
(Credits: Epa/Amel Pain)
Mentre Damasco continua a essere scossa da scontri tra attivisti anti-Assad e forze di sicureza del regime, il governo siriano respinge al mittente la proposta della Lega araba, per un’uscita pacifica dal conflitto, sulla falsariga del passo indietro del presidente Saleh in Yemen.
Bashar al Assad non ha alcuna intenzione di mollare e sembra voler andare al muro contro muro anche con la Lega araba. Il governo siriano ha rigettato una proposta della Lega, che prevede un trasferimento di poteri da Assad al suo vicepresidente e la formazione di un governo di unità nazionale entro due mesi da oggi. Dagli schermi della televisione siriana, un alto funzionario del regime ha usato parole dure nei confronti dei fratelli della Lega araba: “La Siria respinge le decisioni adottate al di fuori del piano di lavoro arabo e le considera un attacco alla sua sovranità nazionale e una flagrante interferenza negli affari interni”, sono state le parole - per interposta persona - del regime.
- (Credits: AP Photo/Ahmed Alì)
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- (Credits: Ap Photo File)
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La Lega araba, che sta cercando da mesi di mediare per evitare una soluzione alla crisi siriana che implichi l’intervento militare da parte delle forze occidentali, proprio ieri aveva rilanciato un articolato piano per il trasferimento del potere a Damasco, che mettesse fine alle violenze e alla repressione degli ultimi 9 mesi. Il bilancio delle vittime del regime di Assad sale di giorno in giorno. Gli attivisti hanno denunciato più di 700 morti solo nel fine settimana, che si vanno ad aggiungere ai 5000 “ufficiali” riconosciuti dalle Nazioni Unite.
E anche la Turchia ha espresso la sua totale coincidenza con le posizioni della Lega araba e ha aggiunto di essere pronta anche ad allinearsi con eventuali decisioni delle Nazioni Unite. Intanto, il ministro degli Esteri di Ankara, Ahmet Davutoglu, ha in agenda un viaggio a Mosca, dove - questioni del gas a parte - è certo che discuterà con il suo omologo Sergej Lavrov anche della spinosa questione di Damasco.
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Anna Mazzone è giornalista, vive a Roma ma sogna di trasferirsi a Istanbul. E’ direttore della rivista Formiche e collabora con il quotidiano Il Riformista, per il quale scrive di Giappone, Turchia e Caucaso, e con Radio3Mondo di RadioRai, dove si occupa della rassegna stampa internazionale
- Lunedì 23 Gennaio 2012


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