TGCOM News
Calcioscommesse, indagato anche Bobo Vieri Criscito salta gli Europei, Bonucci resta azzurro - Nel mirino un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri. Coinvolti a vario titolo nomi eccellenti del calcio italiano - Inchiesta "Last Bet" a Cremona: eseguite 19 ordinanze di custodia cautelare, dieci per calciatori . Il gip ha detto no all'arresto del genoano Giuseppe Sculli. Spunta anche il nome di Vieri. Il suo legale: "Assolutamente estraneo".

Panorama.it

Mondo

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Durban, un successo fallimentare - L’ANALISI

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Cina, clima, conferenza Onu sul clima, Durban, Greenpeace, Legambiente, Oxfam, Protocollo di Kyoto
  • Un commento
(Credits: Epa/Sebastian Kahnert)

(Credits: Epa/Sebastian Kahnert)

Franca Roiatti Qualcuno ha già detto che è stata la vittoria del metodo Indaba, che in lingua zulu identifica uno speciale consiglio di anziani chiamato ad appianare le divergenze sulle questioni più importanti, discutendo fino a che non si superano le differenze. A Durban l’indaba ha prodotto all’alba di domenica 11 dicembre, un accordo che ha scansato il fallimento della conferenza Onu sul clima, ma che è difficile considerare un vero successo.

Il testo prevede una roadmap, che porterà alla stesura, entro il 2015, di un nuovo tratattato vincolante per ridurre le emissioni di gas serra, destinato a entrare in vigore entro il 2020. Nel frattempo la validità del protocollo di Kyoto è stato estesa. Si è anche data via libera al Fondo verde per il clima che, con una dotazione di 100 miliardi di dollari, aiuterà i Paesi poveri a sostenere i costi per far fronte al riscaldamento globale.

I fondi dovrebbero cominciare ad affluire dal prossimo anno, ma ancora non è chiaro in che modo. Qualche aggiustamento è stato approvato anche nel campo dei crediti ambientali.

La novità più importante scaturita dal summit di Durban è che la prima volta la Cina, il Paese più inquinante al mondo, ha accettato un accordo che la obbliga a ridurre le emissioni. Finora i paesi poveri e le potenze emergenti si erano strenuamente opposti all’idea di dover condividere con le nazioni più industrializzate (e quindi maggiormente responsabili dell’effetto serra) il peso della lotta al cambiamento climatico.

Anche gli Stati Uniti si sono arresi all’idea che il prossimo trattato dovrà essere vincolante. Rimane da vedere se il Congresso di Washington si adeguerà, visto che non lo fece con l’accordo di Kyoto.

I risultati sono stati ottenuti grazie alla determinazione del commissario UE all’Ambiente Connie Hadegaard, che ha indotto Brasile e molti Stati africani e asiatici ad avvicinarsi alle posizioni dell’Europa, da sempre più favorevole a introdurre obblighi ambientali, e alla pervicacia del ministro degli Esteri sudafricano Maite Nkoana-Mashabane, che ha imposto a un gruppo di irriducibili (tra i quali India, Cina, Usa, Francia e Gran Bretagna) le trattative a oltranza. Come negli Indaba.

Molti scienziati e ambientalisti sono convinti, tuttavia, che fosse necessario fare molto di più. L’obiettivo di mantenere l’innalzamento della temperatura entro i 2 gradi appare sempre più lontano. Uno studio del Tyndall Centre for Climate Change Research pubblicato proprio alla vigilia della conferenza di Durban ha svelato che le emissioni inquinanti sono aumentate del 49 per cento negli ultimi 20 anni. In media, tra il 2000 e il 2011, la crescita è stata in media del 3,1 per cento. “Ci sono stati sforzi per incrementare l’efficienza energetica e il ricorso a energie rinnovabili, ma gli effetti finora sono stati marginali”, ha spiegato Corinne Le Queré direttore del Tyndall Centre.

Gli scienziati concordano sula necessità di passare dagli attuali 44 miliardi di tonneallate di C02 all’anno a meno di 35 nel 2030. “Non intravedo nulla in questi negoziati che impedisca di superare il limite dei 2 gradi”, ha dichiarato il direttore dell’UNEP (Programma Onu per l’ambiente) Achim Steiner che ha lasciato il sudafrica poco prima che venisse firmata la Piattaforma di Durban “per raggiungere questo traguardo dovremmo raggiungere il picco massimo delle emissioni nel 2020, ma fino a quella data non ci sarà neppure un accordo per il contenimento dei gas serra”.

Nnimmo Bassey, presidente di Friends of the Earth intenational, ha tuonato che “ritardare ulteriori tagli alle emissioni fino al 2020 è un crimine di proporzioni globali, perché significa che il mondo va verso un aumento della temperatura di 4 gradi. Una sentenza di morte per l’Africa e molte isole e Paesi vulnerabili”.

Dello stesso tenore i commenti di Greenpeace, che ha giudicato fallimentare l’esito del vertice di Durban e di Oxfam: “I negoziatori hanno mandato un chiaro messaggio agli affamati del mondo: che mangino petrolio” ha sentenziato Celine Charveriat, direttore delle campagne dell’ong. Pragmatico Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente: “L’Europa da subito si deve fare promotrice, con il sostegno dell’Italia, di un piano per colmare questo gap e aggiornare al 30% il proprio impegno di riduzione delle emissioni di gas-serra al 2020. Per l’Europa, si tratta di un impegno che non richiede grandi sforzi aggiuntivi e in linea con le politiche climatiche ed energetiche adottate a livello comunitario. L’Unione europea, infatti, è già a un passo dal raggiungimento dell’obiettivo del 20% al 2020 visto che nel 2010 le emissioni dei ventisette paesi Ue sono già diminuite del 15,5% rispetto al 1990”.

Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, invece è convinto che l’intesa di Durban rilancerà la Green Economy. Sarà, nel frattempo possiamo solo sperare che la febbre della terra non salga troppo in fretta per i tempi della politica.

  • froiatti
  • Lunedì 12 Dicembre 2011

Vedi anche:

  • Da Kyoto a Durban: torna in scena la "babele del clima" - IL COMMENTO
  • Vandana Shiva "Ci salveremo solo riportando al centro uomo e natura" - L'INTERVISTA
  • Durban: Cina in prima linea nella lotta al riscaldamento globale
  • 2012: il mondo che sarà
  • Le disparità tra ricchi e poveri frenano la crescita - L'ANALISI
La prepotenza della nuova Cina non piace al resto dell’Asia »
« Occupy Our Homes: gli indignados Usa si riprendono gli immobili pignorati

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 15 Maggio 2012 alle 10:40 Clima: si apre a Bonn la conferenza Onu senza grandi aspettative | Vivi Fiano Romano ha scritto:

[...] che i negoziatori si trovano di fronte non sono diverse da quelle incontrate al vertice di Durban a dicembre dello scorso anno. Quella fondamentale è chi e in che misura deve pagare per le misure [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

FALLIMENTO O SALVATAGGIO FALLIMENTO O SALVATAGGIO

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • “Eliminiamo i rifiuti stranieri”: nuove offensiva xenofoba della tv di stato cinese
  • Barack Obama e Mitt Romney: rissa sul posto di lavoro
  • Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • Siria: ecco chi ha nella mani il destino di Assad
  • La gara ai grattacieli più alti: il One World Center “perde” la guglia (e il primato)
  • La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • Europei 2012 in Ucraina: anche Austria e Belgio verso il boicottaggio
  • Matrimoni gay: la mappa di dove sono legali nel mondo
  • Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • Laurea e stipendio: le 10 migliori città per studiare e trovare un lavoro

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • indigesto su Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • cantastorione su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti
  • cantastorione su La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • indigesto su Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto – Mondo … | Made in India su India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto
  • anna.one su 10 cose che accadono oggi: giovedì 17 maggio
  • anna.one su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti

Archivi

  •  2012
    • Maggio 2012
    • Aprile 2012
    • Marzo 2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152