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Teheran sfida l’Occidente: inaugurato il secondo centro per l’arricchimento dell’uranio

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  • Tags: centro arricchimento dell'uranio, europa, Fordo, Iran, Mahmoud Ahmadinejad, natanz, petrolio, Qom, sanzioni, stretto-di-Hormuz, test militari, world news
  • 5 commenti
(Credits: AP Photo/GeoEye Satellite Image, IHS Jane's Analysis)

(Credits: AP Photo/GeoEye Satellite Image, IHS Jane's Analysis)

Anna Mazzone

Un nuovo sito di arricchimento dell’uranio e prossime esercitazioni militari terrestri. L’Iran continua a mostrare i muscoli alla vigilia della decisione europea su nuove sanzioni. La centrale di Fordo, nei pressi d ella città acra sciita di Qom, è scavata nella terra come quella di Natanz e - secondo l’annuncio del responsabile dell’Agenzia per l’Energia Atomica iraniana (Aeoi) - è “estremamente sicura” da possibili “attacchi dei nemici”.

Provocazioni di inizio anno? L’Iran non è nuovo a questo genere di tattica per destabilizzare la controparte occidentale. Mahmoud Ahmadinejad gioca da anticipo. Lo ha fatto a fine anno con le minacce di chiudere lo Stretto di Hormuz, dove passa la maggior parte del greggio commerciato nel mondo, e ha proseguito con i test di missili a lunga gittata nel Golfo Persico. Adesso la nuova stoccata agli Usa e all’Europa: l’annuncio dell’apertura di un secondo centro per l’arricchimento dell’uranio a Fordo.

In concomitanza con le parole del direttore dell’Aeoi, Fereydoun Abbasi, i principali quotidiani iraniani hanno diffuso la notizia che Teheran ha già pronte alternative in vista di un nuovo embargo dell’Unione europea sulla sua produzione di petrolio e che il Paese è in grado di mettere a tacere la “crescente pressione” da parte di Washington, continuando a produrre e ad esportare fino a 2.3 milioni di barili di greggio l’anno.

Ma, secondo fonti diplomatiche l’attività delle centrifughe di Fordo sarebbe cominciata già alla fine di dicembre 2011. Nel dare l’annuncio, Abbasi ha anche lanciato l’offerta a fornire servizi e tecnologie nucleari ai “Paesi amici che ne facciano richiesta”. E’ chiaro che l’occhiolino di Teheran è strizzato in direzione dell’Africa, dove molti Stati detengono ampie risorse di uranio, che fanno gola alla Repubblica islamica.

Da Washington si guarda con preoccupazione alle mosse iraniane. La centrale di Ford - secondo gli esperti Usa - è molto più sicura di quella di Natanz e potrebbe resistere maggiormente a eventuali attacchi aerei. Intanto, da Teheran viene fatto trapelare che dopo le esercitazioni militare “concluse con pieno successo” nello Stretto di Hormuz, a febbraio scenderanno in campo i pasdaran delle forze terrestri. Una nuova prova di forza, mentre Ahmadinejad vola per cinque giorni in America Latina. Prima tappa il Venezuela dell’ amico Hugo Chavez, e poi Nicaragua, Cuba ed Ecuador, per rafforzare la collaborazione politica ed economica con i partner sudamericani.

—

Anna Mazzone è giornalista, vive a Roma ma sogna di trasferirsi a Istanbul. E’ direttore della rivista Formiche e collabora con il quotidiano Il Riformista, per il quale scrive di Giappone, Turchia e Caucaso, e con Radio3Mondo di RadioRai, dove si occupa della rassegna stampa internazionale

  • anna.mazzone
  • Lunedì 9 Gennaio 2012

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Commenti

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Il 9 Gennaio 2012 alle 13:57 delgatto_200 ha scritto:

L’articolo in alto e’ incompleto.Nello specifico si che l’Iran ha creato il centro per l’arricchimento dell’uranio ma non per creare una bomba atomica ed eventualmente colpire Israele ma dare al Paese la possibilita’ di rifornirsi di energia nucleare.

Il 9 Gennaio 2012 alle 17:22 anna.one ha scritto:

@ Abbasi ha anche lanciato l’offerta a fornire servizi e tecnologie nucleari ai “Paesi amici che ne facciano richiesta”. E’ chiaro che l’occhiolino di Teheran è strizzato in direzione dell’Africa…

..e sopratutto “all’ amico Hugo Chavez, e poi Nicaragua, Cuba ed Ecuador, per rafforzare la collaborazione politica ed economica con i partner sudamericani” e non dimentichiamoci tutti i loro proxies, i terroristi della Hamas, Hezbollah e perchè no, a Boko Haram, al Shabaab e al Qaeda etc. etc.

Il 9 Gennaio 2012 alle 17:57 anna.one ha scritto:

Il Principe Turki Al-Faisal ambasciatore saudi negli US li tiene sott’occhio:

http://www.memritv.org/clip/en...../3246.htm

Afferma giustamente che Tehran interferisce sui loro affari [degli arabi] e anche in “luoghi lontani” ma consoliamoci, l’Iran è una “tigre di carta con artigli d’acciaio” che non bisogna temere perchè gli arabi hanno le risorse e capacità di fermarla, per respingere questi pericoli esterni e si riferisce anche alla Turchia con le sue aspirazioni di un impero Ottomano part deux.

Il problema di un Iran armato con armi nucleari non proverà che l’Iran potrà far parte del club delle nazioni con armi nucleari, ma provocherà un’ incontrollabile proliferazione nucleare con le conseguenze che sono facili da immaginare.

Visto come i paesi arabi, a cominciare da Saudi Arabia e finendo con l’Oman, si stanno armando è chiaro che sono seri nell’impedire, con armi convenzionali, che i mullahs abbiano le loro nukes, e chi li puo’ criticare!

Speriamo sia tutta una mossa degli iranians (e yankees)come intuita e, ripetuta alla fine di ogni sua “analisi”, da una certa “analista” per nascondere il vero scopo di questa crisi quella dei” “pasdarans e gli americani in combutta cosi’ con la vendita delle armi, ai suadis in particolare, aiutano l’economia americana che è in ginocchio”. sarc/

Il 9 Gennaio 2012 alle 21:15 delgatto_200 ha scritto:

Riguardo l’Iran c’e’ falza informazione.
Ci vogliono far credere che l’Iran abbia la bomba atomica con il pretesto di attaccarla, ma la realta’ e’ solo per colonizzarla.Fa parte di un processo nato nel 1871
in cui la massoneria progettava la prima, seconda e terza guerra mondiale (movimento sionista contro Medio Oriente),
a riguardo posto i seguenti link:
http://www.youtube.com/watch?v.....6D2TQB8DjU

http://www.youtube.com/watch?v.....cX4P7NZPqg

Il 9 Gennaio 2012 alle 23:13 anna.one ha scritto:

@L’articolo in alto e’ incompleto.Nello specifico si che l’Iran ha creato il centro per l’arricchimento dell’uranio ma non per creare una bomba atomica ed eventualmente colpire Israele ma dare al Paese la possibilita’ di rifornirsi di energia nucleare.

No, il pezzo è accurato, come sempre.

I naïves, chiamiamoli cosi’, dovrebbero chiedersi il perchè per rifornirsi di energia nucleare civile, che nessuno obbietta, l’Iran deve costruire impianti nucleari sotteranei segreti che solo per le foto dei soliti “spioni” sono stati scoperti?

E perchè mai non fa accedere gli osservatori dell’AEIA negli stessi impianti?

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