- Tags: Agadez, Algeria, Bani Walid, CNT, lealisti, Moussa Ibrahim, Muammar Gheddafi, Niger, ribelli, rivolte islam, Sirte, world news
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(Credits: Epa/Mohamed Messara)
Il Colonnello gode di “eccellente salute” e sta organizzando in modo attivo la difesa della Libia dai ribelli. Questo è quanto ha dichiarato ieri alla rete televisiva Al Rai con sede a Damasco il portavoce di Muammar Gheddafi. Ma il condizionale è d’obbligo quando si parla delle sorti del raìs.
I ribelli del Comitato Nazionale di Transizione (Cnt) continuano l’assedio di Sirte, città natale di Gheddafi, a poche ore dalla scadenza dell’ultimatum dato ai lealisti, che ieri hanno sparato colpi di artiglieria contro le truppe dei rivoltosi alle porte della località. E continua anche l’assedio di Bani Walid, l’ultimo bastione del Colonnello a circa 150 chilometri a sud-est di Tripoli. Secondo fonti tra i ribelli, si sta trattando per “prendere” la città senza spargimento di sangue.
Insomma, dovrebbe essere davvero questione di ore e - almeno a sentire i rappresentanti del Cnt - a breve la roccaforte dei lealisti dove si nasconderebbe Gheddafi potrebbe cadere nelle mani degli insorti.
Ma, come dicevamo, il condizionale è d’obbligo quando si parla del Colonnello e, secondo Moussa Ibrahim che fa da cassa di risonanza del regime in fuga, i lealisti sono “ancora potenti” e i figli di Gheddafi (che però non vengono mai nominati dal portavoce del raìs) hanno assunto il loro ruolo per difendere il Paese e sono pronti all’estremo sacrificio pur di non consegnare la Libia nelle mani delle truppe di Bengasi. Sempre secondo le parole di Moussa Ibrahim, il Colonnello sarebbe ancora in Libia e anche suo figlio Saif al Islam, che si muove da una località all’altra per organizzare la “resistenza” dei lealisti contro i ribelli.
Tuttavia, fuor di retorica, dal confine arrivano altre notizie; secondo fonti francesi e nigeriane, ieri un numeroso convoglio di mezzi blindati libici è arrivato ad Agadez, nel cuore del Niger, a circa 750 chilometri a nord della capitale del Paese. Il convoglio è stato scortato da militari del Niger ed è costituito da più di duecento veicoli, su quali viaggiano ufficiali e soldati dei battaglioni libici stanziati nel Sud che, con ogni probabilità, sono arrivati in Niger attraverso l’Algeria.
Fonti militari francesi hanno dichiarato che forse lo stesso Gheddafi e suo figlio Saif al Islam starebbero considerando la possibilità di unirsi al convoglio sulla strada verso il Burkina Fasu, uno Stato che ha ufficialmente offerto asilo alla famiglia del raìs e al Colonnello e che confina con il Niger. Ma, al momento, si brancola nel buio e nessuno può mettere la mano sul fuoco sul luogo esatto dove si trovi Gheddafi o su quando riapparirà in pubblico per esortare ancora una volta i suoi o, invece, per dare l’addio definitivo alla Libia dopo 42 anni di feroce dittatura.
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Anna Mazzone è giornalista, vive a Roma ma sogna di trasferirsi a Istanbul. E’ direttore della rivista Formiche e collabora con il quotidiano Il Riformista, per il quale scrive di Giappone, Turchia e Caucaso.
- Martedì 6 Settembre 2011


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Commenti
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Il 7 Settembre 2011 alle 9:50 BLOG : La voce di quasi tutti ha scritto:
[...] fonti tra i ribelli, si sta trattando per “prendere” la città senza spargimento di sangue. Tweet news and [...]
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