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I liberali egiziani: “Siamo preoccupati per il futuro del nostro Paese” - L’INTERVISTA

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  • Tags: Egitto, elezioni, liberali
  • 3 commenti

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strip-colombo2Amr Ismail Soliman è un membro dell’ufficio politico del movimento Egiziani Liberi, il partito più importante della coalizione del Blocco Egiziano. Questo gruppo ha raccolto il 15% dei voti al primo turno delle elezioni. I movimenti laici, nel loro insieme, hanno avuto il 20-25% dei consensi, contro il 60-65% degli islamisti .

Il “Blocco Egiziano” è un insieme di partiti eterogenei. All’interno della vostra coalizione ci sono i socialisti del Tagammu e i liberali-liberisti di “Egiziani Liberi”. Cosa vi unisce?

La nostra coalizione è formata da tre partiti. Questi si oppongono sia all’ingerenza dei militari sia alla strumentalizzazione politica della religione. Ci unisce l’idea che lo Stato debba essere laico.

Le vostre idee non hanno convinto gli egiziani che hanno preferito votare gli islamisti. Siete rimasti stupiti dall’esito delle elezioni?

Il risultato non ci sorprende, anche se ci aspettavamo che gli altri partiti laici ottenessero un numero maggiore di voti. Gli islamisti sono presenti nella società egiziana da quasi 80 anni. Noi, invece, abbiamo iniziato a parlare del nostro programma di governo soltanto pochi mesi fa. Gli islamisti, inoltre, hanno avuto diversi finanziamenti, anche da nazioni estere.

Siete preoccupati per la vittoria degli islamisti?

Sì, abbiamo diversi timori. È facile prevedere che una Costituzione basata sulla Shari’a creerà diversi problemi ai cittadini non musulmani e laici. Noi, invece, crediamo che tutti gli egiziani abbiano la stessa dignità di fronte alla legge. La religione non può essere una discriminante. Per questo motivo vogliamo ottenere una percentuale tale da impedire che vengano votate leggi contrarie ai diritti delle minoranze.

Tra le vostre preoccupazioni c’è anche il turismo?

Alcuni islamisti hanno detto che il turismo egiziano dovrà essere soltanto basato sulla cultura e sulla storia di questo Paese. Tuttavia esiste anche il turismo estivo e balneare. Stiamo parlando di un settore che, nel suo insieme, permette il sostentamento di quasi 18 milioni di persone.

I risultati di queste elezioni dicono che c’è una spaccatura tra le classi più ricche e colte, che votano il vostro partito, e quelle popolari, che hanno scelto gli islamisti. È così?

È un’analisi corretta ma non completa. In alcune aree della città abbiamo ottenuto dei buoni risultati, sebbene non siano abitate dall’alta borghesia. Il problema è che per noi è più facile ottenere i voti delle persone più scolarizzate. Per molti egiziani è difficile capire il nostro programma e le differenze tra noi e Mubarak. Molti dicono “abbiamo già provato ad avere i laici al governo e non ha funzionato, ora vogliamo i religiosi”.

È soltanto questa la ragione del loro successo?

Quando gli islamisti dicono “l’Islam è la soluzione”, parlano un linguaggio semplice che tutti capiscono. È difficile controbattere un’ideologia basata sulla fede con delle argomentazioni concrete. Il problema è che questa frase non spiega come gli Islamisti intendono, in concreto, risolvere i problemi dell’Egitto.

Come immagina l’Egitto tra quattro anni?
Sono comunque ottimista. L’esperienza di governo costringerà gli islamisti a cambiare. La gente si accorgerà che le loro soluzioni sono illusorie e cambierà idea. Sono sicuro che alle prossime elezioni guadagneremo molti voti.

—

Matteo Colombo vive tra Ankara e Il Cairo per studiare arabo e turco. Collabora con diversi siti di politica internazionale. Le sue grandi passioni sono l’Egitto, La Siria e la Turchia

  • matteo_colombo
  • Mercoledì 14 Dicembre 2011

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Commenti

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Il 14 Dicembre 2011 alle 23:53 anna.one ha scritto:

@… Alcuni islamisti hanno detto che il turismo egiziano dovrà essere soltanto basato sulla cultura e sulla storia di questo Paese.

E tutto il mondo dovrebbe essere preoccupato per la minaccia fatta da Munaim al Shahat di distruggere un patrimonio dell’Umanità, la Sfinge, sculture, statue etc. come quei cavernicoli distrussero i Buddha a Bamiyan.

E se c’è qualcuno che pensa non siano seri, è meglio che si svegli ..

Il 15 Dicembre 2011 alle 23:50 autores. ha scritto:

dalla posizione che si e’ messa la Palestina di cui e’ molto mal criticata dall’Iran anche chi e’ dalla parte di Gaza e Hamas,credere nella situazione d’Egitto in una soluzione che sia in favore della Palestina e non di Israele ha dello strano ma anche se lo hanno ripetutamente fatto credere anche dicendo che l’Egitto avrebbe stroncato di netto coi U.S.A. io non capisco questa copertura che viene fatta da Israele considerato che e’ l’Iran stessa a subire ma per la propria volonta’ le stragi e gli attentati non dichiarati,a me sembra logico che anche se non sono da parte di Israele favoriscono comunque Israele ma per volonta’ dell’Iran.E a questo punto io credo che se e’ l’Egitto caduto per colpa del Iran che fu’ tradita dal Egitto di cui e’ Mubarak solo che messo sotto tortura a differenza dai Iraniani,l’Iran avrebbe dovuto pensarla meglio,si perche’ in Iran gli Iraniani sono impiccati e non sono di certo quelli che credono nello Shoa’per cui e’ la caduta dell’Iran vicina e non e’ contro Israele L’Egitto,e la Palestina e’ troppo amica di Abbas e di Israele per conseguenza. NON E’ LA VITTORIA DEI ISLAMISTI e non lo sarebbe neanche se ci fosse ancora il loro Presidente perche’ oggi come ieri comunque sempre piu’ simile e’ l’Egitto ad Israele e non alla Palestina. Troppe le notizie false al riguardo di cui tutti hanno pensato in un Egitto AntiAmericano ma come farebbe l’Iran a fidarsi dell’Egitto mentre l’Egitto ha dimostrato di non uccidere i traditori,in questo caso Mubarak,ma di metterli semplicemente sotto tortura,quando addirittura oggi e’ l’Iran,nonostante tutto,e a tutti puo’ far comodo,che pretende la prova che tramite il tradimento Ufficiale e pubblico dello Stato estero si mettono in pratica le impiccagioni e molti altri tradimenti per la quale gli Iraniani ne sono impiccati ma anche senza la prova di che cosa ha provocato o causato il loro tradimento. andate a vedere nel 2009 quanti giovani sono stati impiccati con l’accusa di tradimento al proprio decoro o al proprio Stato,e alla propria Religione ma senza aver mai avuto la prova di che cosa abbia disastrato il loro tradimento da meritarne la morte.quante giovani e ragazze con dignita’ incinte,quante belle ragazze di studio e di bella presenza e di notorieta’ pubblica,ragazzi,Universitari,gente sposata,tutti.L’Iran cede per propria volonta’ e forse la colpa del 2009?

Il 5 Febbraio 2012 alle 17:12 marcopagliarino ha scritto:

E CI MANCHEREBBE ALTRO SIETE CADUTI DALLA CENERE ALLA BRACE LA CORRUZZIONE RESTATA LA DEMOCRAZIA UN SOGNO AL GOVERNO MILITARI O MUSLIM BROTHEROOD FORSE ERA MEGLIO CHE VI TENESTE MURABAK

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