
Gilad Shalit a 19 anni, prima del sequestro
Più di cinque anni, quasi duemila giorni, è durato il sequestro a Gaza di Gilad Shalit, il soldato franco-israeliano tornato in libertà dopo l’accordo tra Israele e Hamas. Ecco una cronologia essenziale della vicenda attraverso le fotografie dei suoi momenti più significativi.
- 25 giugno 2006, Shalit viene catturato da un commando palestinese al confine della Striscia di Gaza
- 26 giugno 2006, i gruppi palestinesi chiedono il rilascio di donne e minori detenuti in Israele in cambio di informazioni sul soldato
- 28 giugno 2006, Israele lancia un’offensiva a Gaza e vengono arrestati sessanta funzionari di Hamas
- 8 aprile 2007, Israele conferma di aver ricevuto la richiesta della liberazione di un elenco di prigionieri palestinesi in cambio del suo soldato
- 25 giugno 2007, Hamas rende noto un messaggio registrato di Shalit
- 9 giugno 2008, I genitori del soldato ricevono una lettera dal figlio.
- 4 settembre 2008, Il Presidente francese Nicolas Sarkozy dice di aver consegnato al suo omologo siriano Bashar al-Assad una lettera del padre di Shalit per suo figlio
- 30 ottobre 2008, l’Egitto, in qualità di mediatore, indica che Shalit ‘’sta bene”
- 17 marzo 2009, Israele rifiuta le condizioni di Hamas per il rilascio di centinaia di prigionieri palestinesi
- 29 aprile 2009, Il nuovo primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si impegna a riportare a casa Shalit ‘’sano e salvo”17 marzo 2009, Israele rifiuta le condizioni di Hamas per il rilascio di centinaia di prigionieri palestinesi
- 2 ottobre 2009, Israele rilascia 20 donne palestinesi in cambio di un video di Shalit
- Ghilad Shalit nel video diffuso da Hamas il 2 ottobre 2009
- 22 dicembre 2009, Hamas accusa Israele di “ostacolare” un accordo sul rilascio di Shalit in cambio di mille prigionieri palestinesi. I negoziati sono in stallo
- 27 aprile 2010, Hamas trasmette un cartone animato che suggerisce che Shalit potrebbe morire in prigionia
- Noam e Aviva Shalit Nel 1600° giorno di prigionia di Shalit
- 27 giugno/8 luglio 2010, Marcia della famiglia Shalit e di migliaia di sostenitori per sensibilizzare il governo
- 27 giugno/8 luglio, Marcia della famiglia Shalit e di migliaia di sostenitori per sensibilizzare il governo
- 1 luglio 2010: Netanyahu dice che Israele pagherà ”non un prezzo qualsiasi” per Shalit ma è pronto a rilasciare in modo condizionato un migliaio di palestinesi
- 14 aprile 2011, Il capo negoziatore israeliano lascia il suo incarico e viene sostituito da un anziano esponente del Mossad
- 25 maggio 2011, L’ex capo di stato maggiore Gaby Ashkenazi riconosce che Israele non è riuscito a individuare Shalit
- 11 ottobre 2011, Israele e Hamas siglano un accordo con la mediazione egiziana, che prevede il rilascio di Shalit in cambio di 1.027 prigionieri palestinesi
- 2 ottobre 2011, Il governo israeliano approva l’accordo con una maggioranza schiacciante
- 12 ottobre 2011, Il governo israeliano approva l’accordo con una maggioranza schiacciante
- 18 ottobre 2011, Gilad Shalit viene rilasciato e consegnato ai militari israeliani
2006
25 giugno: Shalit viene catturato nell’attacco di un commando palestinese a una postazione militare israeliana al confine della Striscia di Gaza nel quale restano uccisi due militari. L’attentato è rivendicato da Ezzedine Al-Qassam (ala militare di Hamas), Comitati di Resistenza Popolare e “Esercito dell’Islam”, un piccolo gruppo sconosciuto.
26 giugno: I tre gruppi chiedono il rilascio di donne e minori detenuti in Israele in cambio di informazioni sul soldato. Il premier israeliano Ehud Olmert esclude ogni liberazione di palestinesi.
28 giugno: Israele lancia un’offensiva a Gaza e vengono arrestati sessanta funzionari di Hamas.
2007
8 aprile: Israele conferma di aver ricevuto la richiesta della liberazione di un elenco di prigionieri palestinesi in cambio del suo soldato.
25 giugno: Hamas rende noto un messaggio registrato di Shalit.
2008
9 giugno: I genitori del soldato ricevono una lettera dal figlio.
4 settembre: il presidente francese Nicolas Sarkozy dice di aver consegnato al suo omologo siriano Bashar al-Assad una lettera del padre di Shalit per suo figlio.
30 ottobre: l’Egitto, in qualità di mediatore, indica che Shalit ‘’sta bene”.
2009
17 marzo: Israele rifiuta le condizioni di Hamas per il rilascio di centinaia di prigionieri palestinesi.
29 aprile: Il nuovo primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si impegna a riportare a casa Shalit ‘’sano e salvo”.
2 ottobre: Israele rilascia 20 donne palestinesi in cambio di un video di Shalit.
22 dicembre: Hamas accusa Israele di ‘ostacolare’ un accordo sul rilascio di Shalit in cambio di mille prigionieri palestinesi. I negoziati sono in stallo
2010
27 aprile: Hamas trasmette un cartone animato che suggerisce che Shalit potrebbe morire in prigionia.
27 giugno-8 luglio: Marcia della famiglia Shalit e di migliaia di sostenitori per sensibilizzare il governo.
1 luglio: Netanyahu dice che Israele paghera’ ”non un prezzo qualsiasi” per Shalit ma e’ pronto a rilasciare in modo condizionato un migliaio di palestinesi
2011
14 aprile: Il capo negoziatore israeliano lascia il suo incarico e viene sostituito da un anziano esponente del Mossad.
25 maggio: l’ex capo di stato maggiore Gaby Ashkenazi riconosce che Israele non è riuscito a individuare Shalit.
2 giugno: Netanyahu nega qualsiasi “svolta” nei negoziati dopo informazioni egiziane su un presunto accordo imminente.
11 ottobre: Israele e Hamas siglano un accordo con la mediazione egiziana, che prevede il rilascio di Shalit in cambio di 1.027 prigionieri palestinesi.
12 ottobre: Il governo israeliano approva l’accordo con una maggioranza schiacciante.
18 ottobre: Gilad Shalit viene rilasciato e consegnato ai militari israeliani. (ANSA-AFP)
- Martedì 18 Ottobre 2011

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