di Mattia Ferraresi
Dall’inizio dell’occupazione di Wall Street i manifestanti cantano all day, all week, Occupy Wall Street per sottolineare che l’azione di protesta contro l’1 per cento dei potenti è un fatto permanente, non un’effimera esplosione. Per questo le attività attorno all’ormai ripulito - ma comunque aperto - Zuccotti Park non si fermano nemmeno nel giorno in cui tutta l’America si ferma: il Thanksgiving. Ed escono anche dai suoi confini, sotto forma dell’invito rivolto a tutti di boicottare gli acquisti pre-natalizi, soprattutto nelle grandi catene, nel cosiddetto black friday, in venerdì nero che fa seguito al giovedì di festa e durante il quale milioni di americani, tradizionalmente, danno il via allo shopping più ricco dell’anno.
I visitatori che transitano oggi nella downtown di Manhattan troveranno una cucina occupata che distribuisce pietanze occupate per “sostenere il 99 per cento”, come spiega la cuoca Megan Hayes, organizzatrice del pranzo del ringraziamento. Molti manifestanti hanno messo a disposizione le loro case ai cuochi per preparare tacchini, pumpkin pie, patate dolci e tutto quello che serve per organizzare un pranzo del ringraziamento con tutti i crismi.
Circa tremila pasti saranno distribuiti attorno a Zuccotti Park, duemila dei quali acquistati a prezzo agevolato da Texas BBQ, una tavola calda che a dispetto del nome è gestita da una famiglia di egiziani. “Sono dei sostenitori del movimento”, spiegano orgogliosamente gli organizzatori, che hanno attinto - con il placet dell’assemblea generale - dalle casse del movimento per rendere possibile Occupy Thanksgiving, un evento a cui “tutta la città di New York è invitata a partecipare”.
I ragazzi di Zuccoti Park, dunque, non si fermano nemmeno nel giorno del ringraziamento e offrono un piatto anche ai pochi workhaolic di Wall Street che sono rimasti in ufficio. L’unico che è rimasto fuori dalla lista degli invitati è Michael Bloomberg.
- Giovedì 24 Novembre 2011


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Commenti
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Il 24 Novembre 2011 alle 17:52 anna.one ha scritto:
How nice, ma non ci sono solo i Zuccottis..
http://pjmedia.com/tatler/2011.....e-in-hell/
:)
Il 24 Novembre 2011 alle 21:11 anna.one ha scritto:
L’intero movimento riepilogato in un cartello!
JFK si deve rivoltare nella tomba..
http://pjmedia.com/tatler/2011.....-one-sign/
Il 25 Novembre 2011 alle 22:43 Black friday, follie americane specchio della crisi | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] in uno dei grandi magazzini Wal-mart ed è il black friday, il “venerdì nero” che segue il giorno della festa del Ringraziamento in cui tutti i negozi fanno sconti da capogiro e gli americani dormono anche dalla notte precedente [...]
Il 25 Novembre 2011 alle 22:50 - Vivi Capena ha scritto:
[...] in uno dei grandi magazzini Wal-mart ed è il black friday, il “venerdì nero” che segue il giorno della festa del Ringraziamento in cui tutti i negozi fanno sconti da capogiro e gli americani dormono anche dalla notte precedente [...]
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