
I candidati repubblicani (Credits: LaPresse/Jason Moore)
Se questa è stata la notte della riscossa, l’ultimo dibattito tra i 4 candidati rimasti, Newt Gingrich lo saprà in un’altra notte: quella dei risultati delle primarie in South Carolina. Solo allora, non solo lui, ma l’intera America scoprirà se i giochi per la nomination repubblicana sono stati riaperti dall’ex Speaker della Camera oppure se la vittoria ormai è (quasi definitivamente) nelle mani di Mitt Romney.
La notte è quella di sabato. E fino a ieri sembrava scontato che nel cielo di Columbia avrebbero brillato le stelle dell’ex governatore del Massachusetts. Ma poi, una serie di fattori hanno fatto capire che il vento potrebbe essere cambito e che la marcia trionfale del Frontrunner potrebbe subire uno stop.
Gli ultimi sondaggi dicono che Newt Gingrich avrebbe sorpassato Mitt Romney. In pochi giorni, a colpi di spot - con una campagna pubblicitaria finanziata dal suo SuperPac - con le rivelazioni sull’ammontare delle tasse pagate da Romney, con le polemiche sul suo passato alla Bain Capital, con l’impegno dei conservatori sociali (che hanno fatto campagna a favore dell’ex Speaker ), con l’uscita di scena di Rick Perry (che gli ha consegnato la sua eredità di voti), con l’ultima, clamorosa novità sul risultato finale in Iowa (Rick Santorum vincitore virtuale con 34 voti in più rispetto a Romney), Gingrich è riuscito in una impresa che fino a ieri sembrava impossibile: colmare la distanza (e in alcuni casi era notevole, sei o sette punti di percentuale) che lo separava dal Frontrunner. Per alcune rivelazioni, l’ex Speaker è sopra di un paio di punti. Per la Public Policy Polling addirittura di sei punti (35 a 29).
L’esito delle primarie in South Carolina è ora incerto. La performance di Newt Gingrich nell’ultimo dibattito televisivo, quello organizzato dalla Cnn, è stata sicuramente la migliore, mentre per Mitt Romney si è trasformato in un calvario, colpito platealmente dal disappunto del pubblico con fischi e mormorii quando ha dato risposte poco convincenti sul pagamento delle tasse e quandio si è voluto presentare come un ragazzo di strada, lui cresciuto nei più esclusivi ambienti economici e politici del paese.
Newt Gingrich è stato il protagonista perché ha tirato fuori una notevole energia, mostrando una grande forma e riuscendo a volgere a sua favore una situazione sicuramente imbarazzante. Poco prima del dibattito, tutti i media americani avevano pubblicato le rivelazioni della ex moglie di Gingrich. Marianne, la seconda, aveva raccontato come l’ex Speaker, già legato all’allora amante Callista (ora sua moglie), gli aveva proposto un “matrimonio aperto”, e che poi il suo rifiuto a un ménage à trois aveva portato al divorzio della coppia.
La prima domanda del moderatore della serata John King a Newt Gingrich è stata proprio su questo tema. L’ex Speaker si è scatenato con una risposta che invece di essere una difesa personale è stata un contrattacco politico. Tre minuti di fuoco. “Sono allibito che la CNn inizi un dibattito presidenziale con questa robaccia. Questo è un fatto spregevole. La storia è falsa - ha urlato Gingrich - Sono stanco di questo tipo di media di elite che proteggono Barack Obama, attaccando noi repubblicani”.
Un’uscita molto efficace. Una chiama alle armi dell’elettorato conservatore della South Carolina, probabilmente disposto a chiudere un occhio sulle passate vicende sentimentali dell’ex Speaker, ma non sulle ombre degli affari di un businessman delle elite finanziarie (Romney) e soprattutto molto avverso a quello che viene considerato il sistema di potere liberal composto dai media e dai democratici di Washington, primo tra tutti (il socialista? il socialdemocratico?) Barack Obama.
I conservatori tradizionali e quelli sociali, il pilastro portante dell’elettorato del sud, non possono non avere apprezzato queste parole di Newt Gingrich.
Questa notte è stata la notte di Newt. Vedremo se lo sarà anche quella dei risultati delle primarie in South Carolina.
—
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori
- Venerdì 20 Gennaio 2012


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Commenti
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Il 20 Gennaio 2012 alle 18:14 anna.one ha scritto:
Come si strapazza un liberal jurno dei MSM del Dear Leader!
http://mrctv.org/videos/gingri.....bate-topic
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