
(Credits: Ap Photo/APTN)
Gheddafi è stato ucciso e con lui anche il suo ministro della Difesa, Abubakr Yunes Jaber. Sirte è caduta. I ribelli del Consiglio Nazionale di Transizione (Cnt) hanno espugnato la città natale del Colonnello, ultima roccaforte delle truppe lealiste.
Testimoni da Sirte hanno dichiarato che il Colonnello si nascondeva in una buca e che all’arrivo dei ribelli ha gridato “non sparate, non sparate“. Il Cnt sostiene che il raìs è morto in seguito alle gravi ferite riportate durante la cattura. Secondo la tv libica il suo corpo è stato trasportato a Misurata. La notizia non è stata confermata ufficialmente dagli alleati, ma secondo Al Jazeera Gheddafi sarebbe rimasto ucciso proprio durante un raid della Nato.
Secondo fonti ufficiali, il Colonnello “è stato catturato dai combattenti” e il Cnt ha immediatamente assicurato che tutti i membri della famiglia Gheddafi riceveranno un processo equo (fonte Ansa). Per una fonte medica anche il ministro della Difesa di Gheddafi, Abubakr Yunes Jaber, è rimasto ucciso nella presa di Sirte da parte degli insorti. Per ora non è filtrata nessuna notizia dall’entourage del raìs, che non ha commentato né la presa di Bani Walid della scorsa settimana né questa di Sirte. Dagli Stati Uniti Hillary Clinton ha dichiarato che “se la morte di Gheddafi fosse confermata sarebbe un sollievo“.
L’assalto finale a Sirte è cominciato stamattina alle 8 ed è durato 90 minuti. Un’ora e mezza dopo 214 giorni di guerra per mettere a tacere definitivamente le armi dei fedelissimi di Gheddafi che alla fine hanno alzato bandiera bianca. I ribelli stanno procedendo casa per casa per catturarli. Cinque macchine cariche di lealisti hanno tentato di abbandonare la città poco prima dell’assalto finale, ma i ribelli le hanno fermate a colpi di fucile e sembra che nello scontro a fuoco siano rimaste uccise almeno 20 persone. Altre 16 sono state catturate; tra queste molti alti papaveri del regime. In tutto il Paese sta esplodendo la festa. Manifestazioni di giubilo a Tripoli e nelle altre città liberate dai ribelli dopo 42 anni di regime.
—
Anna Mazzone è giornalista, vive a Roma ma sogna di trasferirsi a Istanbul. E’ direttore della rivista Formiche e collabora con il quotidiano Il Riformista, per il quale scrive di Giappone, Turchia e Caucaso.
- Giovedì 20 Ottobre 2011


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.