
(Credits: Epa/Filip Singer)
All’indomani della manifestazione anti-Putin, che a Mosca ha raccolto in piazza più di centomila persone, il presidente Dmitri Medvedev fa sentire la sua voce e a mezzo Facebook deplora le proteste contro Russia Unita, ma annuncia che aprirà un’inchiesta formale sui brogli alle ultime elezioni per la Duma.
I carri armati a Mosca non sono “serviti”. L’affluenza alla manifestazione di sabato scorso contro i presunti brogli e le frodi elettorali del partito Russia Unita di Vladimir Putin non è stata cospicua. Ma, in ogni caso, si è trattato delle prime, vere proteste anti-governative dal 1993. Putin aveva blindato la capitale russa, facendo anche arrivare soldati di rinforzo dalla Cecenia. Ma non c’è stata alcuna violenza. Molti, però, gli arresti tra gli attivisti dei partiti di opposizione e delle varie ong per i diritti umani e civili.
E, dopo giorni di silenzio, è tornato a farsi sentire Dmitri Medvedev, che si era mostrato particolarmente sorridente al fianco di Putin domenica scorsa, quando sono stati annunciati i risultati delle elezioni alla Duma, che hanno assestato un duro colpo al partito del premier, che ha perso 77 seggi nell’assemblea legislativa. Ma lo “schiaffo” a Putin non ha arginato le proteste contro i brogli e migliaia di persone sono scese in piazza.
Su Facebook, strumento che Dmitri Medvedev predilige, il presidente russo ha dato pieno sostegno a Putin, dichiarando di essere contrario alle manifestazioni contro Russia Unita, ma - allo stesso tempo - ha annunciato la prossima apertura di un’inchiesta. Adesso, però, sono in molti a chiedersi chi la guiderà e come l’inchiesta verrà svolta, e su questo già ci sono forti dubbi.
“In realtà, la Duma oggi rispecchia esattamente le divisioni all’interno della società russa“, spiega a Panorama.it Sargis Ghazaryan, fondatore dell’ong Eufoa (European Friends of Armenia) con sede a Bruxelles ed esperto di sicurezza energetica in Russia e nel Caucaso. “Queste elezioni hanno certamente inferto un colpo d’arresto a Vladimir Putin, ma allo stesso tempo ci mostrano un Parlamento molto più democratico. Se i brogli ci sono stati, insomma, non sono stati certo determinanti, anche perché Putin ha comunque perso molto in termini percentuali”.
Insomma, il quadro politico a Mosca in questo momento assume delle tonalità cangianti. Tanto che anche l’ex ministro delle Finanze, Alexej Kudrin, ha annunciato che i tempi sono maturi per la fondazione di un nuovo partito conservatore, che non mancherà di mettere i bastoni tra le ruote a Putin. Oggi a Mosca è prevista una manifestazione dei putiniani, in risposta alle proteste di sabato, ma è certo che ora lo zar di Russia comincia a provare qualche incertezza in vista del prossimo 4 marzo, quando i russi si recheranno alle urne per eleggere il loro nuovo presidente. Solo fino a qualche giorno fa, Putin aveva la vittoria in tasca, ma adesso non è più così sicuro.
—
Anna Mazzone è giornalista, vive a Roma ma sogna di trasferirsi a Istanbul. E’ direttore della rivista Formiche e collabora con il quotidiano Il Riformista, per il quale scrive di Giappone, Turchia e Caucaso, e con Radio3Mondo di RadioRai, dove si occupa della rassegna stampa internazionale
- Lunedì 12 Dicembre 2011


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 12 Dicembre 2011 alle 18:48 renatobianchi ha scritto:
evviva un’altra rivoluzione colorata si profila all’orizzonte! ma se il popolo russo dovessi sconfiggere i fantocci della CIA? niente paura… sono già pronti i bombardieri della U.S. AIR FORCE per esportare la democrazia col loro carico di bombe atomiche
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.