
(Credits: Epa/Ballesteros Pool)
Ana Botella, ex first Lady spagnola ai tempi di José Maria Aznar, è diventata il primo sindaco donna della capitale iberica. La prima alcaldesa di Madrid sostituirà Alberto Ruiz Gallardon, appena nominato Ministro della Giustizia nel nuovo governo di Mariano Rajoy. Era assessore all’Ambiente e alla Mobilità cittadina dal 2007.
Il primo ad abbracciarla è stato il marito, José Maria Aznar, che fino a otto anni fa (prima dell’avvento dello zapaterismo) è stato il vero re di Spagna. Lei, 58 anni e un tailleurino blu con gonna vezzosamente sopra il ginocchio, a stare nei palazzi della politica è avvezza e non solo come spalla. Da sempre attiva all’interno del Partido Popular, Ana Botella nel 2007 prende la barra dell’assessorato all’Ambiente e alla mobilità di Madrid e sin da subito crea un asse privilegiato con i taxisti. E non è un caso che sono proprio loro i primi a complimentarsi con la nuova alcaldesa.
Immediate anche le felicitazioni degli esponenti politici di opposizione e maggioranza, con il comitato dei sindacati che chiede al nuovo sindaco di continuare ad avere in cima alla lista delle priorità di Madrid il lavoro dei giovani e dei meno giovani. Con un tasso di disoccupazione che sfiora il 40%, la Spagna tutta è drammaticamente in ginocchio e, proprio nella capitale, il disagio sociale si avverte in modo più mordente. La nuova sindachessa ha un compito difficile e ha già annunciato che non si discosterà dalla linea del partito di Rajoy e che seguirà la strada dell’austerità e del rigore dei conti. Il suo impegno sarà soprattutto impiegato per sanare il maxi-buco di 6 miliardi di euro nelle casse della capitale iberica. La Botella punta a dimezzarlo entro il 2016.
Ma non tutti sono stati poi così felici dell’elezione della prima donna sindaco a Madrid. Nonostante i convenevoli diplomatici, la comunità gay della capitale non riesce a dimenticare l’uscita infelice di Ana Botella, quando nel 2003 si dichiarò contraria ai matrimoni omosessuali, in quanto “mele e pere - disse allora l’attuale alcaldesa - sono frutti diversi e non posso mischiarsi”.
Così, il collettivo Ana Botella Crew, nato due anni fa in risposta alla politica anti-graffiti del nuovo sindaco di Madrid, le ha dato il benvenuto con un’azione originale: fotografie di pere e mele di fronte al Palacio de Cibeles (il Campidoglio madrileno). Sulla buccia dei frutti lucidi e colorati si legge la seguente scritta: “L’Apocalisse è ora“, “La profezia dei Maya è certa - assicurano le pere e le mele dei contestatori - Ana Botella sarà la nuova alcaldesa. La fine del mondo è oggi”. Ma lei, nonostante l’imminente 2012, per ora non mostra segni di cedimento e regala ai fotografi che la immortalano solo grandi sorrisi. Vedremo quanto a lungo.
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Anna Mazzone è giornalista, vive a Roma ma sogna di trasferirsi a Istanbul. E’ direttore della rivista Formiche e collabora con il quotidiano Il Riformista, per il quale scrive di Giappone, Turchia e Caucaso, e con Radio3Mondo di RadioRai, dove si occupa della rassegna stampa internazionale
- Mercoledì 28 Dicembre 2011


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