
(Credits: Ansa)
“L’Iran non ha bisogno delle armi nucleari”, ha dichiarato all’IRIB, la televisione di Stato iraniana, il presidente della Repubblica islamica Mahmoud Ahmadinejad, che sembra così abbassare i toni rispetto al passato. E, ancora una volta, ribadisce che il nucleare di Teheran è a soli scopi civili.
Oggi o domani l’AIEA renderà noto il suo ultimo report sul nucleare iraniano e si teme che questo possa essere preso a pretesto dai vertici israeliani per sferrare un attacco.
Domenica Shimon Peres, il presidente dello Stato ebraico, non aveva esitato a dichiarare che “un attacco all’Iran è sempre più possibile”. Ma oggi – forse sulla scia degli avvertimenti lanciati dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov - il ministro alla Difesa israeliano Ehud Barak ha ridimensionato questa eventualità: “La guerra non è un picnic. Vogliamo un picnic, non una guerra”, ha dichiarato alla radio israeliana. L’impressione è quindi che i vertici di Tel Aviv vogliano solo rompere le uova nel paniere agli iraniani, e tenerli sulla corda.
Ma torniamo a Teheran e alle affermazioni del presidente Ahmadinejad che, sempre sulla televisione di Stato IRIB, ha dichiarato rivolto all’Occidente che “se volete far pressione sulla nazione iraniana per cambiare la situazione nel mondo, vi sbagliate”. E non ha esitato a definire il direttore dell’AIEA, Yukiya Amano, “un burattino degli Stati Uniti” perché “non si preoccupa certo di pubblicare un’inchiesta sull’arsenale militare dell’America e dei suoi alleati”.
“Se l’America vuole confrontarsi non la nazione iraniana, si pentirà”, ha aggiunto Ahmadinejad. E non bisogna sottovalutare l’uso dei termini, perché “nazione” rimanda a quel nazionalismo di cui gli iraniani sono campioni. Da millenni.
—
Farian Sabahi, docente presso l’Università di Torino e giornalista specializzata, è autrice dei saggi “Storia dell’Iran” e “Storia dello Yemen”, pubblicati entrambi da Bruno Mondadori. Scrive per il Sole24ore, Io Donna e Vanity Fair. Collabora con alcune radio locali e straniere
- Martedì 8 Novembre 2011

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 8 Novembre 2011 alle 22:21 anna.one ha scritto:
@ E non ha esitato a definire il direttore dell’AIEA, Yukiya Amano, “un burattino degli Stati Uniti” perché “non si preoccupa certo di pubblicare un’inchiesta sull’arsenale militare dell’America e dei suoi alleati”.
Classic Ahmadinejad il burattino, un po’ sconquassato, dell’ ayatollah in chief!
L’uomo è incredibile e se non fosse una situazione tragica, per gli iraniani, sarebbe da scompisciarsi dal ridere!!!!
Che sia ancora al potere la dice lunga sulla inettitudine e forse mancanza di volontà degli iraniani di toglierselo dai piedi, naturalmente prima devono trovare un ayatollah ..moderato..che elargisca più di un pollo a famiglia.
Hey Ajad, forse gli USA negano che hanno un programma nucleare militare?
Il 9 Novembre 2011 alle 6:22 anna.one ha scritto:
uh ho….oops….
http://isis-online.org/uploads.....ov2011.pdf
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.