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Nuovo video di Ayman al Zawahiri, appello ai ribelli libici a dar vita a un regime islamico

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  • Tags: ayman-al-zawahiri, jihad, Libia, rivolte islam
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Ayman al Zawahiri nel nuovo video scovato dal Site

Ayman-al Zawahiri nel nuovo video scovato dal Site

Torna a parlare il nuovo numero uno di Al Qaeda, l’egiziano Ayman al-Zawahiri, 59 anni, il terrorista più ricercato dagli Stati Uniti. In un video di 13 minuti diffuso sui forum jihadisti e trovato dal centro di monitoraggio Site, il successore di Osama Bin Laden ha incitato gli insorti libici che hanno rovesciato Muammar Gheddafi ad adottare la sharia, dando vita a un regime islamico. E anche esortato gli algerini a rivoltarsi contro il presidente Abdelaziz Bouteflika.

Fasciato da una tunica bianca e seduto su una poltrona rivestita, alle spalle uno sfondo verde in omaggio al colore dell’Islam, al-Zawahiri si è congratulato con i ribelli libici e ha lanciato loro un avvertimento. “La prima cosa che la Nato vi chiederà di fare è abbandonare l’Islam. State attenti ai complotti dell’Occidente e dei suoi scagnozzi mentre costruite il vostro nuovo Stato. Non consentite loro di ingannarvi e rubarvi il frutto dei vostri sacrifici e delle vostre sofferenze”, ha ammonito il superterrorista.

Quindi l’appello al “popolo algerino” a seguire le orme di quello libico. “Guardate i vostri fratelli in Tunisia e in Libia, che sono riusciti a spedire i loro tiranni nella pattumiera della storia. Perché non vi ribellate anche voi contro il vostro tiranno?“, ha chiesto il numero 1 della rete del terrore. Il governo del presidente Abdellaziz Bouteflika è riuscito a contenere in Algeria manifestazioni di protesta simili a quelle che hanno rovesciato il presidente tunisino Zine El Abidine Ben Ali.

Non è la prima volta che al Qaeda tenta di cavalcare la cosiddetta Primavera araba, cercando di colmare la sua assenza in questo momento storico. In un messaggio diffuso postumo poco dopo la sua uccisione a maggio in Pakistan, Osama Bin Laden lodò le rivolte esortando i musulmani ad approfittare di “un’opportunità storica”. In occasione del decimo anniversario dell’11 settembre, invece, fu al-Zawahiri a comparire in video evocando la Primavera araba per realizzare un “Islam autentico”. Gli Stati Uniti hanno detto il mese scorso di ritenere che Zawahiri si trovi ancora in Pakistan.

  • redazione
  • Mercoledì 12 Ottobre 2011

Vedi anche:

  • Al Qaeda: Al Zawahiri omaggia Bin Laden in un video a puntate
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Il 14 Ottobre 2011 alle 9:28 yahuwah ha scritto:

Il continuo bombardamento genocida della NATO è riuscito a sterminare il 2 per cento della popolazione della città di Sirte, tra cui 1.000 bambini. Come può questo, nell’opinione di qualcuno, essere considerato “proteggere” i civili?
In verità, gli unici che la Nato sta “proteggendo” sono i suoi scagnozzi criminali terroristi in modo che essi possano creare scompiglio e disastro totale su una popolazione ostile che li odia e odia tutto quello che rappresentano: terrorismo, omicidio, distruzione, crimine, stupro, furto, tradimento e che invitano le potenze coloniali crociate ad impadronirsi del paese in modo che possano ottenere un guadagno economico personale.
La NATO intraprende contro la verità una guerra. Tutti noi sappiamo quanto quella lo riveli. La Libia è ridotta ad una sola presa di comunicazione, mentre gli aggressori crociati hanno numerosi canali [d'informazione]. Tuttavia, sono spaventati a morte da quest’unico faro di verità e follemente cercano di bloccare il segnale e porre il silenzio su quello e su tutti coloro che osano dire la verità.
La NATO sta combattendo una guerra contro la libertà. La NATO sta combattendo una guerra contro la democrazia. Sono tutte guerre che la NATO non potrà mai vincere, non importa quanto bombardano duramente gli eroici combattenti per la libertà. La Libia rimarrà verde ora e sempre.
Quasi ogni singolo quartiere della città di Sirte è stato colpito dalle bombe della NATO. I soccorritori che cercano di salvare gli altri sepolti sotto le macerie sommariamente vengono bombardati o mitragliati dai piloti di elicottero della NATO. Forse l’Onu dà alla NATO il diritto di fare questo?
Dove è la voce delle Nazioni Unite, adesso?
Un’altra buona domanda sarebbe: esattamente cosa sta facendo la spazzatura delle SAS nel tentare di entrare a Sirte? Fortunatamente la resistenza ha ucciso 16 di loro e ne ha preso 44 come prigionieri. Questa è una violazione delle risoluzioni Onu 1970 e il 1973, che chiaramente stabilisce, “nessuna truppa sul terreno.” Eppure qui ci sono questi invasori schifosi che cercano di entrare a Sirte e fare quello che hanno fatto in altre parti del paese:
Agendo così come terroristi, includendo mutilazioni e decapitazioni di persone, quando non le assassinano subito direttamente.
Solo alla fine della scorsa settimana, la NATO ha dato l’annuncio che la sua campagna di bombardamenti incessanti sarebbe continuata. Hanno indicato che i bombardamenti sarebbero continuati fino a quando ogni opposizione fosse stata eliminata e messa a tacere, o fino a quando l’inetto terrorista criminale, Consiglio Nazionale di Transizione, non chiederà loro di fermarsi.
Sappiamo, naturalmente, che il CNT, non potrà mai chiedere loro di fermarsi. Sono incapaci di sconfiggere la resistenza, stanno prendendo una sonora bastonata.
Così quello scenario è lontano dalla realtà.
La linea di fondo è che con circa il 98 per cento della popolazione libica che sostiene il governo della Jamahiriya e Muammar Gheddafi, la NATO dovrà uccidere il 98 per cento delle persone in Libia con questa logica.
Nemmeno i nazisti scesero a questo livello di genocidio omicida. Proprio ieri, c’erano 40 schifosi, brutali bombardamenti aerei sull’eroica città di Sirte, che hanno preso di mira tutte le aree civili.
Questo mondo è davvero disgustoso. Cosa si intende fare per fermare questa discesa nella barbarie totale?
Qualunque sia la guerra o la catastrofe che colpisce questo pianeta, io davvero non ne voglio sentire parlare se non si alzano voci di protesta. Nemmeno voglio sentire lagnanze o lamentele dai futuri obiettivi della NATO che potrebbero non solo esser stati in silenzio, ma addirittura complici dei crimini della NATO.
Hanno riconosciuto i terroristi come il governo della Libia?
Nessuna simpatia allora.
Lisa Karpova
Pravda.Ru
http://english.pravda.ru/opini.....ed_city-0/

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