
Mitt Romney (Credits: Ansa/Shawn Thew)

Se le danno di santa ragione, sul posto di lavoro. Anzi. Sui jobs. Che Barack Obama non è riuscito a creare in questi anni, accusa Mitt Romney. Su quelli che l’ex governatore ha eliminato quando era alla guida della sua Bain Capital, ribatte la macchina di propaganda del presidente. Gli ultimi giorni della campagna elettorale sono tutti incentrati su questo tema. Continua

di Nathania Zevi
Il fallimento completo della leadership mondiale, incapace di fronteggiare i cambiamenti in atto e le emergenze, è il cuore del messaggio lanciato oggi da Amnesty International in occasione dell’uscita del cinquantesimo Rapporto Annuale, pubblicato da Fandango Libri.
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(Credits: AP Photo/Scanpix/ Morten Holm)
Cosa sta succedendo in Cina? Nel paese c’è stato un improvviso risveglio xenofobo oppure la popolazione tutto a un tratto ha trovato la forza per condannare ad alta voce ”l’atteggiamento maleducato, arrogante, a tratti persino violento” degli stranieri che hanno “invaso la loro patria“? Continua

(Credits: Marco Cerbo)

Anche in India gli anziani iniziano ad essere un problema. Politico, economico e sociale. E dire che il Subcontinente ha sempre sottolineato il suo significativo “vantaggio demografico” rispetto agli altri paesi dell’Asia, Cina inclusa, come una garanzia per continuare a mantenere tassi di sviluppo altissimi senza doversi occupare del “problema degli anziani”.
E invece, nonostante l’età media sia ancora al di sotto dei trent’anni, complice un’aspettativa di vista in rapido miglioramento, New Delhi si trova oggi a dover fare i conti con la presenza, nel paese, di 96 milioni di anziani. Continua

Benedetto XVI° e Barack Obama (Credits: Ansa/Chris Helgren)

Sembrava che le parti avessero trovato un’intesa, ma si trattava di una tregua prima della battaglia. Una guerra che può creare qualche significativo danno alla campagna elettorale di Barack Obama. Le più importanti istituzioni cattoliche americane tra cui L’Arcidiocesi di New York, quella di Washington, la prestigiosa Università di Notre Dame insieme ad un’altra quarantina di enti e organizzazioni, hanno avviato una causa legale contro l’amministrazione per la riforma sanitaria voluta dal presidente: nel mirino, in particolare, ci sono le norme che prevedono l’obbligo per un datore di lavoro di fornire ai loro dipendenti polizze mediche che comprendano anche la copertura per i contraccettivi. Continua

Un momento del Summit della Nato a Chicago (Credits: Nato)
La priorità era assegnata alla definizione della exit strategy dall’Afghanistan e il Vertice Nato di Chicago ha raggiunto senza dubbio questo obiettivo. Gli alleati di fatto dichiarano “vinta” la guerra e annunciano che se ne andranno presto da Kabul. Come aveva promesso Francois Hollande in campagna elettorale, i 3.400 militari francesi verranno ritirati entro quest’anno seguendo canadesi e olandesi che hanno già lasciato Kabul negli anno scorsi. Gli americani e tutti gli altri alleati cesseranno le attività da combattimento entro l’estate 2013, quando gli afghani saranno responsabili della sicurezza nell’intero Paese, lasciando unità logistiche e team di istruttori. Statunitensi e britannici manterranno anche reparti aerei e forze speciali anche dopo il ritiro della Nato e gli italiani lasceranno probabilmente in Afghanistan circa 200 carabinieri per addestrare la polizia locale.
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La zona di Downtown è un insieme disordinato di palazzi liberty mai ristrutturati, negozi e locali alla moda. Qui s’incontrano migliaia di egiziani per bere un tè, discutere sulle prossime elezioni o fare compere nei negozi di Talaat Harb. Tra loro ci sono diversi omosessuali. Al Cairo non esiste una comunità gay, ma i ragazzi e le ragazze omosessuali si conoscono tutti. Molti di loro erano in Piazza Tahrir nei primi giorni della rivoluzione, altri frequentano i locali di Downtown, dove si trova qualche bar che serve alcolici e si respira un’aria più liberale delle altre zone del Cairo.
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di Mattia Ferraresi
Nella vita del generale Stanley Mc-Chrystal c’è un prima e un dopo. La linea di confine è “The Runaway General”, esplosivo articolo scritto da Michael Hastings e pubblicato da Rolling Stones nel giugno del 2010. Nel reportage l’allora capo delle forze della coalizione in Afghanistan e gli uomini della sua squadra irridevano con imperdonabile leggerezza i vertici civili della sicurezza di Barack Obama, Continua
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