TGCOM News
Calcioscommesse, indagato anche Bobo Vieri Criscito salta gli Europei, Bonucci resta azzurro - Nel mirino un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri. Coinvolti a vario titolo nomi eccellenti del calcio italiano - Inchiesta "Last Bet" a Cremona: eseguite 19 ordinanze di custodia cautelare, dieci per calciatori . Il gip ha detto no all'arresto del genoano Giuseppe Sculli. Spunta anche il nome di Vieri. Il suo legale: "Assolutamente estraneo".

Panorama.it

Mondo

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Iran: la condanna del pastore protestante Nadarkhani - L’ANALISI

OkNotizie

Tweet

  • Tags: il mio iran, Mahmoud Ahmadinejad, Papa-Ratzinger, Yousef Nadarkhani
  • 8 commenti
(Credits: Epa/Abedin Taherkenareh)

(Credits: Epa/Abedin Taherkenareh)

Farian SabahiLa notizia è della scorsa settimana: un pastore protestante rischia la condanna capitale. Si chiama Yousef Nadarkhani, ha 33 anni e vive a Rasht (Iran settentrionale) con la moglie e i due figli. I suoi genitori sono musulmani e lui si è convertito al Cristianesimo. Il problema non è quindi il suo essere cristiano, quanto il fatto che abbia abbandonato l’Islam e sia considerato un apostata.

Ad aggravare la sua situazione è probabilmente quella che viene percepita come una provocazione: Nadarkhani non si è soltanto fatto cristiano, ma è un pastore protestante e quindi guida la comunità dei fedeli. Per la precisione, non è solo protestante ma evangelico, e appartiene quindi a una comunità cristiana che fa proselitismo (vietato dalla legge iraniana).

Rispetto a tanti Paesi della regione, l’Iran rispetta le minoranze monoteistiche: cristiani, ebrei e zoroastriani possono praticare la loro fede (a patto di non fare proselitismo, appunto) e da un centinaio di anni hanno cinque deputati in parlamento (di cui tre sono cristiani).

I cristiani sono 150-200 mila e sono per lo più armeni di rito gregoriano, (ma anche caldei e assiri) che quindi non fanno proselitismo. A Teheran sono stata loro ospite e ho avuto modo di entrare in un centro sportivo dove le donne giocano a tennis in pantaloncini corti e canottiera, senza velo. E dove in piscina uomini e donne, ragazzi e ragazze fanno il bagno insieme. Senza dover rispettare la segregazione in vigore nel resto del Paese. Un fatto sorprendente, di cui ho parlato anche nel libro Un’estate a Teheran.

Sempre nella capitale ho avuto modo di conoscere le suore che lavorano nella Scuola italiana Pietro della Valle, e cercato di ottenere qualche informazione sul lebbrosario di Tabriz, su cui la poetessa Forrugh Farrokhzad aveva girato il famoso cortometraggio La casa è nera.

Niente proselitismo, a Teheran e dintorni. La legge lo vieta, come vieta la distribuzione di bibbie, che in qualche occasione sono state confiscate. Ma il diritto di culto, rivendicato da Papa Ratzinger in una lettera inviata tempo fa al presidente Ahmadinejad, non è negato in senso stretto: in Iran sono aperte al culto le chiese e le sinagoghe, e per la minoranza zoroastriana sono operativi i templi del fuoco.

Rispondendo alla missiva del Pontefice, il presidente iraniano aveva risposto che ci si potrebbe impegnare in una “santa alleanza contro la laicità e l’umanesimo eccessivo dell’Occidente“. Un’affermazione forte, su cui riflettere quando diamo un po’ troppo per scontato la laicità delle nostre istituzioni.

A ben vedere, tuttavia, i problemi principali non si pongono tanto per cristiani, ebrei e zoroastriani (considerati popoli del Libro), quanto piuttosto per i bahai (che hanno problemi anche per quanto riguarda l’accesso agli studi universitari) e per i musulmani sunniti (che a Teheran e Mashhad non hanno moschee e nella capitale sono obbligati ad andare a pregare nelle sedi diplomatiche dell’Arabia Saudita e del Pakistan).

Di bahai e sunniti avremo occasione di parlare in altre occasioni, restiamo ancora un attimo focalizzati sulla possibile condanna di Nadarkhani: è possibile un passo indietro da parte della magistratura iraniana? Credo di sì: è possibile e auspicabile perché, nel momento in cui il caso ha risonanza sui media internazionali, finisce anche sui banchi della politica di Teheran. E al centro della politica iraniana c’è l’interesse nazionale, non l’applicazione letterale della legge islamica. E non è interesse del Paese e della sua classe dirigente finire sui giornali occidentali per la condanna a morte di un cristiano.

—

Farian Sabahi, docente presso l’Università di Torino e giornalista specializzata, è autrice dei saggi “Storia dell’Iran” e “Storia dello Yemen”, pubblicati entrambi da Bruno Mondadori. Scrive per il Sole24ore, Io Donna e Vanity Fair. Collabora con alcune radio locali e straniere

  • farian
  • Martedì 4 Ottobre 2011

Vedi anche:

  • "Una separazione": un film sul malessere della società iraniana
L’Arabia Saudita di oggi vista con gli occhi di Hanan al-Shaykh - L’INTERVISTA »
« Contrabbando di cani: la nuova piaga del Vietnam

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 4 Ottobre 2011 alle 19:56 Iran: la condanna del pastore protestante Nadarkhani – L’ANALISI | Notizie Più ha scritto:

[...] is the original post: Iran: la condanna del pastore protestante Nadarkhani – L’ANALISI Segnala presso: Articoli CorrelatiLe contraddizioni dell’Arabia Saudita – [...]

Il 5 Ottobre 2011 alle 20:48 anna.one ha scritto:

Il soggetto della “libertà di religione” in Iran è altamente discutibile visto che il governo continua a creare un’atmosfera minacciosa per le minoranze religiose con imprigionamenti, intimidazioni e discriminazioni.

Un interessante contrasto: non è la pratica dei cristiani, ebrei, induisti, buddisti a fare la guerra alla ricerca della conversione globale, alcuni lo fanno solo un’anima alla volta pacificamente.

Le forze dell’Islam radicale stanno “purificando” la terra dei/dai cristiani, cio’ richiama alla mente un momento simile in cui l’Islam per la prima volta usci’ dal deserto arabo.

Oggi, ci troviamo di fronte un risveglio della fede islamica alimentata dalle idee stesse del passato. L’idea di convertire il mondo intero all’Islam è la forza trainante nella guerra in corso.

Cristiani, ebrei, induisti, buddisti tutti soffriranno a meno che non accettano Allah. Che i cristiani vengano discriminati, forzati dalla situazione ad emigrare o, essere uccisi solo per essere cristiani come stà succedendo esempio in Egypt, Sudan etc. è coerente con questo desiderio di convertire con la spada.

Il 6 Ottobre 2011 alle 17:42 hector ha scritto:

questi processi mediatici, alla pari di quelli sul delitto di meredith kercher (nel quale sappiamo quanto sia stato investito in pubblicità mediatica), riescono sempre a nausearmi

cito gholomali rezvani vice governatore della provincia di rasht …youcef nadarkhani e’ stato condannato per diverse imputazioni di stupro e estorsione…
in altre parole, sulle carte giudiziarie l’apostasia non c’entra nulla
inoltre come dato riporto quanto riferito dalla uscirf per cui sono piu di vent’anni che non ci sono condanne per apostasia in iran

Il 6 Ottobre 2011 alle 18:29 anna.one ha scritto:

@ ” E al centro della politica iraniana c’è l’interesse nazionale, non l’applicazione letterale della legge islamica. E non è interesse del Paese e della sua classe dirigente finire sui giornali occidentali per la condanna a morte di un cristiano.”

Infatti ora il cristiano non sarà impiccato perchè è un apostata che fa proselitismo ma…un pimp che operando un bordello ha commesso crimini contro..la sicurezza del paese. hahahahah! Cose persiane!!!

Ma perchè l’Iran è il più grande sponsor del terrorismo internazionale? Questo iraniano lo spiega per benino:

“…dovranno andare a compiere missioni di sabotaggio nel cuore dell’Europa” e non solo!

http://www.memri.org/clip/en/0.....0/3134.htm

Il 6 Ottobre 2011 alle 18:39 anna.one ha scritto:

Nel frattempo sembra che i geni abbiano leaked online la rotta delle navi da guerra iraniane in rotta verso gli USA!

http://www.theblaze.com/wp-con.....an-Map.jpg

WOW, hi tech!

Tutto inutile visto che esistono satelliti spia..ma hey, un po’ di risate fanno buon sangue, giusto?!

E poi si preoccupano “…di finire sui giornali occidentali per la condanna a morte di un cristiano.”

Il 7 Ottobre 2011 alle 17:37 anna.one ha scritto:

@ in altre parole, sulle carte giudiziarie l’apostasia non c’entra nulla

C’entrava eccome, solo dopo aver capito che non è una buona pubblicità per i mullahs hanno cambiato come di consueto la musica…

http://www.farsinet.com/persec.....wanted=all

Il 7 Ottobre 2011 alle 17:47 anna.one ha scritto:

@..riescono sempre a nausearmi

Vediamo se le viene la nausea anche per questo.. :)

http://www.hrw.org/news/2011/0.....n-apostasy

Il 8 Ottobre 2011 alle 0:49 e.fumagalli ha scritto:

Per Anna uno “Secondo Saʿd al-Faqīh, esperto saudita di al-Qāʿida, il nome deriverebbe dal sistema di documentazione in uso nella “guesthouse” della Bayt al-Ansār dal 1980.
Secondo un’affermazione rilasciata l’8 luglio 2005 al quotidiano britannico “The Guardian” dell’ex-ministro degli Esteri britannico Robin Cook (laburista)) - che si dimise per protesta contro l’aggressione all’Iraq di Tony Blair -, al-Qāʿida sarebbe la traduzione in arabo di “data-base”: «Per quanto ne so io, al-Qāʿida era originariamente il nome di un data-base del governo USA, con i nomi di migliaia di mujāhdin arruolati dalla CIA per combattere contro i Sovietici in Afghanistan».Altre fonti affermano che il nome deriva dal centro logistico situato a Peshāwar: in tale luogo venivano registrati i nomi dei volontari arabi che sarebbero stati successivamente mandati a combattere in Afghanistan contro le truppe russe. Il terrorista Jamāl al-Faḍl, in un’intervista alla CNS,] afferma che al-Qāʿida nacque circa nel 1989, all’incirca verso la fine della guerra in Afghanistan.
Un giornalista, Peter Bergen, conferma che (in origine) al-Qāʿida era il nome del centro di raccolta guerriglieri di Peshāwar, e successivamente, durante un incontro dei principali leader dell’attuale organizzazione, si decise di mantenere il nome originale.”
Peshāwar è una città Pakistana, ai confini con l’Afghanista quindi alleati USA covo di Al Qaeda che non era in Afghanistan la centrale. Tutto quadra.
Infatti, ovunque arrivano gli USA a ruota Al Qaeda, vedo Iraq e Libia ad esempio, dove si sono pure ben forniti di missili e forse armi chimiche. Speriamo li usino negli USA ma ci credo poco, pare che stia cambiando qualcosa anche li. Sarà l’autunno USA, ci voleva dopo la primavera araba. Poi avremo l’inverno caldo.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

FALLIMENTO O SALVATAGGIO FALLIMENTO O SALVATAGGIO

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • “Eliminiamo i rifiuti stranieri”: nuove offensiva xenofoba della tv di stato cinese
  • Barack Obama e Mitt Romney: rissa sul posto di lavoro
  • Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • Siria: ecco chi ha nella mani il destino di Assad
  • La gara ai grattacieli più alti: il One World Center “perde” la guglia (e il primato)
  • La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • Europei 2012 in Ucraina: anche Austria e Belgio verso il boicottaggio
  • Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • Laurea e stipendio: le 10 migliori città per studiare e trovare un lavoro
  • Bufera su Ikea: sfruttava prigionieri politici a Cuba e Berlino Est per fare armadi

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • indigesto su Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • cantastorione su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti
  • cantastorione su La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • indigesto su Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto – Mondo … | Made in India su India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto
  • anna.one su 10 cose che accadono oggi: giovedì 17 maggio
  • anna.one su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti

Archivi

  •  2012
    • Maggio 2012
    • Aprile 2012
    • Marzo 2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152