
Ground Zero (Credits: LaPresse)
Qualche giorno fa Leon Panetta l’aveva detto: “La minaccia di un altro attacco terroristico in grande stile negli Stati Uniti è molto reale“.
Il Segretario alla Difesa, in visita a Ground Zero con il sindaco Michael Bloomberg per un sopralluogo in vista delle celebrazioni per il Decimo Anniversario, ha detto quello che l’amministrazione (ma anche molti analisti e specialisti) ripetono da tempo: Al Qaeda non è più forte come dieci anni fa, ma è ancora in grado di colpire e fare male.
Con la sua passata esperienza alla Cia, Leon Panetta, l’uomo che ha contribuito (e molto) a scovare Osama Bin Laden, ha voluto mandare un messaggio molto chiaro: non è ancora il tempo di abbassare la guardia. L’allarme lanciato dalle autorità americane su di un possibile complotto terroristico alla vigilia delle cerimonie di ricordo ne è la conferma.
La morte di quello che era ormai diventato un simbolo per il network di terrorismo islamico, la scomparsa dello sceicco saudita che aveva progettato l’attacco all’America, non è un motivo sufficiente per dire di aver vinto definitivamente la guerra contro Al Qaeda, come ha sottolineato lo stesso Barack Obama
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Ma vi pare possibile che ci sia ancora qualcuno che sostiene che l’11 settembre fosse una macchinazione di oscure forze Usa per trarre vantaggi dalla situazione d’emergenza? Voi cosa ne pensate?
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Per l’ultimo rapporto del Dipartimento di Stato, questa organizzazione rimane il Pericolo Numero Uno (per quanto riguarda il terrorismo) per gli Stati Uniti, grazie ai suoi affiliati (che ancora operano) in Afghanistan e in Pakistan e grazie alla crescita che Al Qaeda ha avuto soprattutto nella penisola arabica, e in particolare in Yemen.
In quella zona vive e agisce lo sceicco Anwar al-Awlaki (cittadino statunitense) ritenuto dall’intelligence americana come uno degli uomini di Al Qaeda più pericolosi, l’ispiratore del fallito attentato di Detroit, nel dicembre del 2009, una della maggiori minacce mai portate avanti nei confronti degli Usa dal 2001.
Se con la morte di Osama Bin Laden è stato eliminato un simbolo (Il Simbolo) di Al Qaeda, ormai da tempo non più impegnato in prima linea, se la rete terroristica è stata progressivamente smantellata e indebolita nel corso degli anni, è anche vero che il network non è stato distrutto del tutto. E riesce ancora a reclutare “soldati” tra le sue fila.
Che non hanno i mezzi di dieci anni fa, ma che possono fare ancora male. Basti ricordare che solo per caso si è evitata una possibile strage a Times Square un anno fa quando un solitario attentatore cercò di portare a termine il suo progetto, caricando nel bagagliaio di una macchina un ordigno forse rudimentale, ma in grado di provocare la morte di numerose persone se fosse esploso.
E’ questa l’altra nuova frontiera del possibile attacco terroristico. Che può essere portato avanti da una piccola cellula (nel caso dell’ultimo allarme, si parla di tre uomini) oppure da un Lupo Solitario, da un singolo che, in raccordo con il network di Al Qaeda e con il suo aiuto, cerca di colpire.
Vendicare Osama Bin Laden nel giorno del decimo anniversario delle Torri Gemelle. Questo temono le autorità americane. Per questo le misure di sicurezza domenica saranno ferree. La polizia isolerà completamente la zona di Ground Zero, addirittura scordando gli abitanti del quartiere nei loro spostamenti.
Nonostante tutti gli sforzi e i risultati raggiunti, l’America non è ancora riuscita del tutto a eliminare il fantasma di Osama Bin Laden.
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Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori
- Venerdì 9 Settembre 2011



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