
Rick perry in Iowa (Credits: LaPresse/Patrick Fallon)
E’ ancora Newtmania in campo repubblicano, ma secondo i sondaggi, l’ex Speaker della Camera non riuscirebbe a conquistare la Casa Bianca. Le novità delle ultime rilevazioni sono queste: Newt Gingrich sembra essere sempre di più il favorito per ottenere la nomination del GOP, ma anche se ciò dovesse avvenire, le possibilità di battere Barack Obama sono minori rispetto a qualche giorno fa.
Iniziamo dai sondaggi sulla gara tra i candidati repubblicani. Newt Gingrich è in testa per tutte le società di rilevazione. Secondo RCP Average, staccherebbe di 12 punti Mitt Romney (32,8 contro i 20,8 dell’ex governatore del Massachusetts). Terzo, nonostante abbia sospeso la gara, Herman Cain con il 12,5% dei consensi. Se e quando si ritirerà del tutto, questa eredità dovrebbe essere presa da Gingrich, almeno così dicono gli analisti.
Dieci punti di distacco (33 a 23) secondo la Gallup, tredici secondo una rilevazione della Fox News (36 a 23): la sfida in campo repubblicano ormai è solo a due. E Newt Gingrich rimane saldamente in testa. Mitt Romney ora si sente in forte difficoltà e non sembra essere riuscito a trovare le contromosse per recuperare il terreno perduto rispetto all’ex Speaker della Camera.
E le primarie si avvicinano. Il 3 gennaio 2012 è molto vicino ormai. E’ la data del voto in Iowa, lo stato che - per abitudine - apre le danze. Newt è il superfavorito e tutti i sondaggi lo danno vincente. Gli ultimi con un margine molto superiore a quello rilevato qualche giorno fa. Per RCP Average siamo al 31 a 17,8% (Romney). Cnn parla di un 33 a 20, CBS di un 31 a 17. Ricordiamo che storicamente ( a parte McCain - George W. Bush nel 2000) chi vince in Iowa, poi ottiene la nomination per il suo partito.
Mitt Romney va molto bene in New Hampshire (il secondo stato in cui si vota) dove vince sia per RCP Average (36 contro 24,3) sia per la CNN (35 a 26). Ma questa sembra essere quasi un’eccezione per Romney. Newt Gingrich, infatti, va a gonfie vele in quasi tutti gli altri Stati. Che la nomination sia veramente sua?
Vedremo. Quello che dicono i sondaggi di un eventuale duello Barack Obama-Newt Gingrich è che sarebbe vinto dal primo. Rispetto a qualche giorno fa, non ci sono più sondaggi che danno perdente il presidente. Obama forse si è avvantaggiato dei dati sulla disoccupazione (che è leggermente calata) e dell’aspro scontro tra i candidati repubblicani. Comunque sia - e nonostante il basso livello di gradimento - l’attuale inquilino della Casa Bianca sembra in ripresa rispetto al passato. Secondo i sondaggi effettuati batterebbe Newt Gingrich in quasi tutti gli stati, a parte, forse, l’Ohio uno dei Battlefield State per eccellenza.
Secondo una rilevazione della Rasmussen dell’otto dicembre, a livello nazionale Obama batterebbe Gingrich (45 a 40), in Florida (46 a 44) mentre in Ohio vincerebbe il secondo (44 a 43).
In sintesi: è Newtmania in campo repubblicano, ma non lo è (ancora?) nel Paese.
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Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori
- Lunedì 12 Dicembre 2011


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