché la situazione sembra essersi talmente radicalizzata che una soluzione politica (ovvero di compromesso) appare difficilmente praticabile; e se, di conseguenza, l’unico sbocco sarà l’annientamento totale del nemico (chiunque esso sia), allora c’è da temere che il peggio debba ancora arrivare.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.