
Jon Huntsman (Credits: LaPresse/William B.Plowman)
Jon Huntsman ha l’aria (e il curriculum) di uno che potrebbe entrare nello Studio Ovale, sedersi alla scrivania e iniziare il suo “lavoro” di Presidente degli Stati Uniti come se avesse fatto solo quello nella vita. Diplomatico di successo, erede di un importante gruppo industriale fondato dal padre, repubblicano moderato da sempre, governatore apprezzato dello Utah, il nome di questo “tecnocrate moderato e incline all’ottimismo” (come è stato descritto) era stato fatto tempo fa per la corsa alla nomination, quattro anni fa, quando Huntsman appoggiò John McCain: “Nel 2012, puntate su di lui”, disse il senatore dell’Arizona.
Probabilmente, questo non sarà il turno di Jon Huntsman, ma dalla sua, c’è la giovane l’età (è nato nel 1960), la sua capacità di navigare di successo in successo e, forse, una virtù (la pazienza, la capacità di attendere pur muovendosi sempre) che ha acquisito nei suoi anni trascorsi in Asia. Se l’appuntamento sia rimandato al 2016, lo dirà la storia. Per ora, Huntsman si limita a cercare un posto (fisso) nel vertice dell’establishment repubblicano, nel tentativo di un rilancio della sua carriera politica, con l’auspicio che il Grande Traguardo possa essere tagliato prima o poi.
Jon Meade Huntsman Junior nasce il 26 marzo 1960 a Palo Alto, in California. La sua famiglia non è ancora miliardaria, come poi diventerà qualche anno dopo, quando il padre fonderà la Huntsman Corporation, un gruppo chimico con almeno 12.000 dipendenti in tutto il mondo. Nel 1970, la famiglia si trasferisce dalla California al Maryland, dove verrà fondata la Huntsman Container Corporation, la società che produrrà il famoso contenitore per il Big Mac di McDonald.
Uomo affermato Huntsman Senior viene chiamato a lavorare con l’amministrazione Nixon. E’ il primo impatto del giovanissimo Jon Jr con la politica e le istituzioni di Washington. Fatta ormai fortuna, la famiglia ritorna alle origini, a Salt Lake City, la capitale dello Utah, la Patria dei Mormoni.
La famiglia Huntsman ha una lunga tradizione nella comunità. Un antenato di Jon era stato Parley P. Pratt, uno dei fondatori della Chiesa dei Latter Day Saint, e il giovane e brillante studente sarà a sua volta (come il lontano cugino Mitt Romney) missionario all’estero per diffondere il suo credo religioso. E, se Mitt predicà in Francia, Jon si spingerà fino a Taiwan, dove rimane più di un anno e dove studia anche il mandarino, lingua che poi gli servirà nei suoi futuri incarichi.
Prima di partire, questo giocoso giovane di una delle famiglie più importanti di Salt Lake City (il padre possiede un patrimonio di un miliardo di dollari), aveva bruciato le tappe negli studi, laureandosi in poco tempo e si aveva conosciuto Mary Kaye Cooper, la ragazza che più tardi sposerà.
Al suo ritorno negli Stati Uniti, Jon Huntsman diventa l’assistente del senatore dello Utah, Orrin Hatch e si trasferisce a Washington. E ‘il 1982 e in poco tempo riesce a entrare nello staff del presidente Reagan. Lascerà l’incarico un anno dopo, per ritornare a studiare per diventare l’erede dell’azienda di famiglia. L’iter prevede che si ritorni a Taiwan per alcuni anni.
Nel 1989, con un altro presidente repubblicano, George H. Bush, il manager mormone torna a lavorare nell’amministrazione. Diventa sottosegretario al commercio (l’Asia è la sua area di competenza). Tre anni dopo la nomima ad Ambasciatore a Singapore. A trendue anni, Jon Huntsman è il più giovane capo di una delegazione diplomatica statunitense all’estero del Ventesimo Secolo.
Dopo un anno, il suo pendolarismo Asia-America, il suo dualismo affari di famiglia e affari si stato, lo riporta nello Utah, a gestire l’azienda paterna. Ci rimarrà diverso tempo, fino a quando nel 2001, Bush figlio, a sua volta, lo nomina ambasciatore, con compiti di rappresentanza commerciale.
Il richiamo di casa è però troppo forte. E l’ambizioso Jon capisce che accanto a un carriera nell’amministrazione deve perseguire anche il consenso popolare se vuole diventare qualcuno in politica. Nel 2004 si candida quindi alla poltrona di governatore dello Utah. Verrà eletto e poi confermato per il secondo mandato con percentuali quasi bulgare (il 77%) dai suoi elettori. Durante il suo governo, lo Utah è uno degli Stati dove lo standard di vita è più alto.
Era tornato a casa dicendo che non aveva più voglia di fare il giramondo. Ma, Jon Huntsman non si ferma mai. E quando Washington chiama, lui risponde. Nel 2009, George W. Bush gli chiede di diventare ambasciatore in Cina. E’ una delle sedi più importanti per gli Usa. Lui accetta, esercitando poi il suo ruolo con uno stile originale rispetto al tipico diplomatico di carriera (andava spesso in giro in bicicletta e non in macchina) e trovando così il modo di entrare in sintonia con il Paese e le autorità di Pechino.
L’avventura dura due anni. Jon Meade Hunstman Junior - il pendolare del Pacifico - decide di lasciare il posto e si getta nella campagna per la nomination. “Speriamo che aver lavorato anche per questa amministrazione non sia un problema per la corsa alle primarie” - dirà, salutandolo, Barack Obama.
Sicuramente non lo è per Jon Jr. Il missionario mormone, il tecnocrate ottimista, il manager miliardario, il politico appassionato e il diplomatico astuto ha ben altre carte da giocare.
Nome : Jon Mead Huntsman Juniorn
Età: 51 anni
Luogo e data di Nascita: 26 marzo 1960, Palo Alto, California, Stati Uniti
Famiglia: sposato conMary Cooper, sette figli, di cui due adottati
Attuale occupazione: manager dell’azienda di famiglia
FRASI CELEBRI
Sull’aborto: “Bisogna rendere illegale l’aborto terapeutico che si pratica entro i sei mesi ” (Marzo 2011)
Sull’economia: “Farò per gli Usa quello che ho fatto per l’Utah.” (Agosto 2011).
Sui diritti civili: “Io credo nel matrimonio convenzionale, ma anche nelle unioni civili” (Agosto2011).
Sulla politica estera: “Dobbiamo avere un corpo diplomatico che sia in grado di spiegare al mondo cosa è la democrazia” (Settembre 2011).
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Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori
- Martedì 15 Novembre 2011


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