
Nicolas Sarkozy (EPA/NICOLAS BOUVY)

Ci risiamo. C’è ancora nell’aria il fumo dei botti di Capodanno e il profumo dello champagne, ma dall’Eliseo già arriva l’annuncio che rovina la festa all’Italia e a Mario Monti. Tra una settimana, Nicolas Sarkozy e Angela Merkel si incontreranno per una colazione di lavoro a Berlino, “in preparazione dei prossimi appuntamenti europei” (l’Eurogruppo del 23 gennaio e il Consiglio Europeo del 30).
Germania e Francia. Francia e Germania. Non c’è posto per l’Italia. Non c’è posto per Monti. “L’Italia d’ora in poi darà un contributo permanente alla soluzione dei problemi in Europa insieme a Germania e Francia”, aveva dichiarato il presidente del Consiglio dopo l’annuncio del trilaterale del 24 novembre con il presidente francese e la cancelliera tedesca a Strasburgo. Sembrava l’inizio di una fase nuova e positiva nei rapporti con Parigi e Berlino, il superamento della perdita di credibilità del governo italiano per via dei “cucù” alla Merkel e di un altro genere di trilaterali, ad Arcore. Ma le cose non stavano esattamente così.
C’era una guerra diplomatica in corso e la credibilità di Berlusconi risiedeva nel consenso che aveva come premier eletto e nell’esperienza di tre volte presidente del G8. Triangoli a parte.
Monti poi era davvero volato a Strasburgo e dall’incontro era uscito trionfalmente, come se Sarkozy e la Merkel lo avessero davvero cooptato nelle future consultazioni, al punto di giustificare il direttorio e smentire tutta la precedente politica europeista dell’Italia per una democrazia reale nelle decisioni della UE: “È inutile sottolineare – aveva detto Monti - che una stretta collaborazione tra Francia, Germania e Italia non significa in alcun modo il venir meno allo spirito comunitario, ma anzi è una collaborazione che vogliamo mettere a beneficio più ampio dell’Unione Europea”. Parole pericolose.
Sarà difficile per Monti, dopo averle pronunciate, sostenere che l’incontro a due Sarkozy-Merkel, peraltro anticipato da Parigi lo scorso mese, sia anch’esso a beneficio di tutta l’Europa. Difficile soprattutto dopo che il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha invocato una maggiore solidarietà comunitaria nelle politiche dei singoli paesi europei e criticato l’inadeguatezza delle attuali leadership.
La verità pura e semplice è che hanno credibilità nel consesso internazionale i leader che godano di consenso effettivo. E per quanto personalmente il professor Monti sia persona capace e credibile, e sia anche pienamente legittimato nel suo incarico dalla fiducia del Parlamento, è pur sempre un premier tecnico e non un capo di governo scelto dagli elettori nelle urne. Non bastano la sua competenza e moralità a renderlo un leader che possa dialogare alla pari con il presidente francese e il cancelliere tedesco. E adesso che la Gran Bretagna ha detto “no” alla riforma dei Trattati, il vertice dell’Unione si riduce ancora di più al duopolio Parigi-Berlino.
Sarkozy corre già per le presidenziali di aprile-maggio, e continuerà a rimarcare la conduzione franco-tedesca dell’Europa escludendo Italia e Spagna. La Merkel, dal canto suo, deve fare i conti con la stampa tedesca che all’indomani del trilaterale con Monti titolò: “Vertice a tre, uno è di troppo”.
Ora si svilupperà un intenso e sotterraneo lavoro diplomatico per riconquistare la posizione perduta (lo staff del Presidente Monti ne ha in effetti tutte le capacità), ma l’impresa non sarà agevole. Anche i professori impareranno che non basta esser bravi per valere. E tanto meno per contare.
- Lunedì 2 Gennaio 2012

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Commenti
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Il 2 Gennaio 2012 alle 20:01 vabene1931 ha scritto:
adesso chi dirà a quei poveri scemi di Bersani(amico di Penati), Casini e Fini che il passo indietro, così insistentemente richiesto a Berlusconi, non era il rimedio per aggiustare i conti dell’economia italiana? Fossero un poco seri dovrebbero ammettere che la vera rovina dell’immagine italiana all’estero è cominciata da loro, volendo a tutti i costi denigrare Berlusconi, inventando accuse di tutti i colori e incapaci a farlo fuori per via politica. Ora,visto che l’Italia può anche fare a meno della politica, perchè non se vanno a fare …. una passeggiata?
Merkel e Sarkosy hanno tanti guai loro che se ne fregano dell’Italia. Qualcuno crede ancora nell’Europa unita?
Il 3 Gennaio 2012 alle 13:58 andradragomiroiu ha scritto:
Component activities of organized crime, have a character secret and well organized, of which case made a social impact very negative, in many states he constituting “cancer perfidious” which weakens the power society, threaten the integrity of government, cause increase taxes which adds the price of goods, endanger safety and jobs of citizens, cause damage businesses are in competition, control by force of moneyunions,finally achieving a strong influence in the sphere of economy, social and especially political.
Romania is a mafia state with not working administration governed by organized crime.
Human trafficking in Romania is a state policy and a modern retail which feed corruption and organized crime. Organized crime is constantly looking for legitimate business that could be used as a cover.
According to data held by the Italian authorities in Roma: 85% of prostitutes in Rome are romanian woman. In Milano: eight of ten prostitutes which practice “job” in Milano are romanian woman including Ioana Visan, Berlusconi’s hooker from Curtea de Arges (Curtea de Arges, pimps factory from Romania, manager: local corrupt police). Behind such companies, actually hiding network specializing in recruitment of girls who end up prostitute.
These companies are used as a mask, to support illegal activities, to wash the money, but also because leaders mobs to be seen as successful entrepreneurs.
Besides these companies, strongly related with them, in the town of Curtea de Arges-Romania exist more mafia groups(indestructible mafia groups because even the police are headed) which with the complicity of local taxi drivers, recruit, transport, and place girls to practice prostitution, girls which later are trafficked external in Italy, Spain, France, Germany, Austria, etc, by prostitution networks from Curtea de Arges.
…in Denmark, Romania is the country with the most prostitutes and according to Europol, Eurojust, The Times, CNN, the first exporter of prostitution in Europe is Romania.
The Times: Romania is the first exporter of prostitution from Europe.
In Denmark, Romania is the country with most prostitutes.
Milano: Eight of ten prostitutes which practice “job” in Milano are romanian woman including Ioana Visan, Berlusconi’s prostitute.
Roma: 85% of prostitutes in Rome are romanian woman
Tel Aviv: “Corruption in Romania is a national disease”
La Croix: “Romania, the most corrupt country in Europe”
The Observer: “To 22 years after the Revolution, Romania’s corrupt and bankrupt”
El Pais about Romania: “corrupt and without money”
German Bundestag: “Corruption in Romania is a worrying problem”
Il 3 Gennaio 2012 alle 20:11 anna.one ha scritto:
http://www.youtube.com/watch?v.....8kj4JBf-W0
:)
Il 3 Gennaio 2012 alle 20:19 nhico ha scritto:
Né Napolitano né Monti né le cosiddette prime penne della cosiddetta stampa libera, dal Corriere a Repubblica e a scendere, hanno capito che il duo comico della politica Ue va ridimensionato non blandito. Come? Accendendo i riflettori sulle loro strategie economiche suicide.
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