
(Credits: Ap Foto/Shamsnn)
Le Nazioni Unite condannano la repressione del regime siriano di Bashar al Assad. E’ la prima condanna netta da parte dell’Onu, che ha raccolto il sostegno anche di alleati di lungo corso di Damasco, come la Russia.
Il clima ieri al Palazzo di Vetro di New York era notevolmente teso. Il timore di alcuni Paesi membri dell’Onu era che una condanna troppo “decisa” delle violenze siriane perpetrate ai danni dei manifestanti anti-regime potesse poi spianare la strada a un intervento militare, come è già accaduto con la Libia.
Il lavoro diplomatico è stato certosino, proprio per raggiungere un’unanimità pressoché totale, e così è stato. Anche Paesi come il Libano, che pure si sono rifiutati di sottoscrivere la condanna ufficiale da parte delle Nazioni Unite, hanno di fatto dato un appoggio “esterno” al Consiglio di Sicurezza.
Subito dopo l’ufficializzazione della condanna, l’alleanza “14 Marzo” da Beirut ha espresso il proprio sostegno alla popolazione civile siriana, condannando le violenze del regime che lo scorso fine settimana ha falcidiato i manifestanti ad Hama, uccidendo decine e decine di persone.
Le immagini dei carri armati che cannoneggiavano la città sono rimaste negli occhi di tutti e il portavoce dell’alleanza libanese non ha usato mezzi termini: “Assaltare qualsiasi gruppo di manifestanti in favore della libertà e della democrazia è un crimine“, ha detto Fares Soueid, rivolgendosi direttamente al governo di Damasco.
L’alleanza 14 Marzo ha poi chiesto alla comunità internazionale e alla Lega Araba di muoversi velocemente per fermare “i massacri della Siria contro il suo popolo”. Insomma, Assad sembra un uomo sempre più solo, nel giorno in cui le organizzazioni umanitarie diffondono un triste “bollettino di guerra” e parlano di più di 1.600 morti dall’inizio delle proteste, nel mese di marzo.
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Anna Mazzone è giornalista, vive a Roma ma sogna di trasferirsi a Istanbul. E’ direttore della rivista Formiche e collabora con il quotidiano Il Riformista, per il quale scrive di Giappone, Turchia e Caucaso.
- Giovedì 4 Agosto 2011


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Il 5 Agosto 2011 alle 11:40 Siria, la resa dei conti – L’ANALISI | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] ha registrato un grande successo diplomatico in questo mese: Russia e Cina si sono opposte a una risoluzione Onu di condanna nei confronti della Siria. Il motivo è semplice: i due Paesi vantano ottime relazioni con Assad e sperano che, una volta che [...]
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