Giochi fatti in Spagna. Vinceranno i popolari di Rajoi, l’erede di Aznar, contro i socialisti di Rubalcaba, l’ex ministro di Zapatero destinato a una disfatta che s’annuncia la peggiore del PSOE nella storia postfranchista (si dice al 30 per cento), mentre il PPE otterrebbe la maggioranza assoluta al 45. Quindici punti di distacco. I sondaggisti potranno sbagliare, ma così tanto?
Le elezioni di domenica rischiano di essere un pro forma, una passerella. I bookmaker il verdetto l’hanno emesso promettendo un misero centesimo uno per ogni euro puntato su Rajoi, contro i 60 a 1 per la vittoria del rassegnato Rubalcaba. Pesano sui socialisti i 5 milioni di disoccupati, il doppio che nel 2008, il milione e mezzo di famiglie senza reddito, scelte scriteriate di Zapatero come la spinta sul mercato immobiliare che provocò una bolla da tracollo. Pesa il lacismo a oltranza messo in campo in questi anni con leggi “diaboliche”, agli occhi dei movimenti cattolici spagnoli, che vanno dalla libertà di abortire ai matrimoni gay. Risultato: perfino un leader non carismatico come Rajoi, perdente due volte con Zapatero, si gioca domenica la chance della vita.
Promette di ridurre la disoccupazione, combattere l’evasione fiscale, fare qualche taglio ma non troppi per non deprimere l’economia, e non toccare le pensioni perché quelle servono a tenere alti i consumi. Uno spartito che i mercati hanno gradito, lasciando per un po’ l’onere della vittima sacrificale di turno all’Italia il cui governo s’è comportato meglio di Zapatero in piena crisi finanziaria e economica.
La Spagna rischia domenica di uscire dal tunnel con un governo dignitoso. Il perché, al sodo, è semplice: la Spagna aveva un’opposizione alternativa. A differenza dell’Italia, che si deve affidare ai Professori.
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Marco Ventura, inviato di guerra e cronista parlamentare de Il Giornale, poi collaboratore de La Stampa, Epoca, Il Secolo XIX, Radio Radicale, Mediaset e La7, responsabile di uffici stampa istituzionali e autore di una decina fra saggi e romanzi. L’ultimo “Hina, questa è la mia vita”. Da “Il Campione e il Bandito” è stata tratta la miniserie con Beppe Fiorello per la Rai vincitrice dell’Oscar Tv 2010 per la migliore fiction televisiva
- Venerdì 18 Novembre 2011


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Commenti
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Il 19 Novembre 2011 alle 19:24 anna.one ha scritto:
Ancora una prova che il socialismo non funziona e non si puo’ farlo funzionare.
5 lezioni dalla crisi fiscale europea, ce le spiega una bella e intelligente italiana.
http://www.youtube.com/watch?f.....ZzJE7i8JWY
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