
(Credits: AP Photo/RIA Novosti, Alexei Nikolsky)
Lo zar prova a riconquistare la nazione. Vladimir Putin risponde in diretta tv alle domande dei russi, in un appuntamento annuale che però questa volta è cruciale per lui. Le proteste contro i presunti brogli del suo partito, Russia Unita, alle recenti elezioni per la Duma, hanno messo in pericolo la sua poltrona al Cremlino nel 2012.
Sprezzante, ironico, sarcastico. Sono questi i primi tre aggettivi che vengono in mente mentre si segue il botta e risposta di zar Putin in diretta tv. I cittadini russi chiamano e lui risponde, in un appuntamento che si tiene ogni anno, ma che questa volta è sotto i riflettori del mondo intero. Il premier deve cercare di riconquistare consensi. Le manifestazioni contro di lui non accennano a spegnersi a Mosca e a San Pietroburgo e, come se non bastasse, l’ex ministro delle Finanze, Alexej Kudrin, e l’oligarca Mikhail Prokhorov si sono candidati ad essere la sua spina nel fianco in vista delle presidenziali del 4 marzo 2012.
La prova televisiva di Putin fa sentire di nuovo a Mosca il ruggito del leone. Feroci le zampate nei confronti degli Stati Uniti, accusati dal premier di fomentare le rivolte in Russia. Pronta la risposta di Hillary Clinton, che da Washington dichiara che le manifestazioni anti-Putin non sono frutto di un’azione “esterna”, quanto di un crescente “dissenso interno”. Ma questo Putin lo sa bene, anche se gioca al gioco più antico del mondo, quello del complotto esterno. Insomma, la logica degli indiani e dei cow-boys, come quando accusa gli Usa dell’uccisione di Gheddafi.
Sui manifestanti che lo accusano di aver superato (di un soffio) il 50% delle preferenze alla Duma grazie a brogli e frodi in tutto il Paese, Putin usa prima il balsamo e poi tira fuori il vetriolo, come è nel suo stile. Si dice felice di aver visto tanti giovani in piazza, ma allo stesso tempo dichiara che, se da una parte le proteste sono “benvenute”, dall’altra devono però avvenire nel quadro delle regole e delle leggi.
Una contraddizione in termini, insomma. Se il popolo di Piazza Tahrir avesse rispettato le regole, Hosni Mubarak sarebbe ancora lì a fare il Faraone. Il premier ha inoltre proposto di mettere delle webcam nei seggi, per evitare i brogli (o per controllare chi vota cosa?).
Ma veniamo al vetriolo. In modo sprezzante, Putin ha ironicamente dichiarato di non aver indetto nessuna riunione di emergenza durante le proteste, perché era troppo occupato a imparare a giocare a hockey. E sul colore bianco scelto dai manifestanti per reclamare il loro voto “perso”, ha volgarmente dichiarato di aver confuso tutti quei simboli bianchi con dei “preservativi”, come se fosse la giornata mondiale della lotta all’Aids. Ma il “nostro” non è nuovo a queste “finezze” e già altre volte aveva mostrato il lato meno politically correct del suo carattere.

(Credits: Epa/Maxim Shipenkov)
Su Alexej Kudrin ha sottolineato che l’ex ministro delle Finanze, che ha recentemente annunciato di voler fondare un nuovo partito in opposizione a Russia Unita, in realtà è ancora nel suo staff e, nonostante i dissapori, è sempre uno dei suoi uomini. Ma in molti credono che questa sia una bugia colossale. Su Mikhail Prokhorov, che oggi ha confermato la sua candidatura per le presidenziali 2012, Putin ha invece detto che è “un avversario forte” (tradotto dal linguaggio putiniano, significa che non lo teme affatto).
E, intanto, proprio Prokhorov se ne è uscito con un annuncio a sorpresa: l’oligarca cerca moglie. I suoi spin doctor gli hanno infatti consigliato di trovare al più presto una First Lady, in modo tale che la lotta contro Putin in vista delle elezioni possa essere più efficace. Insomma, la vera notizia da Mosca è che lo scapolo d’oro di Russia, il terzo uomo più ricco del Paese, presto capitolerà all’altare. Le candidature cominciano a fioccare da tutto il mondo.
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Anna Mazzone è giornalista, vive a Roma ma sogna di trasferirsi a Istanbul. E’ direttore della rivista Formiche e collabora con il quotidiano Il Riformista, per il quale scrive di Giappone, Turchia e Caucaso, e con Radio3Mondo di RadioRai, dove si occupa della rassegna stampa internazionale
- Giovedì 15 Dicembre 2011


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Il 16 Dicembre 2011 alle 11:56 Elezioni russe: per i bookmaker Putin resterà al Cremlino fino al 2017 | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] Putin torna in tv e i bookmaker si scatenano. Dopo il calo di consensi del suo partito Russia Unita alle recenti [...]
Il 16 Dicembre 2011 alle 12:02 - Vivi Capena ha scritto:
[...] Putin torna in tv e i bookmaker si scatenano. Dopo il calo di consensi del suo partito Russia Unita alle recenti [...]
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