TGCOM News
Calcioscommesse, indagato anche Bobo Vieri Criscito salta gli Europei, Bonucci resta azzurro - Nel mirino un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri. Coinvolti a vario titolo nomi eccellenti del calcio italiano - Inchiesta "Last Bet" a Cremona: eseguite 19 ordinanze di custodia cautelare, dieci per calciatori . Il gip ha detto no all'arresto del genoano Giuseppe Sculli. Spunta anche il nome di Vieri. Il suo legale: "Assolutamente estraneo".

Panorama.it

Mondo

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Il “mostro” di Ramallah: il prigioniero più odiato in cambio di Shalit - LA STORIA

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Generazione Tel Aviv, gilad-shalit, Israele, Palestina, ramallah
  • Un commento
Abdel Aziz Salha mostra le mani insanguinate (Credits: Arutz Shtaym)

Abdel Aziz Salha mostra le mani insanguinate (Credits: Arutz Shtaym)

Anna Momigliano Si sapeva che sarebbe stato uno scambio doloroso: la vita di Gilad Shalit, giovanissimo soldato rapito da Hamas cinque anni or sono, per la libertà di oltre mille palestinesi, inclusi molti che si sono macchiati di crimini di sangue, di attentati terroristici in cui hanno perso la vita decine di persone. E che forse torneranno a uccidere. Gli israeliani questo lo sapevano, ma nonostante tutto è un prezzo che sono disposti a pagare, come dimostrano i sondaggi. Eppure, nella lista dei 1027 palestinesi che saranno liberati, c’è un nome che è proprio difficile mandare giù: quello di Abdel Aziz Salha, l’uomo entrato nella cronaca per uno degli episodi più barbari del conflitto arabo-israeliano, il linciaggio di Ramallah.

E’ quasi ironico pensare come il capitolo più mostruoso del conflitto mediorientale sia nato da una semplice banalità. Era l’ottobre del 2000 quando due riservisti dell’esercito israeliano si persero in macchina nei pressi di Gerusalemme e (come sono piccole le distanze in Israele!) si ritrovarono nel centro di Ramallah, capoluogo della Cisgiordania, nei Territori occupati. Impauriti, chiesero aiuto alla polizia dell’Autorità Nazionale Palestinese, che li arrestò.

Ma la voce che c’erano due israeliani arrestati si sparse in fretta a Ramallah. E così la folla, accecata dall’odio, prese d’assalto il commissariato. Per una coincidenza, alcuni reporter italiani e un fotografo della Bbc erano nei paraggi e hanno ripreso la scena: le immagini dei due corpi dilaniati, le mani sporche di sangue mostrate con fierezza da uno dei loro carnefici sono rimaste impresse nella memoria di tutti gli israeliani, e non solo.

Un anno dopo fu arrestato Abdel Aziz Salha, identificato come l’uomo che aveva mostrato le mani insanguinate, in segno di giubilo, davanti alla folla. Più tardi avrebbe raccontato così la dinamica della sua impresa: “Vidi un soldato riverso sull’addome. Sulla schiena gli era stato conficcato un coltello. Lo impugnai a mia volta e lo pugnalai altre due o tre volte. Poi lo strangolai con le mie mani. Quando vidi che avevo le mani intrise di sangue, andai alla finestra e le mostrai ai manifestanti”.

Quelle immagini macabre, pesano ancora moltissimo nell’immaginario israeliano (Arutz Shtaym, il Canale due, le ha messe su YouTube, ma vi avvertiamo: sono immagini veramente crude, quindi cliccate qui solamente se ve la sentite). Per alcuni rappresentano in tutto l’odio viscerale, quasi inumano, che alcuni palestinesi nutrono nei confronti del nemico. Eppure questo non impedisce all’opinione pubblica di sostenere lo scambio di prigionieri: ben il 79 per cento degli israeliani è favorevole, secondo un’indagine recente del quotidiano Yediot Ahronot.

Il perché ve lo abbiamo già spiegato: riportare a casa ogni soldato, vivo o morto, è una priorità per l’opinione pubblica. Anche perché ognuno, in Israele, ha qualcuno nell’esercito, che sia un figlio, una figlia, un marito o un amico, e perché sapere che il governo è disposto a pagare qualsiasi prezzo per il bene di un militare è una condizione necessaria per rendere accettabile il peso del servizio di leva, che in Israele dura due anni per le donne e tre per gli uomini.

Qualsiasi prezzo, dunque, diventa accettabile: nel 2008 per ottenere la restituzione delle salme di due soldati israeliani fu liberato, insieme a altri guerriglieri libanesi, Samir Kuntar, accusato di avere strangolato a mani nude una bambina di quattro anni. Ogni scambio di prigionieri ha il suo “mostro.”

—

Anna Momigliano è una redattrice di Studio, bimestrale di attualità culturale. Ha scritto reportage da Israele, Libano e altri Paesi mediorientali. Per Marsilio ha pubblicato Karma Kosher, giovani israeliani tra guerra, pace, politica e rock ‘n roll

  • annamomigliano
  • Lunedì 17 Ottobre 2011

Vedi anche:

  • Gaza: per la prima volta, una squadra di medici visita Gilad Shalit
  • Che cosa pensano gli israeliani? Da Shalit a Obama, i miti e i fatti
  • Israele trova l'accordo con Hamas: Gilad Shalit tornerà presto a casa
  • Caso Gilad Shalit: perché Israele tratta con Hamas? - L'ANALISI
  • Israele, fine di un incubo. Gilad Shalit è libero e sta viaggiando verso casa
  • Shalit: per i media internazionali la sua liberazione è un "segno di speranza"
  • Shalit, Hamas e la primavera araba - L'ANALISI
  • Caso Shalit: Gaza accoglie da eroi i palestinesi rilasciati. E chiede nuovi Gilad
  • Israele: lo scambio di mille prigionieri per il soldato Shalit - L'OPINIONE
  • Perché gli egiziani liberano una (finta) spia israeliana - L'ANALISI
Iran: una graphic novel in attesa delle politiche »
« Siria: quale destino per la rivolta? - L’INTERVISTA

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 18 Ottobre 2011 alle 18:18 anna.one ha scritto:

@Il perché ve lo abbiamo già spiegato: riportare a casa ogni soldato, vivo o morto, è una priorità per l’opinione pubblica… è una condizione necessaria per rendere accettabile il peso del servizio di leva, che in Israele dura due anni per le donne e tre per gli uomini.

E per seguire il Mitzvah rabbah (Grande Comandamento) del Pidyon Shvuyim….”Redenzione dei Prigionieri”

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

FALLIMENTO O SALVATAGGIO FALLIMENTO O SALVATAGGIO

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • “Eliminiamo i rifiuti stranieri”: nuove offensiva xenofoba della tv di stato cinese
  • Barack Obama e Mitt Romney: rissa sul posto di lavoro
  • Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • Siria: ecco chi ha nella mani il destino di Assad
  • La gara ai grattacieli più alti: il One World Center “perde” la guglia (e il primato)
  • La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • Europei 2012 in Ucraina: anche Austria e Belgio verso il boicottaggio
  • Matrimoni gay: la mappa di dove sono legali nel mondo
  • Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • Laurea e stipendio: le 10 migliori città per studiare e trovare un lavoro

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • indigesto su Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • cantastorione su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti
  • cantastorione su La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • indigesto su Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto – Mondo … | Made in India su India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto
  • anna.one su 10 cose che accadono oggi: giovedì 17 maggio
  • anna.one su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti

Archivi

  •  2012
    • Maggio 2012
    • Aprile 2012
    • Marzo 2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152