
Cerimonia all’università militare di Teheran (AP Photo/Office of the Supreme Leader)
Sabato 12 novembre 17 persone sono morte e 16 sono rimaste ferite in un’esplosione nella caserma dei pasdaran di Shahid Modarres, nel villaggio di Bidganeh vicino a Karaj, a ovest di Teheran. L’esplosione è stata così forte che si è sentita nella capitale, a 45 km di distanza. Tra le vittime ci sarebbe anche Hassan Moghaddam, un personaggio che ha avuto un ruolo importante nel programma missilistico della Repubblica islamica.Dopo aver definito “martiri” le vittime, il portavoce dei pasdaran ha dichiarato che l’incidente è avvenuto in un deposito di munizioni e sono in corso le indagini per accertarne i motivi, ma ha escluso ogni possibile legame con un qualche esperimento nucleare.
Non è la prima volta che in Iran ci sono delle strane esplosioni, era già successo nell’ottobre 2010 nella base dei pasdaran nella provincia nordoccidentale del Lorestan.
Nel frattempo un sito israeliano - ripreso dal quotidiano israeliano Ma’ariv - ha reso noto che “nella base erano custoditi la maggior parte dei missili Shebab-3 a media gittata, destinati a essere utilizzati contro Israele in caso di guerra. Secondo questa fonte, una mano misteriosa avrebbe provocato tre esplosioni nei tunnel in rapida successione, distruggendo diverse rampe di lancio e rendendo inutilizzabile il sito”.
Da Teheran, le autorità negano queste ipotesi, ma lo stato di allerta è alto, dopo le minacce israeliane delle scorse settimane nei confronti della Repubblica islamica. Non è ancora guerra aperta, ma rischia di diventarlo.
E intanto sabato notte a Dubai Ahmad Rezaei, il figlio del potente Mohsen Rezaei, l’ex capo dei pasdaran ora alla guida del Consiglio del discernimento, è morto in circostanze sospette in una camera dell’hotel Gloria. Ahmad Rezaei sarebbe stato coinvolto - insieme ad altre personalità di spicco della Repubblica islamica dell’Iran - nell’attentato del 18 luglio 1994 a Buenos Aires, all’AMIA (Asociación Mutual Israelita Argentina), in cui morirono 85 persone e i feriti furono trecento.
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Farian Sabahi, docente presso l’Università di Torino e giornalista specializzata, è autrice dei saggi “Storia dell’Iran” e “Storia dello Yemen”, pubblicati entrambi da Bruno Mondadori. Scrive per il Sole24ore, Io Donna e Vanity Fair. Collabora con alcune radio locali e straniere
- Lunedì 14 Novembre 2011

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