
(Credits: AP Photo)
La zoomata su una delle foto dei funerali di Stato di Kim Jong-Il rivela un particolare bizzarro: un soldato altissimo, che svetta sul resto dell’esercito come un gigante. Due metri e mezzo, centimetro più centimetro meno, facendo un calcolo sommario rispetto a tutti gli altri militari.
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Mitt Romney in Iowa (Credits: LaPresse/Chris Carlson)

Quando era giovane i suoi sport preferiti erano l’atletica e l’hockey su ghiaccio; non ha mai praticato il pugilato, ma ora potrebbe avere l’occasione di sferrare un uno-due da grande campione in grado di stendere al tappeto i suoi avversari e mettere una seria ipoteca sulla vittoria finale. Questo è il momento di Mitt Romney. Potrebbe vincere nei caucus in Iowa il 3 gennaio, mentre è quasi sicura una sua affermazione nella roccaforte del New Hampshire, una settimana dopo. Continua

(Credits: Afp)
Dopo le vittorie degli islamisti in Egitto e Tunisia si è parlato molto di “modello turco” per il Medio Oriente. La speranza degli occidentali è che le giovani democrazie arabe riescano, come ha fatto Ankara, a conciliare un’azione politica ispirata ai valori dell’Islam con la democrazia. La Turchia, un Paese che cresce del 9% l’anno, ed è considerato il migliore esempio di Stato moderno e pluralista dell’area.
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Portia Simpson Miller festeggia la vittoria coi suoi supporter a Kingston (EPA/Rudolph Brown)
Cavalcando l’ondata di malcontento per la cattiva situazione economica del Paese, il principale partito di opposizione della Giamaica ha vinto le elezioni generali di ieri, secondo i risultati preliminari ufficiali. Continua

L'attuale Politburo, con la vecchia guardia in prima fila e la nuova in seconda (Credits: Xinhua/ZUMApress.com)

L’anno del coniglio, il 2011, non è stato particolarmente fortunato per la Repubblica popolare. A sentire Pechino, le cause di tanti disagi sarebbero tutte esterne: “l’intrusione degli Stati Uniti” nel Sudest asiatico avrebbe spinto i paesi dell’area a raffreddare i rapporti con la Cina e ad “avanzare pretese sconsiderate” relativamente alle dispute territoriali non ancora risolte. Le “sconfortanti prospettive economiche” dell’Occidente avrebbero costretto Pechino ad intervenire “nonostante queste potenze si siano rifiutate di moderare la propria arroganza anche a fronte dell’attuale debolezza”. E la paura del regime è che, per colpa loro, nemmeno nel 2012, quando il drago sostituirà il coniglio, la situazione potrà migliorare significativamente. Continua

(Credits: Ap Photo)

35 morti in fila per terra al confine con l’Iraq e le scuse per un errore tecnico. Secondo l’operazione militare autorizzata dal premier Erdogan, avrebbero dovuto essere colpiti uomini appartenenti al Pkk, il partito indipendentista curdo, nella lista nera del terrorismo per la Turchia, gli Usa e l’Ue. Ma, invece, erano tutti semplici civili. E adesso il Pkk chiama alla lotta armata contro Ankara.
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La portaerei statunitense John Stennis (Credits Navysite)

Il confronto militare tra Stati Uniti e Iran in atto intorno allo strategico Stretto di Hormuz costituisce un muscoloso corollario all’iniziativa dell’Occidente tesa a imporre sanzioni all’export petrolifero di Teheran ma sembra avere, almeno per ora, poche possibilità di degenerare in conflitto aperto.
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Il nuovo leader Kim Jong-Un accompagna il feretro del padre Kim Jong-Il (EPA/KCNA)
Messaggio per chi era rimasto col fiato sospeso (leggi Seul e Washington su tutti): con la morte di Kim Jong-Il, non cambierà nulla nelle relazioni tra le due Coree. Nessuna distensione, nessun passo in avanti. Continua
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