
Wall Street (Credits: LaPresse/Zuma Press)

Wall Street cambia cavallo. Se mai avesse veramente puntato su Barack Obama, ora è chiaro che non lo farà più. E scommette sul possibile candidato repubblicano Mitt Romney. La notizia era attesa, quasi scontata (sarebbe risultato strano il contrario), ma registrarla ci permette di capire quanto sia in difficoltà il presidente in vista delle elezioni del 2012. “Sarà un’impresa titanica“, - ha detto il suo braccio destro David Axelrod. E lui è uno che se ne intende. Quindi sarà proprio così. Continua

Soldati Saharawi nel villaggio di Tifariti (Credits: AP Photo/Arturo Rodriguez)

Dopo i 7 morti di domenica 25 settembre a Dakhla, città costiera del Sahara Occidentale, a causa degli scontri seguiti a una partita di calcio, l’esercito marocchino si è dispiegato in forze nell’area. Gli incidenti nati da opposte tifoserie si sarebbero presto trasformati in scontri tra marocchini e saharawi.
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- giamp
- Venerdì 30 Settembre 2011

(Credits: Ap Photo/SITE Intelligence Group)
Anwar al Awlaki, l’imam del terrore nato negli Stati Uniti, è rimasto ucciso stamattina durante un raid in Yemen. Ne ha dato notizia il ministro della Difesa yemenita. Per ora nessun commento da parte di Washington, ma in molti credono ci sia lo zampino della Cia.
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(Credits: Ansa)

“Filippine e Vietnam devono essere puniti per dare l’esempio e far capire al Sudest asiatico che la Cina non è disposta a lasciare loro più autonomia”. A parlare non è il portavoce del Primo Ministro o del Ministro degli Esteri della Repubblica popolare, ma Long Tao, un esperto di politica energetica cinese.
Dal suo punto di vista, Pechino non può proprio fare a meno di far scoppiare una guerra in un teatro ideale: l’estensione del conflitto sarebbe ridotta, i guadagni dal punto di vista di immagine, di credibilità ma anche di risorse energetiche sarebbero enomi, e i paesi con cui il regime si troverebbe a confrontarsi non sarebbero in grado, neppure coalizzandosi tra loro, di tenergli testa. Continua

Obama all'Onu (Credits: Mary Altaffer/AP/LaPresse)
Da un lato le critiche di Europa e Stati Uniti alle colonie, dall’altro il sostegno delle potenze economiche emergenti Cina, India e Brasile allo Stato Palestinese. Sono giorni molto difficili per Israele, sempre più isolata dal punto di vista internazionale, che ormai sembra preparata a subire uno schiaffo morale alle Nazioni Unite. Infatti venerdì mattina (verso le 10, ora americana) il Consiglio di Sicurezza si riunisce per una prima discussione sulla domanda presentata dai Palestinesi, che chiedono di essere riconosciuti come Paese membro dell’Onu e, dunque, come nazione indipendente. Continua

(Credits: EPA/Sabri Elmhedwi)

Mentre anche l’aeroporto di Sirte cade nelle mani dei ribelli, il Consiglio Nazionale di Transizione (Cnt) diffonde la notizia che Muammar Gheddafi è ancora in territorio libico e sarebbe fuggito a Ghadames, protetto da un esercito di Tuareg.
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Truppe francesi in Afghanistan (Credits: Sirpa Terre)
La Francia farà rientrare in patria entro la fine di ottobre 200 militari dall’Afghanistan nel quadro dei piani previsti per il ritiro graduale entro il 2014 del contingente impegnato nel Paese. Lo ha annunciato il colonnello Thierry Burkhard, portavoce delle forze armate francesi, sottolineando che gli ordini dell’Eliseo prevedono che un migliaio dei circa 3.500 soldati francesi presenti in Afghanistan (altri 500 circa sono schierati in una base logistica in Tagikistan e a bordo di una nave nell’Oceano Indiano) vengano rimpatriati entro la fine del 2012.
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(Credits: Ansa/Alina Novopashina)
Con i suoi 27 milioni di abitanti, l’Arabia Saudita è un Paese pieno di contraddizioni: le donne non possono guidare ma 45 mila saudite hanno ottenuto la patente (all’estero) e il 40% delle automobili sono acquistate dalle donne. Inoltre, nel regno un terzo della manodopera è straniera e 1,2 milioni di uomini sono “importati” dall’estero per fare da autisti alle donne (le proprietarie delle autovetture). Al tempo stesso, nel regno ci sono però due milioni di uomini senza lavoro che chiedono allo Stato i sussidi di disoccupazione ma non si abbasserebbero mai a fare gli autisti.
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- farian
- Mercoledì 28 Settembre 2011
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